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Eredità - Successione legittima e testamentaria del figlio naturale



Adriano da Vicenza:



Salve, sono Adriano di Vicenza e la mia storia è questa:
Sono venuto a conoscenza a trent'anni che quello che credevo fosse mio padre non lo era! Mi è stato detto che era un'altro e questa persona la conoscevo già. Qest'ultima non è sposata e non ha figli. Nel 2000 si è fatto avanti chiedendomi di fare degli esami del dna per verificare se ero veramente suo figlio. Risultato, positivo. Questo mese sono stato convocato dal suo avvocato per un colloquio al quale sono andato ed era presente anche mio"padre" (lo metto tra virgolette perchè sento mio padre quello che mi ha cresciuto e che ora e già deceduto) il quale mi dice che ancora nel 2001 ha fatto testamento, che l'ha depositato da un notaio (e mi dà i dati), mi dice che mi lascia tutti i suoi beni mobili e immobili e mi dà una copia degli esami del dna che a quell'epoca si era tenuto, mi dice anche che non vuole assolutamente lasciare niente alle serpi dei suoi parenti!
Nel testamento comunque nomina il mio nome e cognome ma non specifica che sono suo figlio.
Il notaio non volle tenersi gli esami fatti perchè gli disse che non servivano. Ho parlato con il professore che a quell'epoca ha fatto gli esami e mi ha detto che sono suo figlio ma che l'incartamento così com'è non serve a nulla in caso di vie legali.
domande: 1) possono i parenti impugnare il testamento?
2)Se sì, c'è un modo con gli esami fatti del dna che io venga riconosciuto dal "padre" senza cambiare il mio cognome finchè lui è ancora in vita, in modo che non abbia difficoltà in futuro con i suoi parenti?
3) Come mi devo muovere?



RISPOSTA



La situazione è più semplice di quello che pensi; non devi fare assolutamente nulla perchè, al momento, sei in una posizione molto favorevole da un punto di vista giuridico.
I parenti di tuo "padre", attualmente deceduto,(dell'uomo che ti ha cresciuto e che per la legge è tuo padre) non possono impugnare il testamento, a causa della circostanza che, in esso, manca ogni riferimento al tuo "status" di figlio; tuo "padre" poteva destinare tutto il suo patrimonio ai figli o al coniuge, senza avere obblighi nei confronti degli altri parenti. Quindi se sei il suo unico figlio, nessuno potrà impugnare il testamento con cui ha disposto la successione, a tuo favore, dell'intero asse ereditario.
Riguardo al tuo vero padre, poichè non ha nè moglie nè figli, può disporre dell'intero suo patrimonio, a tuo favore, senza la necessità di esami del dna o di un riconoscimento giudiziale di paternità.
Ti consiglio di rispondere alle richieste dell'avvocato del tuo vero padre, facendo presente che non hai alcun interesse a risultare come figlio dell'uomo che ti ha materialmente generato; quest'ultimo pùo tranquillamente destinare l'intero suo patrimonio a tuo favore, senza alcun riconoscimento di paternità, non avendo nè moglie nè figli.
Non fare assolutamente nulla ... ritengo che sia inoltre, eticamente corretto, continuare a portare il cognome dell'uomo che ti ha cresciuto e che per lo Stato e la legge risulta tuo padre. Senza il tuo consenso, il tuo vero padre non potrà mai risultare, agli occhi della legge, come il tuo legittimo genitore.
Cordiali saluti

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