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Furto in buona fede in un supermercato





Ho recentemente avuto un problema in un supermercato dove per una svista non ho pagato alcune confezioni di salmone che erano finite sotto confezioni da 6 bottiglie di acqua. Fermato dalla sicurezza sono tornato indietro per un controllo ed ho purtroppo realizzato il fatto. Di fronte ai miei tentativi di spiegare il direttore ha inveito in maniera anche verbalmente violenta così come il personale di sicurezza e pertanto ho preferito attendere che arrivassero i carabinieri per cercare di chiarire. Al loro arrivo il maresciallo (gentilissimo) ha ascoltato la mia versione ma i suoi tentativi per arginare la denuncia da parte del direttore sono andati vani e pertanto mi hanno notificato il provvedimento dicendomi che arriverà l'avviso di garanzia contestante l'articolo 624 nei prossimi mesi.
Premetto quanto segue: - ero molto preoccupato per alcuni accadimenti lavorativi avvenuti la mattina e pertanto ho messo le cose nel carrello tipo automa. L'addetto alla sicurezza dice di avermi osservato da lontano e questo lo ha insospettito tanto da fermarmi appunto all'uscita. - NON ho occultato niente nè in una borsa nè nella giacca ma le confezioni erano nel carrello anche se non facilmente visibili perchè coperte in parte dalle confezioni di acqua. - NON ho opposto nessuna resistenza nel far controllare il carrello nè nell'aspettare i carabinieri. Ho dovuto attendere vicino al banco della Direzione controllato dalla sicurezza e con il direttore e lo stesso addetto che spesso reiteravano in offese e supposizioni gratuite (del tipo: sicuramente sarai schedato, non è la prima volta etc etc) - SONO INCENSURATO e non ho mai avuto nessun tipo di problema giudiziario, neanche il ritardato pagamento di una multa - Ho quasi 40 anni, un lavoro di responsabilità ed una famiglia . Per ragioni di lavoro sono spesso all'estero e quindi l'uso del passaporto per me è basilare. - Ho pagato la spesa (ad eccezione chiaramente delle confezioni non visibili) con CARTA DI CREDITO quindi lasciando una traccia evidente. Se avessi avuto altre intenzioni sicuramente avrei cercato di essere invisibile. Chiedo quindi quanto segue: - E' possibile evitare il processo oppure esiste la possibilità che il guidice non prenda provvedimenti una volta letto il rapporto per l'entità bassa del danno? -



RISPOSTA



Diciamo che la procura della Repubblica avrà sicuramente qualcosa di più importante da fare che rinviarti a giudizio !
E' ovvio che il pubblico ministero dovrà convocarti presso la procura per ascoltarti. Racconterai al PM la tua versione dei fatti specificando l'assenza di mala fede che si evince dal fatto che

1)HAI PAGATO CON CARTA DI CREDITO
2)NON HAI OCCULTATO IL SALMONE IN UNA BORSA
3)VISTO CHE HAI UN LAVORO, UNA FAMIGLIA E PERCEPISCI UNO STIPENDIO, NON TI SOGNERESTI MAI DI MACCHIARE LA FEDINA PENALE PER DELLE CONFEZIONI DI SALMONE.

Non hai commesso il reato di furto per assenza di DOLO SPECIFICO. Assenza della volontà diretta a sottrarre un bene per ottenere un ingiusto profitto, come recita l'articolo 624 del codice penale.
Dopo avere ascoltato la tua versione dei fatti, il pubblico ministero archivierà le indagini e cancellerà il tuo nome dal registro degli indagati.
… non fosse altro perché sono talmente oberati di lavoro da non avere il tempo di rinviarti a giudizio prima che il reato cada in prescrizione (sei anni dalla sua commissione).

Art. 624 del codice penale. Furto.

Chiunque s'impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 154 a euro 516. Agli effetti della legge penale, si considera cosa mobile anche l'energia elettrica e ogni altra energia che abbia un valore economico. Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra una o più delle circostanze di cui agli articoli 61, numero 7), e 625.



E' possibile ottenere la NON MENZIONE o meglio l'archiviazione pagando magari un'ammenda?



RISPOSTA



Laddove dovessi essere rinviato a giudizio, potresti chiedere il patteggiamento.
Con il patteggiamento, riusciresti ad ottenere il beneficio della non menzione, oltre ad una pena sostitutiva della reclusione, come il pagamento di un ammenda.



E' possibile querelare il personale addetto alla sicurezza ed il direttore per diffamazione oppure usare questa ipotesi per far ritirare la denuncia?



RISPOSTA



Ora … non so di preciso quali offese o ingiurie ti abbiano rivolto.
Penso tuttavia che strategicamente sia opportuno utilizzare questa ipotesi per fare ritirare la denuncia.
Anche perché la Procura di Civitavecchia non avrebbe nemmeno il tempo di esaminare la tua querela per diffamazione o ingiuria.
Considera che nel Lazio, il 90% dei reati perseguibili a querela di parte, cade in prescrizione senza essere nemmeno esaminati dal pubblico ministero … non se se rendo l'idea !!!



Vorrei fare presente che mi ero subito offerto di pagare la merce ed anche successivamente quando mi è stato chiesto dai carabinieri ma visto il clima di tensione e di minaccia da parte degli addetti non ho potuto fare niente.



RISPOSTA



I carabinieri potranno testimoniare al pubblico ministero, la tua condotta improntata alla buona fede anche successiva alla presunta commissione del furto. Si tratta di un'ulteriore argomentazione a tuo vantaggio.



Attendo la vostra cortese risposta; visti i miei precedenti, non ho mai avuto problemi giudiziari e quindi dovrei cercare un avvocato penalista ma il vostro parere sarebbe comunque di supporto per fare la scelta giusta. Concludo dicendo che il tribunale di riferimento sarà quello di Civitavecchia. Cordiali saluti.

Ho allegato anche il verbale emesso dai carabinieri.

Vorrei avere un'idea del costo complessivo del procedimento e degli onorari possibilmente elencando tutte le possibilità
Cordiali saluti.



RISPOSTA



Abbiamo già esaminato l'ipotesi del rinvio a giudizio; in tal caso chiederai il patteggiamento.

C'è anche l'ipotesi della notifica del decreto penale di condanna.

Questo tipo di procedimento, previsto e disciplinato dagli artt. 459 c.p.p. e ss., si caratterizza per l’assenza del contraddittorio e l’emissione, da parte del giudice per le indagini preliminari, di un decreto penale di condanna inaudita altera parte su richiesta del PM, quando all’imputato deve essere applicata solo una pena pecuniaria. La richiesta motivata del PM va presentata al giudice per le indagini preliminari "entro il termine di sei mesi dalla data in cui il nome della persona alla quale il reato è attribuito è iscritto nel registro delle notizie di reato" (art. 459 c.p.p.), con l’indicazione della misura della pena.

In tal caso, farai opposizione al decreto penale di condanna, entro 15 giorni dalla notifica, chiedendo il patteggiamento, quindi il beneficio della non menzione del reato nel casellario giudiziario.

Non è possibile invece presentare domanda di oblazione: il furto infatti non è un reato contravvenzionale.

http://www.tribunale.monza.giustizia.it/it/Content/Index/309

A disposizione per chiarimenti.

Ti invito a restare sereno.

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