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Diritto penale - Il conducente non autorizzato occupa il posto auto riservato al disabile. Rifiuto atti di ufficio





Egregi Avvocati,
nel mese di febbraio ho fatto richiesta per ottenere un parcheggio riservato avendo un  portatore di handicap in famiglia che non ha la patente e dunque ha bisogno di essere accompagnato sempre, ovunque. Il portatore di Handicap è mia madre ed è dializzato con un invalidità al cento per cento non rivedibile.
La strada in cui abitiamo è problematica: Poste, Municipio, unal Call center (Vi lavorano 45 persone che si dividono tra mattina e pomeriggio), un fiorario e agenzia di pompe funebri complicano la vita a chi vi risiede.
Da quando ci hanno accordato il parcheggio sembra che tutti abbiamo risolto il problema tranne noi che ne abbiamo, forse, più diritto.
Tutto si svolge su un pezzo di strada ..circa 30 metri.!
Il fioraio si installa con tutta la familgia allargata e parcheggia la sua macchina, quella della nuora, due furgoni..insomma occupa tutti i posti e per giunta quello riservato a mia madre; ci minaccia di fare indagini sul nostro presunto diritto e con prepotenza parcheggia nel posto riservato ai disabili A noi sembra di aver rubato un posto e non ci sentiamo tutelati neanche dai vigili che sembra ci abbiano fatto una "gentile concessione" Come agire? Cosa possiamo fare? nei confronti del fioraio e anche dell'amministrazione comunale?
Cordiali saluti



RISPOSTA



L’agente di polizia municipale che, senza alcun ragionevole motivo, si rifiuta di multare la vettura che ha illegittimamente occupato un posto per disabili, commette il reato di rifiuto di atti di ufficio, ai sensi dell’articolo 328, primo periodo, del codice penale.

Art. 328 del codice penale. Rifiuto di atti d'ufficio. Omissione.

Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni. Fuori dei casi previsti dal primo comma, il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, che entro trenta giorni dalla richiesta di chi vi abbia interesse non compie l'atto del suo ufficio e non risponde per esporre le ragioni del ritardo, è punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino a euro 1.032. Tale richiesta deve essere redatta in forma scritta ed il termine di trenta giorni decorre dalla ricezione della richiesta stessa.

Secondo la sentenza della Corte di Cassazione, commette il reato di rifiuto di atti di ufficio, il pubblico ufficiale che “a fronte di una urgenza sostanziale impositiva dell’atto o della condotta, resa evidente dai fatti oggettivi posti all’attenzione del soggetto obbligato ad intervenire, non c’è dubbio che l’inerzia omissiva del medesimo assuma intrinsecamente valenza di rifiuto”.

(Cassazione, VI sezione penale, sentenza del 11/05/1998)

Per risolvere il problema è opportuno contrastare la sua causa principale: l’inerzia degli agenti di polizia municipale.

Quando un conducente non autorizzato occuperà il posto auto riservato al disabile, dovrete telefonare agli uffici della polizia municipale e chiedere il loro intervento, affinché il trasgressore sia multato. Poiché della vostra telefonata resterà traccia, gli agenti della polizia municipale non potranno fare a meno di intervenire.

Laddove gli agenti non intervenissero nemmeno a seguito della tua telefonata, ti consiglio di scrivere una lettera al Comandante dei vigili urbani del tuo paese, per far presente il comportamento indegno dei suoi collaboratori (ovvero di parlare con il comandante personalmente).

Se gli agenti della polizia municipale non ascolteranno nemmeno le direttive del loro comandante, commettendo un ulteriore reato *, allora non ti resterà altro da fare che sporgere denuncia presso i carabinieri, questura, procura della Repubblica, per rifiuto di atti d’ufficio, magari allegando alla tua denuncia, un bel filmato introduttivo della vicenda, fatto con il tuo cellulare (non sarebbe una cattiva idea) !!!

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

* Si rende colpevole del reato di cui all'articolo 329 c.p., il vigile urbano che si rifiuta di obbedire agli ordini impartitigli dal superiore gerarchico, comandante del corpo di appartenenza, di eseguire sopralluoghi per la verifica di irregolarità, violazioni del codice della strada. (Corte di Cassazione Sezione 6 Penale, Sentenza del 28 settembre 2009, n. 38119)

Art. 329 del codice penale. Rifiuto o ritardo di obbedienza commesso da un militare o da un agente della forza pubblica.

Il militare o l'agente della forza pubblica, il quale rifiuta o ritarda indebitamente di eseguire una richiesta fattagli dall'autorità competente nelle forme stabilite dalla legge, è punito con la reclusione fino a due anni.

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