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Diritto del lavoro - Assenza per prestare soccorso su richiesta della Croce Rossa Italiana



Luca da Padova:



Salve

Mi sono assentato alcuni giorni dal lavoro (sono un dipendente) per prestare soccorso a seguito del terremoto su richiesta della croce rossa (sono un volontario). La mia azienda mi chiede di presentare ora la precettazione originale per considerare la mia assenza giustificata (e credo per farsi rimborsare dalla regione). Al momento la croce rossa ha fatto un fax richiedendo all azienda la mia partecipazione,

che documenti devo presentare esattamente?

L eventuale precettazione di prefetto o comune(che forse hanno alla croce rossa) deve essere nominale o può essere sufficiente la richiesta di un certo numero di volontari?

Grazie mille dell interessamento



RISPOSTA



Riguardo la precettazione dei volontari della Croce Rossa Italiana per i soccorsi in Abruzzo, a causa del terremoto che si è verificato nei giorni scorsi, è necessario fare riferimento al regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 194 del 2001. Riporto per intero, dopo aver sottolineato le parti più importanti relative al tuo caso, gli articoli 9 e 10 del suddetto regolamento.


Art. 9 Disciplina relativa all'impiego delle organizzazioni di volontariato nell’attività di pianificazione, soccorso, simulazione, emergenza e formazione teorica-pratica


1 Ai volontari aderenti ad organizzazioni di volontariato inserite nell'elenco di cui all'articolo 1, comma 3 impiegati in attività di soccorso ed assistenza in vista o in occasione degli eventi di cui al comma 2 dell'articolo 11 anche su richiesta del sindaco o di altre autorità di protezione civile competenti ai sensi della legge n. 225 del 1992, in conformità alle funzioni trasferite ai sensi dell'articolo 108 del decreto legislativo n. 112 del 1998, nonché autorizzate dall'Agenzia. vengono garantiti, entro i limiti delle disponibilità di bilancio esistenti relativamente al periodo di effettivo impiego che il datore di lavoro è tenuto a consentire per un periodo non superiore a trenta giorni continuativi e fino a novanta giorni nell’anno;
a) il mantenimento del posto di lavoro pubblico o privato:
b) il mantenimento del trattamento economico a previdenziale da parte del datore di lavoro pubblico o privato;
c) Ia copertura assicurativa secondo Ie modalità previste daIl'articolo 4 delta legge 11 agosto 1991, n. 266 ,e successivi decreti ministeriali di attuazione.
2. In occasione di eventi per i quali è dichiarato lo stato di emergenza nazionale, e per tutta la durata dello stesso, su autorizzazione dell’Agenzia e per i casi di effettiva necessità singolarmente individuati, i limiti massimi previsti, per l'utilizzo dei volontari nelle attività di soccorso ed assistenza possono essere elevati fine a sessanta giorni continuativi e fine a 180 giorni nell'anno.
3. I benefici di cui ai commi 1 e 2 vengono estesi ai volontari singoli iscritti nei "ruolini" delle Prefetture, previsti dall'articolo 23 del decreto del Presidente della Repubblica 6 febbraio 1981, n 66, qualora espressamente impiegati dal Prefetto in occasione di eventi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera c) della legge n.225 del 1992.
4 Agli aderenti alle organizzazioni di volontariato di cui alI'articolo 1, comma 2, impegnati in attività di pianificazione, di simulazione di emergenza, e di formazione teorico-pratica, compresa quella destinata ai cittadini, e autorizzate preventivamente dall’Agenzia, sulla base delle segnalazioni dell’autorità di protezione civile competente al sensi della legge n225 del 1992, in conformità alle funzioni trasferite ai sensi dell'articolo 108 del decreto legislative n. 112 del 1998,i benefici di cui al comma 1 si applicano per uri periodo complessivo non superiore a dieci giorni continuativi e fini a un massimo di trenta giorni nell'anno.Limitatamente agli organizzatori delle suddette iniziative, benefici di cui al comma 1 si applicano anche alle fasi preparatorie e comunque connesse alla loro realizzazione.
5 Ai datori di lavoro pubblici o privati dei volontari di cui ai commi 1, 2, 3 e 4, che ne facciano richiesta, viene rimborsato l'equivalente degli emolumenti versati al lavoratore legittimamente impegnato come volontario, mediante le procedure indicatenell’articolo 10.
6 Le attività di simulazione di emergenza; quali le prove di soccorso e le esercitazioni di protezione civile, vengono programmante A. dall'Agenzia. per le esercitazioni nazionali che direttamente organizza; B. dalie altre strutture operative istituzionali di protezione civile. Gli scenari di tale attività ed i calendari-programma delle relative operazioni, con I'indicazione del numero dei volontari partecipanti e del preventivo delle spese rimborsabili al sensi dell’articolo 10, nonché di quelle riferite al comma 1, debbono pervenire all'Agenzia, relativamente a ciascun anno, entro il 10 gennaio, per le esercitazioni programmate per il primo semestre, ed entro il 10 giugno per quelle previste per il secondo semestre. L'Agenzia si riserva Ia relativa approvazione e autorizzazione fino a due mesi prima dello svolgimento delle prove medesime, nei limiti dello stanziamento sui relativi capitoli di spesa.
7 La richiesta al datore di lavoro per l'esonero dal servizio dei volontari dipendenti, da impiegare in attività addestrative o di simulazione di emergenza, dove essere avanzata almeno quindici giorni prima dello svolgimento della prova, dagli interessati o dalle organizzazioni cui gli stessi aderiscono;
8 Dopo lo svolgimento delle attività di simulazione o di addestramento o in occasione dell’emergenza, le organizzazioni interessate fanno pervenire all’autorità di protezione civile competente una relazione conclusiva sull’attività svolta, sulle modalità di impiego dei volontari indicati nominativamente e sulle spese sostenute, corredate della documentazione giustificativa.
9 Ai fini del rimborso della somma equivalente agli emolumenti versati ai propri dipendenti che abbiano partecipato alle attività di cui ai commi 1, 2, 3 e 4, il datore di lavoro presenta istanza all'autorità di protezione civile territorialmente competente. La richiesta, deve indicare analiticamente la qualifica professionale del dipendente, la retribuzione oraria o giornaliera spettantegli, le giornate di assenza dal lavoro l'evento cui si riferisce il rimborso, nonché le modalità di accreditamento del rimborso richiesto.
10 Ai volontari lavoratori autonomi, appartenenti alle organizzazioni di volontariato indicate all'articolo 1. comma 2, legittimamente impiegati in attività di protezione civile, e che ne fanno richiesta, corrisposto il rimborso per il mancato guadagno giornaliero calcolato sulla base della dichiarazione del reddito presentata l'anno precedente a quello in cui è stata prestata "opera di volontariato”, nel limite di L. 200.000 lorde giornaliere.
11 L'eventuale partecipazione delle organizzazioni di volontariato, inserite nell'elenco di cui all'art.1, comma 3 alle attività di ricerca, recupero e salvataggio in acqua, nonché alle relative attività esercitative, tiene conto della normativa in materia di navigazione e si svolge nell'ambito dell'organizzazione nazionale di ricerca e soccorso in mare facente capo al Ministero dei Trasporti e della Navigazione.
12 Le disposizioni di cui al presente articolo, nonché dell'articolo 10 si applicano anche nel caso di iniziative ed attività, svolte all'estero, purché preventivamente autorizzate dall'Agenzia.


