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Diritto del lavoro - Diritti dei lavoratori in materia di sicurezza, diritti irrinunciabili e statuto dei lavoratori



Massimo da Torino:



Buongiorno, svolgo l'attività di RSPP esterno in varie aziende ed in una di queste di piccole dimensioni (due dipendenti) mi hanno consegnato una carta che sintetizzo sotto:
I sottoscritti dipendenti della ditta AAAAA con sede in Domodossola 28845 Via Marconi 40 dopo essere stati messi al corrente degli articoli del D.Lgs 81/08 artt.47,48,49,50,51;, e consci dei propri diritti

DICHIARANO
Per l’anno 2009
Di rinunciare ad eleggere un proprio Rappresentante dei Lavoratori e di non voler essere rappresentati nemmeno a livello territoriale o da rappresentanti di organismi paritetici di sorta. Di aver preso visione dei documenti presenti in azienda che riguardano la salute e sicurezza dei lavoratori;
I dipendenti Per accettazione
Sig.________________ Il datore di Lavoro
Sig.________________ __________________
Premesso che se da 25 anni lavorano insieme senza l'ausilio di di un fantomatico RLS territoriale forse qualche dubbio sulla sua utilità me lo pogo anche io, una cosa del genere di fronte ad un controllo da perte di ASL o ispettorato del lavoro o qualunque organo di controllo ha valore?
Grazie Massimo



RISPOSTA



La dichiarazione dei dipendenti dell’azienda non ha alcuna rilevanza giuridica, da nessun punto di vista; non può essere pertanto sollevata, in via di eccezione, ai funzionari della Asl o dell’Ispettorato del lavoro.I diritti dei lavoratori dipendenti, in conformità allo Statuto dei lavoratori e al contenuto dei principi costituzionali in materia di lavoro, sono irrinunciabili, essendo stati previsti alla luce di interessi ed esigenze generali di equità sociale e non soltanto, in ragione dell’interesse particolare del singolo lavoratore. Occorre inoltre considerare il contenuto delle norme citate nella suddetta dichiarazione (allego alla mia risposta il testo delle norme maggiormente rilevanti); l’articolo 47, comma 2, è perentorio nello stabilire la doverosità dell’elezione o designazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.Il comma 3 precisa che in mancanza del suddetto rappresentante, le sue fondamentali funzioni, elencate dall’articolo 50 (in allegato), devono obbligatoriamente essere esercitate dal Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale di cui all’articolo 48 e all’articolo 47, comma 3.Né tanto meno i dipendenti possono rinunciare agli Organismi paritetici istituiti a livello territoriale, di cui all’articolo 51, in considerazione delle loro generale funzione di regolazione dell’attività e dell’interesse pubblico alla loro esistenza.So benissimo che il suddetto sistema di rappresentanza dei lavoratori presenta diverse criticità, tuttavia LA LEGGE E’ MOLTO CHIARA AL RIGUARDO, non ammettendo nessun potere discrezionale dei lavoratori riguardo la concreta applicazione delle norme.La dichiarazione quindi, non ha alcun effetto, E’ GIURIDICAMENTE INESISTENTE (immagina una dichiarazione di un figlio minorenne che intende rinunciare alle cure e al mantenimento da parte dei genitori!!!; sarebbe inefficace esattamente come la dichiarazione riportata nella mail).
Decreto Legislativo del 09/04/2008 n. 81
Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
art. 47

Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
1. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e' istituito a livello territoriale o di comparto, aziendale e di sito produttivo. L'elezione dei rappresentanti per la sicurezza avviene secondo le modalita' di cui al comma 6.
2. In tutte le aziende, o unita' produttive, e' eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
3. Nelle aziende o unita' produttive che occupano fino a 15 lavoratori il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e' di norma eletto direttamente dai lavoratori al loro interno oppure e' individuato per piu' aziende nell'ambito territoriale o del comparto produttivo secondo quanto previsto dall'articolo 48.
4. Nelle aziende o unita' produttive con piu' di 15 lavoratori il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e' eletto o designato dai lavoratori nell'ambito delle rappresentanze sindacali in azienda. In assenza di tali rappresentanze, il rappresentante e' eletto dai lavoratori della azienda al loro interno.
art. 48

Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale
1. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale di cui all'articolo 47, comma 3, esercita le competenze del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di cui all'articolo 50 e i termini e con le modalita' ivi previste con riferimento a tutte le aziende o unita' produttive del territorio o del comparto di competenza nelle quali non sia stato eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
2. omissis
3. Tutte le aziende o unita' produttive nel cui ambito non e' stato eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza partecipano al Fondo di cui all'articolo 52.
4. Per l'esercizio delle proprie attribuzioni, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale accede ai luoghi di lavoro nel rispetto delle modalita' e del termine di preavviso individuati dagli accordi di cui al comma 2. Il termine di preavviso non opera in caso di infortunio grave. In tale ultima ipotesi l'accesso avviene previa segnalazione all'organismo paritetico. 5. Ove l'azienda impedisca l'accesso, nel rispetto delle modalita' di cui al presente articolo, al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale, questi lo comunica all'organismo paritetico o, in sua mancanza, all'organo di vigilanza territorialmente competente.
6. L'organismo paritetico o, in mancanza, il Fondo di cui all'articolo 52 comunica alle aziende e ai lavoratori interessati il nominativo del rappresentante della sicurezza territoriale.
7. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza concernente i rischi specifici esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, tale da assicurargli adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi. Le modalita', la durata e i contenuti specifici della formazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva secondo un percorso formativo di almeno 64 ore iniziali, da effettuarsi entro 3 mesi dalla data di elezione o designazione, e 8 ore di aggiornamento annuale.
8. L'esercizio delle funzioni di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale e' incompatibile con l'esercizio di altre funzioni sindacali operative.
art. 50

Attribuzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
1. Fatto salvo quanto stabilito in sede di contrattazione collettiva, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza:
a) accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni;
b) e' consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nella azienda o unita' produttiva;
c) e' consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, alla attivita' di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente;
d) e' consultato in merito all'organizzazione della formazione di cui all'articolo 37;
e) riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente alla valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonche' quelle inerenti alle sostanze ed ai preparati pericolosi, alle macchine, agli impianti, alla organizzazione e agli ambienti di lavoro, agli infortuni ed alle malattie professionali;
f) riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza;
g) riceve una formazione adeguata e, comunque, non inferiore a quella prevista dall'articolo 37; h) promuove l'elaborazione, l'individuazione e l'attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l'integrita' fisica dei lavoratori;
i) formula osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorita' competenti, dalle quali e', di norma, sentito;
l) partecipa alla riunione periodica di cui all'articolo 35;
m) fa proposte in merito alla attivita' di prevenzione;
n) avverte il responsabile della azienda dei rischi individuati nel corso della sua attivita';
o) puo' fare ricorso alle autorita' competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro.
2. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza deve disporre del tempo necessario allo svolgimento dell'incarico senza perdita di retribuzione, nonche' dei mezzi e degli spazi necessari per l'esercizio delle funzioni e delle facolta' riconosciutegli, anche tramite l'accesso ai dati, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera r), contenuti in applicazioni informatiche. Non puo' subire pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della propria attivita' e nei suoi confronti si applicano le stesse tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali.
3. Le modalita' per l'esercizio delle funzioni di cui al comma 1 sono stabilite in sede di contrattazione collettiva nazionale.
4. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, su sua richiesta e per l'espletamento della sua funzione, riceve copia del documento di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a).
5. I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza dei lavoratori rispettivamente del datore di lavoro committente e delle imprese appaltatrici, su loro richiesta e per l'espletamento della loro funzione, ricevono copia del documento di valutazione dei rischi di cui all'articolo 26, comma 3.
6. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e' tenuto al rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e del segreto industriale relativamente alle informazioni contenute nel documento di valutazione dei rischi e nel documento di valutazione dei rischi di cui all'articolo 26, comma 3, nonche' al segreto in ordine ai processi lavorativi di cui vengono a conoscenza nell'esercizio delle funzioni.
7. L'esercizio delle funzioni di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e' incompatibile con la nomina di responsabile o addetto al servizio di prevenzione e protezione.

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