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Servitù di passaggio volontaria dei tubi del gas





I MIEI VICINI HANNO CASA IL CUI UNICO MODO PER ACCEDERVI E' PASSARE DAVANTI LA MIA ABITAZIONE TUTTA RECINTATA E DELIMITATA CON MURETTO IN CEMENTO DAL TERRENO CONFINANTE CON ALTRO PROPRIETARIO. IN QUESTI GIORNI STANNO PROCEDENDO AD ISTALLARE LA RETE DEL GAS METANO. VORREI SAPERE:

1)SE SONO OBBLIGATO A FAR PASSARE I TUBI DEL GAS DEL MIO VICINO SUL MURETTO DI RECINZIONE O IN ALTRO MODO (SOTTO TERRA);

2) SE SONO OBBLIGATO POSSO CHIEDERE UN COMPENSO?TRA L'ALTRO IL CONTATORE DEL GAS DOVREBBE POSIZIONARLO SUL MURETTO FRONTALE ALLA STRADA PROVINCIALE. QUESTO MURETTO IO LO DOVREI ABBATTERE PER ALLARGARE IL CANCELLO DI INGRESSO, QUINDI UNA VOLTA ISTALLATO IL CONTATORE CHI LO SPOSTA PIU'?
PER QUESTA MODIFICA HO IL PROGETTO APPROVATO, STO ASPETTANDO IL PREVENTIVO DELLA TELECOM PER TOGLIERE UN PALO ADIACENTE AL MURETTO.



RISPOSTA



No, non sei obbligato a consentire il passaggio. Il passaggio dovrà avvenire soltanto a seguito di servitù volontaria, costituita tra il proprietario del fondo servente e quello del fondo dominante.

La Suprema Corte di Cassazione ha affermato quanto segue: "a differenza delle servitù volontarie che possono avere ad oggetto una qualsiasi "utilitas", purché ricavata da un fondo a vantaggio di una altro fondo appartenente a diverso proprietario, le servitù prediali coattive formano un "numerus clausus", sono cioè tipiche avendo ciascuna il contenuto predeterminato dalla legge, sicché non sono ammissibili altri tipi al di fuori di quelli espressamente previsti da una specifica norma per il soddisfacimento di necessità ritenute meritevoli di tutela. Pertanto, è inammissibile la costituzione coattiva di una servitù di passaggio di tubi per la fornitura di gas metano, dovendosi escludere una applicazione estensiva dell'articolo 1033 cod. civ. In tema di servitù di acquedotto coattivo, atteso che l'esigenza del passaggio di tubi conduttori del gas non può essere ricondotta sotto la stessa fattispecie normativa che regola la imposizione di servitù di acquedotto, in conseguenza della non assimibilità delle due situazioni per i caratteri peculiari di struttura e funzione di ciascuna di esse, ed in particolare della pericolosità insita nell'attraversamento sotto terra delle forniture del gas, non ricorrente nella servitù di acquedotto" (Cassazione Civile Sez. II, 25 gennaio 1992, n. 980).

Laddove si fosse trattato di una servitù coattiva, avresti avuto comunque diritto ad un'indennità, calcolata ai sensi dell'articolo 1053 del codice civile.

Art. 1053 del codice civile. Indennità.

Nei casi previsti dai due articoli precedenti è dovuta un'indennità proporzionata al danno cagionato dal passaggio.
Qualora per attuare il passaggio, sia necessario occupare con opere stabili o lasciare incolta una zona del fondo servente, il proprietario che lo domanda deve, prima d'imprendere le opere o di iniziare il passaggio, pagare il valore della zona predetta nella misura stabilita dal primo comma dell'articolo 1038 (in base al valore di mercato).


2)A maggior ragione, trattandosi di una servitù volontaria, potrai chiedere un congruo compenso proporzionato al danno cagionato dal passaggio delle tubature, alla porzione di terreno che sarà occupata dalla servitù ed ai lavori che si renderanno necessari per realizzarla a regola d'arte.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.



Servitù di passaggio per lettura e manutenzione contatore nella corte privata del vicino





Buonasera, ho acquistato un appartamento che faceva parete di un'immobile unico diviso tra famigliari. ora i contatori dello stabile sono installati in una piccola corte diventato di proprietà di altro acquirente, nel momento dell'acquisto i vecchi proprietari hanno assicurato me come pure gli altri diventati i nuovi proprietari che avevamo diritto di passaggio nel su detta corte, per la sola lettura dei contatori e la loro eventuale manutenzione.
Ora il nuovo proprietario ha inibito chiudendo tale spazio, l'accesso ai contatori,posso far valere in qualche modo il mio diritto e quello dei nuovi proprietari nei confronti di questo signore o di chi ci ha venduto gli appartamenti,anche se sull'atto di vendita non è specificato? In attesa di una sua cortese risposta invio distinti saluti.



RISPOSTA



L'esistenza di una servitù di passaggio per la lettura dei contatori, generalmente deve essere indicata nel rogito, quindi deve avere un titolo giuridico volontario, nel senso che deve essere stata prevista e concessa a seguito di accordo tra le parti in causa.
In questo caso, il rogito non fa alcun riferimento all'esistenza di una servitù di passaggio per la lettura del contatore.
E' possibile ovviare a tale omissione, facendo riferimento alle servitù costituite dal “padre di famiglia”. Leggiamo l'articolo del codice civile che prevede la costituzione di tale servitù di passaggio.

Art. 1062 del codice civile. Destinazione del padre di famiglia.

La destinazione del padre di famiglia ha luogo quando consta mediante qualunque genere di prova, che due fondi, attualmente divisi, sono stati posseduti dallo stesso proprietario, e che questi ha posto o lasciato le cose nello stato dal quale risulta la servitù.
Se i due fondi cessarono di appartenere allo stesso proprietario, senza alcuna disposizione relativa alla servitù, questa si intende stabilita attivamente e passivamente a favore e sopra ciascuno dei fondi separati.


-Abbiamo un immobile che inizialmente apparteneva ad un unico proprietario;
-il proprietario ha lasciato le cose nello stato dal quale risulta la necessità di attraversare questa corte (adesso privata) per la lettura del contatore, quindi in uno stato da cui risulta la servitù di passaggio.
-Tale servitù di passaggio si intende stabilita “attivamente e passivamente a favore e sopra ciascuno dei fondi separati” per volontà del padre di famiglia, ai sensi della norma predetta.

Tanto premesso, è possibile procedere con atto di citazione al tribunale civile, per ottenere una sentenza che accerti l'esistenza di tale servitù di passaggio.

Il diritto di passaggio per le riparazioni e le manutenzioni del contatore ?

A prescindere dalla servitù di passaggio, hai diritto di accedere al contatore, per le riparazioni e le manutenzioni, ai sensi dell'articolo 843 del codice civile. Se l'accesso per la riparazione cagiona un danno alla corte comune, sarà dovuto un'indennità al tuo vicino.

Art. 843 del codice civile. Accesso al fondo.

Il proprietario deve permettere l'accesso e il passaggio nel suo fondo, sempre che ne venga riconosciuta la necessità, al fine di costruire o riparare un muro o altra opera propria del vicino oppure comune.
Se l'accesso cagiona danno è dovuta un'adeguata indennità.


A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

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