Art. 10 Rimborso alle organizzazioni di volontariato delle spese sostenute nelle attività di soccorso, simulazione, emergenza e formazione teorico-pratica.


1) Anche per il tramite delle Regioni o degli altri enti territorialmente competenti, preventivamente autorizzati, l'Agenzia, nei limiti delle disponibilità di bilancio, provvede ad effettuare i rimborsi ai datori di lavoro, nonché alle organizzazioni di volontariato di cui all’articolo 1, comma 2, per le spese sostenute in occasione di attività o di interventi preventivamente autorizzati o relative ai viaggi in ferrovia e in nave, al costo della tariffa più economica ed al consumo di carburante relativo agli automezzi utilizzati, sulla base del chilometraggio effettivamente percorso e su presentazione di idonea documentazione. I rimborsi potranno anche essere oggetto di anticipazione da parte dell’autorità che ha autorizzato l'attività stessa.
2) Per ottenere il rimborso delle somme anticipate, gli enti di cui al comma 1 dovranno predisporre apposita richiesta all'Agenzia.
3) Possono essere ammessi a rimborso, anche parziale, sulla base di idonea documentazione giustificativa (fatture, denunce alle autorità di pubblica sicurezza, certificazioni pubbliche ecc.), gli oneri derivanti da: a. reintegro di attrezzature e mezzi perduti o danneggiati nello svolgimento di attività autorizzate con esclusione dei casi di dolo o colpa grave; b. altre necessità che possono sopravvenire, comunque connesse aIle attività e agli interventi autorizzati.
4) Le richieste di rimborso da parte delle organizzazioni di volontariato e del datori di lavoro devono pervenire entro i due anni successivi alle conclusioni dell’intervento, dell'esercitazione o dell’attività formative. Alla luce delle suddette norme, ritengo che la questione della documentazione da presentare al datore di lavoro, per giustificare la propria assenza, vada tenuta distinta dalla richiesta del rimborso da parte dello stesso datore di lavoro.

Per giustificare l’assenza devi semplicemente presentare la documentazione che ti sarà fornita dalla CRI, relativa alla precettazione, il datore di lavoro potrebbe pretendere che tale documentazione sia nominativa!


E’ un suo diritto avere la certezza giuridica, riguardo la circostanza che un suo dipendente ha partecipato ai soccorsi in Abruzzo; deve esserne certo, al fine di presentare la richiesta di rimborso.
Tuttavia, il datore di lavoro potrebbe anche ritenere sufficiente una documentazione non nominativa, alla luce del rapporto di fiducia instaurato con il suo dipendente). Riguardo la richiesta del rimborso, il lavoratore non è tenuto a fare nulla; ai sensi dell’articolo 9, comma 9, del suddetto regolamento, il datore di lavoro deve presentare apposita istanza all’autorità di protezione civile territorialmente competente. Alla richiesta non va allegata alcuna documentazione in quanto, il datore di lavoro, sotto la sua responsabilità deve dichiarare
Qualifica professionale del dipendente Retribuzione oraria e giornaliera Giornate d’assenza Evento a cui si riferisce il rimborso Modalità di accreditamento del rimborso La richiesta di rimborso del datore di lavoro, ai sensi dell’articolo 10, ultimo comma, deve pervenire entro 2 anni dal termine dell’intervento di soccorso, quindi non c’è assolutamente urgenza nell’immediato.


Cordiali saluti e complimenti per il tuo splendido senso di solidarietà.

 

 

 

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