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Riconciliazione dei coniugi legalmente separati





1-separazione legale con mia moglie ( con cui ero in separazione beni), 10/07/2009;
2-assegno mantenimento , a mio carico , EUR 400/mese+690/mese per affitto alloggio;
3-residenze in due città diverse ;
4-fino ad ora ho sempre versato assegno completo , pur essendoci riappacificati ma rimanendo separati legalmente;
5-mie frequenti permanenze nell'abitazione della moglie e successiva stabile convivenza in comunione di vita per 9 mesi ;
6-acquisto nuova mia abitazione e trasferimento di entrambi in comunione di vita per il successivo anno , pur continuando a versare assegno completo;
7-volevo ora annullare separazione, ma moglie ha lasciato mia casa e si è trasferita nella sua , dove ha residenza ed è sua prima casa, risultando ancora separati;
8-chiedo come annullare separazione e liberarmi dal versare assegno mensile



RISPOSTA



Dobbiamo fare riferimento all'articolo 157 del codice civile, in materia di riconciliazione negoziale dei coniugi legalmente separati.

Art. 157 del codice civile. Cessazione degli effetti della separazione.

I coniugi possono di comune accordo far cessare gli effetti della sentenza di separazione, senza che sia necessario l'intervento del giudice, con una espressa dichiarazione o con un comportamento non equivoco che sia incompatibile con lo stato di separazione.
La separazione può essere pronunziata nuovamente soltanto in relazione a fatti e comportamenti intervenuti dopo la riconciliazione.


In sintesi, la norma prevede quanto segue: i coniugi possono far cessare di comune accordo gli effetti della separazione, con una “espressa dichiarazione”, a mezzo di atto pubblico o di scrittura privata … è giuridicamente indifferente ai nostri fini.

La riconciliazione “negoziale” di cui all’art. 157 del codice civile, non solo richiede un formalismo accertabile ed ufficiale (iscrizione tra gli atti dello stato civile), ma anche una effettiva ripresa della convivenza coniugale, elemento sostanziale complementare alla mera dichiarazione di porre fine – temporaneamente o definitivamente – alla crisi familiare.

Tanto premesso, i coniugi devono dichiarare per iscritto quanto segue.

“I sottoscritti Tizio e Caia, in considerazione dell'attuale ricostituzione della comunione morale materiale tra i coniugi, con la presente dichiarazione di riconciliazione intendono privare di ogni effetto giuridico, personale e patrimoniale, la separazione legale del xx/xx/xxxx, omologata dal tribunale di _____________”. La dichiarazione deve poi essere iscritta tra gli atti dello stato civile (dei comuni ove risulta la precedente separazione legale), in modo che la conciliazione dei coniugi sia efficace anche nei confronti dei terzi, ossia “erga omnes”.

Siamo a disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.

Riconciliazione dei coniugi legalmente separati





1-separazione legale con mia moglie ( con cui ero in separazione beni), 10/07/2009;
2-assegno mantenimento , a mio carico , EUR 400/mese+690/mese per affitto alloggio;
3-residenze in due città diverse ;
4-fino ad ora ho sempre versato assegno completo , pur essendoci riappacificati ma rimanendo separati legalmente;
5-mie frequenti permanenze nell'abitazione della moglie e successiva stabile convivenza in comunione di vita per 9 mesi ;
6-acquisto nuova mia abitazione e trasferimento di entrambi in comunione di vita per il successivo anno , pur continuando a versare assegno completo;
7-volevo ora annullare separazione, ma moglie ha lasciato mia casa e si è trasferita nella sua , dove ha residenza ed è sua prima casa, risultando ancora separati;
8-chiedo come annullare separazione e liberarmi dal versare assegno mensile



RISPOSTA



Dobbiamo fare riferimento all'articolo 157 del codice civile, in materia di riconciliazione negoziale dei coniugi legalmente separati.

Art. 157 del codice civile. Cessazione degli effetti della separazione.

I coniugi possono di comune accordo far cessare gli effetti della sentenza di separazione, senza che sia necessario l'intervento del giudice, con una espressa dichiarazione o con un comportamento non equivoco che sia incompatibile con lo stato di separazione.
La separazione può essere pronunziata nuovamente soltanto in relazione a fatti e comportamenti intervenuti dopo la riconciliazione.


In sintesi, la norma prevede quanto segue: i coniugi possono far cessare di comune accordo gli effetti della separazione, con una “espressa dichiarazione”, a mezzo di atto pubblico o di scrittura privata … è giuridicamente indifferente ai nostri fini.

La riconciliazione “negoziale” di cui all’art. 157 del codice civile, non solo richiede un formalismo accertabile ed ufficiale (iscrizione tra gli atti dello stato civile), ma anche una effettiva ripresa della convivenza coniugale, elemento sostanziale complementare alla mera dichiarazione di porre fine – temporaneamente o definitivamente – alla crisi familiare.

Tanto premesso, i coniugi devono dichiarare per iscritto quanto segue.

“I sottoscritti Tizio e Caia, in considerazione dell'attuale ricostituzione della comunione morale materiale tra i coniugi, con la presente dichiarazione di riconciliazione intendono privare di ogni effetto giuridico, personale e patrimoniale, la separazione legale del xx/xx/xxxx, omologata dal tribunale di _____________”. La dichiarazione deve poi essere iscritta tra gli atti dello stato civile (dei comuni ove risulta la precedente separazione legale), in modo che la conciliazione dei coniugi sia efficace anche nei confronti dei terzi, ossia “erga omnes”.

Siamo a disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.

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