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Diritto privato - Processo di esecuzione e pignoramento nei confronti del socio di una società di persone



Teresa da Ancona:



Salve, cercherò di essere breve. Avevo un'attivita comerciale-bar- in societa tipo snc. Sono stata truffata dalla persona che credevo mi aveva "venduto "la licenza che in realtà il comune mi avrebbe dato gratis- Non avevo le conoscenze sufficenti per sapere come funzionava la legge, mi sono fidata del mio compagno e socio e del commercialista. Hofatto 3 assegni di 10000euro ciascuno a pagare postecipatamente. Aprire l'attività non era facile, le atrezzature erano rotte e non funzionanti (il bar era chiuso da un anno)Ma era davanti ad una stazione ferroviaria con movimento discreto e non c'erano altri bar in zona. Ho noleggiato slot machines che dovevano aiutarmi a pagare gli assegni perche si speraba che funzionase tutto bene. Al inizio cosi pareva, i clienti venivano e consumabano. Ma il soldi non bastava mai. Affitto, bollette, fornitori. Ho chiesto 2 prestiti che dopo ho saldato parzialmente chiedendo un credito ipotecario sulla casa che contemporaneamente acquistavamo io con mio socio (la casa di sua nonna che stava morendo)In realtà sua nonna non ha ricevuto niente, nenache la madre di lui (erede) perche ha provveduto a trasferire i soldi piano piano a nostro conto. Il prestito ha servito a saldare parzialmente i debiti, pagavo la rata del mutuo (funzionava come un mutuo a 30 anni). Ma l'attività non rendeva e abbiamo spesso tutti i soldi mettendo cose per fare che tutto funzionasse (una bella ragazza, sistemi di ricariche telefoniche e servizi telematici, musica, intenet, ecc.)Pero tutto continuava male, abbiamo dopo dato in gestione l'attività ad una persona che aveva gestito precedentemente il bar, con esito positivo. Non era possibile vendere l'attivita perche abbiamo dovuto fare un affitto d'azienda, altrimenti la licenza non sarebbe concessa, il proprietario reale della licenza era el propietario del locale, "dei muri" Quindi ci restava solo subaffitare l'attivita. Sono stati 3 mesi, ma con grande delusione, la situazione è peggiorata e queste persone scompaiono, lasciando un mare di debiti con fornitori e multe varie con il comune, asl, ministero de lavoro ecc. Perche tutto risultava a nome nostro!!! In tanto che creavano una societa e la mettevano a funzionare, hanno lavorato come impiegati nostri per due mesi. Il terzo mese dovevano gia avviare la gestione con il loro nome, ma niente è accaduto, si sono semplicemente volatilizzato!!! Hanno distrutto le macchine slot, portandosi via il soldi.... Ci hanno rovinato. Abbiamo chiuso l'attività "per lavori in corso" in tanto si continuava a pagare affitto. Premetto che io sono infemiera e lavoro tutt'ora in una casa di cura privata, ma mio socio non aveva altro lavoro... Tutto fu di male in peggio. Abbiamo tentato di riaprire incorporando altro socio che si occupava di kebab, con atto notarile. La cosa no ha durato, il socio se ne è andato, lasciando debiti, pure lui senza beni, straniero... La situacion adesso è: io ho lo stipendio pignorato 1/5, per un fornitore che ho fatto un asegno (a nome mio personale) x 60000 para pagar el bancone-bar. Abbiamo accordato questa modalita, da uno stipendio di circa 1400 euro. Rimane la situazione della banca con el mutuo senza pagare (gia in corso legale)ci sono altri fornitori che fanno ricorso legale per avere i suoi soldi, con giusto motivo...Rimane il ministero del lavoro, inps che vogliono i soldi per mancato versamento a lavoratori e propri contributi, il comune con le sue multe...ecc.ecc. Visto che il mio socio ed ora ex compagno, ancora è senza lavoro, tutto ricade su di me. Non sono la rappresentante legale ma tutti chiamano me. Il commercialista(uno nuovo perche l'altro era un truffatore) dice che non puo fare la chiusura della società senzal'atto notarile, no si puo chiede fallimento perche lo stato patrimoniale è uguale ai debiti. Le cose del bar sono state prelevate per pagare debiti, adeso abbiamo lasciato il locale e chiuso. Chiavi consegnate e tutto quanto. Lo unico che pago è il pignoramento (gia scontato dalla busta paga), ma non posso pagare carte di credito nè piccoli prestiti, ne cambiali...La mia domanda è: per quanti anni saro in questa situazione? Il pignoramento que ho in corso, sara di circa 10 o 12 anni, ma gli altri possono mettersi in coda oppure il debito prescribe? Come funziona? Grazie e attendo fiduciosa, perche sento tante versioni che non capisco piu niente....



RISPOSTA



Mi dispiace molto per la tua situazione, tuttavia il processo di esecuzione nei confronti della tua società continuerà fino a quando non avrai saldato tutti i tuoi debiti con gli interessi maturati nel corso degli anni (penso che sia ragionevole ipotizzare un periodo di 10/12 anni).
I creditori che non riusciranno a soddisfarsi nell'immediato, dovranno attendere ("mettersi in coda"), cercando di evitare di far cadere in prescrizione il loro credito. Continuerai, nel corso di questi anni, a soddisfare le loro pretese, versando esclusivamente 1/5 del tuo stipendio (se non hai altri beni a te intestati, non sarà possibile sottoporre ad esecuzione nient'altro).
I tempi di prescrizione variano a seconda dell'origine del credito, tuttavia il terimine ordinario di prescrizione dei diritti è pari ad un periodo di dieci anni.
Se i creditori, per un periodo pari a dieci anni, non provvederanno a porre in essere alcuna richiesta di adempimento nei tuoi confronti (ad esempio, una lettera con cui richiedono il pagamento dell'importo dovuto ovvero un atto giudiziale del processo di esecuzione), vedranno cadere in prescrizione il loro credito (sicuramente ci saranno dei creditori che dimenticheranno di far valere nel corso degli anni le loro pretese!!!).
Vorrei consigliarti di denunciare presso la Procura della Repubblica di competenza, tutti quelli che ti hanno truffato nel corso degli anni, in particolar modo il commercialista che era perfettamente a conoscenza del danno che avresti subito.
Non sono assolutamente d'accordo con quanto affermato dal tuo attuale commercialista, riguardo la possibilità di presentare l'istanza di fallimento al Tribunale competente: il presupposto del fallimento di un'attività imprenditoriale è l'insolvenza, ossia l'impossibilità di far fronte al pagamento dei debiti maturati nel corso della gestione aziendale, a prescindere dalle valutazioni strettamente contabili sullo stato patrimoniale della società; a mio parere, specialmente se la vostra società è una società di capitali (ad esempio SRL), l'apertura della procedura fallimentare potrebbe tutelarti maggiormente. I vantaggi della sentenza dichiarativa di fallimento, tuttavia, sarebbero minimi, addirittura inconsistenti, nel caso in cui si tratti di una società di persone (ad esempio una SAS o SNC); ti consiglio di presentare istanza di fallimento, nell'ipotesi in cui la tua società sia una società di capitali.
Cordiali saluti

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