Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Contratti - Mancata restituzione dell'importo prestato



Mara da Como:



Buongiorno avvocato,
Le sottopongo la mia domanda sperando in una sua risposta.
Ho stipulato una scrittura privata nel mese di aprile 2009, con un mio caro amico, il quale prestandomi dei soldi (euro 31.000) mi chieva la restituzione entro il 20/07/09, Il 22/07/09 gli ho reso euro 20.000 in contanti, mi mancherebbero euro 11.000 che voglio comunque restituire, ma non sono nella possibilità di farlo subito.
Ho chiesto ad alcune finanziare il finanziamento e sono al vaglio della mia richiesta, che come esito iniziale è positiva, ma ora credo che faranno le loro indagini patrimoniali, come seconda soluzione potrei anche rendere questi soldi un po' alla volta ogni mese direttamente a lui. Quindi il problema non è che non voglio restituirli, ma non lo posso fare subito.
Ovviamente con questa persona non sono più in buoni rapporti e mi ha fatto varie minacce. Potreste per favore spiegarmi in che cosa posso incorrere e cosa posso aspettarmi da questa persona, come si potrebbe risolvere la cosa in modo civile?
Aspetto un vostro cenno di riscontro e sono a vostra disposizione per eventuali chiarimenti.
Mara



RISPOSTA



Con i tempi attuali della giustizia e del processo civile, puoi dormire su sette cuscini perchè, per almeno quattro anni, non ti succederà un bel niente.
La "semplice" scrittura privata, infatti, non è un titolo esecutivo come l'assegno o la cambiale, quindi, il creditore, per aggredire i tuoi beni con l'atto di pignoramento, deve necessariamente ottenere una sentenza esecutiva, emessa a seguito di un ordinario processo di cognizione; soltanto dopo l'emissione di tale sentenza potrà cominciare il processo di esecuzione nei tuoi confronti.
Nel frattempo, avrai la possibilità di reperire tranquillamente le risorse necessarie per far fronte al tuo debito.
Il creditore avrebbe fatto bene a tutelarsi, facendoti firmare una cambiale (non ci sarebbe stato bisogno del processo di cognizione per procedere con l'esecuzione nei tuoi confronti (sui tuoi beni mobili ed immobili).
Spero di averti tranquillizzata e comunque, resto a tua disposizione per tutte le domanda e i chiarimenti necessari.
Cordiali saluti.

Paga la tua consulenza

Inserisci il Costo

Easy Joomla Paypal Payment / Donations Module

Cerca Consulenza legale