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Diritto privato - Legittimità della pubblicità gratuita e occasionale di un'impresa su di un sito Internet da un punto di vista fiscale e civile



Gabriele da Verona:



Buongiorno Ho visto sul vostro sito che la consulenza è gratuita,
Ringraziandovi anticipatamente per il tempo che mi dedicherete vi porgo subito il mio quesito.
Ho aperto da poco un sito internet www.xxxxx.it che si occupa di recensioni di ristoranti. Ultimamente qulache utente mi ha chiesto pubblicizare sul sito la propria azienda.
Non avendo partita IVA e non volendo, per il momento, guadagnarci niente, ho pubblicato sul sito il logo dell' azienda richiedente in cambio di una promozione per gli utenti del sito.
Il fatto di pubblicizare GRATUITAMENTE delle aziende va a violare qualche legge? Posso essere multato per questo?
Se volete potete pubblicare sul sito la mia mail omettendo nome e indirizzo email
In attesa di una vostra risposta,
Vi porgo distinti saluti



RISPOSTA



Non hai violato in alcun modo la legge; non sei tenuto ad aprire la partita Iva, in ragione di questa pubblicità, essendo, la stessa, occasionale e gratuita. Saresti costretto ad aprire la partita Iva qualora l'attività pubblicitaria fosse svolta professionalmente, in modo continuativo e non gratuito.
Nel mondo delle imprese commerciali sussiste da tempo la prassi di prevedere tali forme di pubblicità gratuite; queste, oltre ad essere considerate lecite, sono anche in linea con lo spirito solidaristico e di collaborazione che deve esistere nel mercato, tra le singole imprese.
Pertanto, se occasionalmente, avrai modo di stipulare altri accordi, a titolo gratuito, di questo tipo, ricorda che non sussistono contro-indicazioni, nè dal punto di vista fiscale, nè tanto meno da un punto di vista civilistico, ossia di responsabilità da danno ingiusto o da concorrenza sleale.
Cordiali saluti

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