Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Diritto Amministrativo - Definizione giurisprudenziale della mancia e risvolti penali della relativa richiesta



Valentina da Trapani:



"Sono il rappresentante legale di una Pro Loco, denomiunata Pro Loco di XXXX, abbiamo avuto in gestione il castello (bene comunale)del paese da un'altra associazione (interna al Comune) che aveva, a sua volta, ricevuto la gestione del sito dal Comune stesso. Noi offriamo un servizio di volontariato che consiste nel tenere aperto il castello e fare accoglienza turistica. l'accesso al sito è libero e ogni unità percepisce un rimborso spese di 10 € per 5 ore (le ore giornaliere sono 10 e le unità quotidianamente impegnate sono 4). Le ragazze che lavorano con me hanno proposto di mettere un cestino per ricevere (in modo assolutamente libero) un'eventuale mancia dato che, essendo culturalmente preparate, riusciamo a rispondere a tutte le curiosità dei turisti. effettivamente, il "cestino " è stato posizionato su una sedia per due ore. quando io ho saputo che dalla teoria si era passati alla pratica ed ho avvisato il Sindaco che ha minacciato denunce ecc. la mia domanda è questa?
"effettivamente è stato commesso reato?"
"Vi sono delle leggi che vietano la mancia in certi posti?"
"quali sono le leggi che interessano la mancia?"
Cordiali saluti



RISPOSTA



La mancia è una somma di denaro liberamente elargita, a seguito di un servizio ricevuto. Chiederla o riceverla non rappresenta di certo un reato, in nessun caso; essa è considerata dalla giurisprudenza, un'obbligazione naturale, ai sensi dell'articolo 2034 del codice civile.
Si tratta di un'obbligazione naturale in quanto, colui che ha ricevuto la prestazione o il servizio non è obbligato, da un punto di vista giuridico, ad elargire la somma di denaro, tuttavia, dopo averla spontaneamente donata, in esecuzione di doveri morali o sociali, non può più ripeterla.
La mancia va distinta dalla richiesta di elemosina; l'attività del mendicante può essere vietata dal sindaco con apposita ordinanza, in quanto può essere considerata, dall'amministrazione comunale, pericolosa per la sicurezza sociale, l'ordine pubblico o il pubblico decoro. Non esistono tuttavia né leggi, né regolamenti, né ordinanze comunali che vietano la percezione della mancia.
In conclusione, non è stata violata alcuna legge: se il sindaco del vostro comune ha emesso un'ordinanza con cui ha vietato la percezione della mancia, nei luoghi pubblici, farebbe bene ad avvisarvi, senza perdere la pazienza o minacciare denunce penali.
Anche nella ipotesi in cui fosse stata emessa un'ordinanza di divieto, il vostro comportamento non sarebbe, in ogni caso, penalmente rilevante, ma sarebbe irrogata, nei vostri confronti, una semplice sanzione amministrativo-pecuniaria.
Il mio consiglio è quindi di risolvere la questione cordialmente con il sindaco, perchè ritengo che, alla base del suo comportamento, ci debba essere un malinteso di fondo.
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

Paga la tua consulenza

Inserisci il Costo

Easy Joomla Paypal Payment / Donations Module

Cerca Consulenza legale