Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Diritto penale - Riprendere con videocamera. Normativa sulla privacy, reato penale



Antonio :



buonasera, allora in data 21 marzo 2009 dal mio appartamento riprendo col cellulare una scena usuale nel centro operativo comunale che ha sede proprio sotto casa mia, ossia un (probabile) dipendente comunale che è entrato nel centro operativo col camper e se lo è lavato, usando quindi l'acqua pubblica pagata da tutti(i dipendenti accedono tramite il cancello automatico e sono forniti di telecomandino per aprirlo). Premettendo che il mio non voleva essere un gesto di "denuncia", ho caricato il filmato sul sito Youtube.
Passano i giorni e il 30/03/2009 ricevo una visita informale del comandante della polizia municipale del mio comune, il quale mi dice che da tempo è in corso un'indagine sull'uso improprio che viene fatto del centro operativo, e che il mio filmato potrebbe aver accelerato il decorso dell'indagine(i miei dati non sono stati divulgati nella relazione dell'indagine).
Il giorno dopo, ossia il 31/03/2009, apro il sito Youtube con la mia utenza e mi trovo una mail con una diffida(so che le diffide dovrebbero arrivare a casa per raccomandata, ma quello è l'unico contatto che lui aveva per comunicare con me) mandatami dall'avvocato della persona che io ho ripreso, e nella quale mi si espone che io avrei trasgredito alla normativa sulla Privacy e (cito testualmente) "quelle relative al combinato disposto degli artt. 368, 595 e ss. c.p.." .
Mi è stato scritto anche che il mio è un "grave illecito penale" e che devo 1- togliere il filmato dal sito (l'ho già fatto) e 2- contattarlo entro 6 giorni dalla ricezione della mail. Come devo comportarmi? La cosa più assurda (e lo pensa anche il comandante della P.M. che ho immediatamente contattato) è che la persona non è riconoscibile vista la distanza dal punto di ripresa, la targa del suo veicolo ovviamente è illeggibile, e quella che io riprendevo era una scena che stava avvenendo in un luogo pubblico.
Il comandante PM mi ha rassicurato dicendomi di stare tranquillo, e che ho l'appoggio di lei e dell'amministrazione comunale. Tra l'altro ci tengo a dire che sono una persona tranquilla, e questa cosa mi sta dando un certo stress psicologico (viste le spese a cui potrei andare incontro) che, vista la terapia che sto seguendo, è l'ultima cosa di cui avrei bisogno. Attendo fiducioso una vostra risposta per sapere come devo comportarmi e se veramente la procedura attuata dall'avvocato di questa persona è "regolare" o meno. Sarò poi felice di inviarvi un contributo di 30 euro che voi simbolicamente chiedete.
Grazie e distinti saluti, Antonio C.



RISPOSTA



Caro Antonio, se le cose si sono svolte come mi hai descritto nell’e-mail, puoi dormire sonni tranquilli.
Riguardo la richiesta dell’avvocato del dipendente pubblico, il mio consiglio è di non metterti assolutamente in contatto con lui perché ho già intuito quali sono le sue intenzioni; sicuramente vuole intimidirti per non farti parlare come persona informata dei fatti, durante le indagini preliminari o come testimone, durante il processo nei confronti del dipendente pubblico.
Oppure vuole corromperti per comprare il tuo silenzio!
L’importante è che tu riesca a vivere con la massima serenità questa vicenda.


Rispondo alle tue domande:

la diffida inviata via e-mail non ha nessun valore legale, l’avvocato avrebbe dovuto inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno. Il dipendente pubblico ha commesso il reato di peculato, previsto dall’articolo 314, comma I, del codice penale; rischia la pena della reclusione da tre a dieci anni, oltre che il licenziamento immediato (ecco perché il suo avvocato se ne inventa di tutti i colori per zittirti!).
Tu invece, non rischi assolutamente nulla! Non puoi aver commesso alcun reato in materia di privacy in quanto, i fatti filmati si sono svolti in un luogo pubblico e non in un’abitazione privata (se dall’esterno di un’abitazione privata, avessi filmato un fatto accaduto all’interno della stessa, avresti commesso un reato)
Non puoi aver commesso il reato di cui all’articolo 368 del codice penale (calunnia) per i seguenti motivi: dovresti aver querelato o denunciato all’autorità giudiziaria, un individuo, con la sicurezza dell’innocenza dello stesso.
Punto primo: non hai denunciato o querelato nessuno, ma hai solo pubblicato un video corrispondente ai fatti e non di certo truccato con dei fotomontaggi. Punto secondo: non avresti comunque agito con l’intenzione di colpire un innocente (perché i fatti si sono svolti esattamente come risulta dal filmato … l’evidenza inchioda il colpevole!). Il reato di calunnia non può configurarsi.
Non puoi aver commesso il reato di cui all’articolo 595 del codice penale (diffamazione) per i seguenti motivi: non hai offeso la reputazione di nessuno perché non c’è stata alcuna “comunicazione” nei confronti di altre persone.
Il requisito della “comunicazione” è essenziale perché si configuri il suddetto reato.
Pubblicare un video non è una forma di comunicazione ai sensi dell’articolo 595 del c.p., in quanto i fatti ripresi con una telecamera non possono che essere corrispondenti alla realtà.
Il reato non può configurasi anche perché dal video non si riconosce il colpevole né si legge la targa della macchina e, anche se le immagini fossero limpide, NON CI SAREBBE ALCUN ILLECITO PENALE MA SOLTANTO LA RAPPRESENTAZIONE DELLA VERITA’!!! LA VERITA’ NON HA MAI OFFESO O DIFFAMATO NESSUNO!!! Gli articoli seguenti al 595 del c.p., citati dall’avvocato, non hanno alcuna inerenza al caso in questione; non so perché l’avvocato abbia citato tali norme (forse pensa che il diritto sia un motivo di scherzo o di gioco e non qualcosa di terribilmente serio!).
Non temere per le spese legali a cui potresti andare incontro, non avrai bisogno di nessun avvocato tranne che tu non voglia querelare per minacce il dipendente pubblico ed il suo avvocato e chiedere loro un risarcimento danni. Sono sicuro che continueranno ad inviarti altre fantomatiche e-mail, per intimorirti ed esercitare su di te una sorta di pressione psicologica negativa. Hai tempo tre mesi dall’accadimento dei fatti, per sporgere querela.
Lo staff di avvocato gratis è sempre a tua disposizione. Cordiali saluti.

Articoli Correlati: Avvocato risponde

 


Avvocato risponde : Diritto Penale RIPRENDERE CON IL CELLULARE

Avvocato risponde : Diritto Penale NOTIFICA ATTI GIUDIZIARI E DIFENSORE D'UFFICIO

Avvocato risponde : Diritto Penale VENDERE ALCOLICI RESPONSABILITA' PENALE

Paga la tua consulenza

Inserisci il Costo

Easy Joomla Paypal Payment / Donations Module

Cerca Consulenza legale