Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Diritto del lavoro - Dimissioni per giusta causa ai fini dell'ottenimento dell'indennità di disoccupazione



Claudia da Milano:



Trattasi di un quesito legato al diritto del lavoro.

Riguarda le dimissioni per giusta causa ai fini dell'ottenimento dell'indennità di disoccupazione.

La circolare INPS NR 108 DEL 10/10/2006 FORNISCE ISTRUZIONI E CHIARIMENTI RIGUARDO ALL'APPLICAZIONE DI QUANTO DISPOSTO CON CIRCOLARE N.163 DEL 20/10 2003 LETTERA E).
LA CIRCOLARE NR 108 PREVEDE IL RICONOSCIMENTO DELL'INDENNITA' DI DISOCCUPAZIONE ORDINARIA, POICHE' LA VOLONTA' DEL LAVORATORE DI DIMETTERSI PUO' ESSERE STATA INDOTTA DALLE NOTEVOLI VARIAZIONI DELLE CONDIZIONI DI LAVORO CONSEGUENTI AL TRASFERIMENTO DEL DIPENDENTE AD ALTRA SEDE DELLA STESSA AZIENDA. IN PARTICOLARE VA POSTA IN CONSIDERAZIONE LA CIRCOSTANZA CHE LA SEDE DI DESTINAZIONE DISTI PIU' DI 50KM DALLA RESIDENZA DEL LAVORATORE E/O SI TROVI IN UN LUOGO MEDIAMENTE RAGGIUNGIBILE IN 80 MINUTI CON I MEZZI PUBBLICI" NEL MIO CASO MI TROVO IN UNA SITUAZIONE DI TRASFERIMENTO DEGLI UFFICI DELLA MIA AZIENDA A CIRCA 46 KM. QUINDI..INFERIORE A 50. MA IL LUOGO È TALMENTE DIFFICILE DA RAGGIUNGERE CHE OCCORRO NON PIÙ DI 80 MINUTI (SECONDA FATTISPECIE PREVISTA DALLA CIRCOLARE). CIÒ PROVATO DAL SITO INTERNET http://www.trasporti.regione.lombardia.it/.
IN FASE DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI DISOCCUPAZIONE POTETE DIRMI SE QUESTA PROVA È SUFFICIENTE AFFINCHÉ LA MIA DOMANDA POSSA ESSERE ACCOLTA?

In via informale l'INPS mi ha confermato di sì, ma avrei bisogno di un parere legale visto che la mia decisione di RASSEGNARE LE DIMISSIONI è legata a questa possibilità. Inoltre ci sono dei limiti di tempo? PEr esempio se ho iniziato a lavorare presso la nuova sede (trasferimento è attivo dal 1/3/2009), che limite di tempo ho per addurre la giusta causa in caso di dimessioni? Inoltre avrei bisogno di avere un esempio di lettera di dimissioni per giusta causa.

Nell'attesa di un vostro riscontro porgo i miei più distinti saluti



RISPOSTA



Occorre procedere con ordine, senza fare confusione; la circolare n. 163 del 2003 prevede il pagamento dell’indennità ordinaria di disoccupazione anche quando vi siano state dimissioni “per giusta causa”, indicando, tra le altre, le seguenti circostanze:
e) notevoli variazioni delle condizioni di lavoro a seguito di cessione ad altre persone (fisiche o giuridiche) dell’azienda;
f) spostamento del lavoratore da una sede ad un’altra, senza che sussistano le “comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive”, previste dall’articolo 2103 del codice civile.


art. 2103-Mansioni del lavoratore.
Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali e' stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione. Nel caso di assegnazione a mansioni superiori il prestatore ha diritto al trattamento corrispondente all'attivita' svolta, e l'assegnazione stessa diviene definitiva, ove la medesima non abbia avuto luogo per sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, dopo un periodo fissato dai contratti collettivi, e comunque non superiore a tre mesi. Egli non puo' essere trasferito da una unita' produttiva ad una altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive. Ogni patto contrario e' nullo.


Si tratta di due differenti presupposti di fatto, da considerare in maniera distinta. La circolare n. 108 del 2006, in riferimento al presupposto di cui alla suddetta lettera E (soltanto la lettera E, non la lettera F) precisa l’entità delle “notevoli variazioni” (variazione della sede di destinazione oltre i 50 Km dalla residenza del lavoratore e/o luogo mediamente raggiungibile in 80 minuti con i mezzi pubblici).


TUTTAVIA LE SUDDETTE VARIAZIONI DEVONO ESSERE CONSEGUENZA DI UNA PRECEDENTE CESSIONE D’AZIENDA NEI CONFRONTI DI UN’ALTRA PERSONA FISICA E GIURIDICA.


Se non c’è stata alcuna cessione d’azienda, le dimissioni non possono essere motivate da giusta causa, ai sensi delle suddette circolari; nel tuo caso, dal contenuto dell’e-mail, non mi sembra che il trasferimento sia la conseguenza di una cessione d’azienda.
Pertanto, non ti spetta alcuna indennità di disoccupazione. Non si configura nel tuo caso, nemmeno la fattispecie di cui alla lettera F in quanto, lo spostamento del lavoratore in un’altra sede, deve essere conseguenza di un comportamento illecito del datore di lavoro. Non deve essere giustificato infatti, da comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive dell’azienda. Pertanto, quando il lavoratore invoca questa ipotesi, deve corredare la sua domanda per ottenere l’indennità, con la documentazione da cui risulti almeno la sua volontà di “difendersi in giudizio” nei confronti del comportamento illecito del datore di lavoro (allegazione di diffide, esposti, denunce, citazioni, ricorsi d’urgenza, sentenze nonché ogni altro documento idoneo) impegnandosi a comunicare l’esito della controversia giudiziale o extragiudiziale. Se il giudice dovesse ritenere le dimissioni del lavoratore non motivate da giusta causa, si procede al recupero dell’indennità di disoccupazione pagata. Da quello che mi hai scritto, non c’è stata alcuna cessione d’azienda, né tanto meno, alcun comportamento illecito del datore che hai impugnato dinanzi agli organi competenti. L’indennità di disoccupazione ordinaria non ti spetta in quanto, non si sono realizzati interamente i presupposti previsti dalla lettera E o F; le tue dimissioni non sarebbero da considerarsi motivate da “giusta causa”.
Rispondo al tuo ultimo quesito: la domanda per ottenere l’indennità deve essere presentata a pena di decadenza, entro 68 giorni dalla data della sospensione dell’attività lavorativa. Cordiali saluti

Articoli Correlati: Avvocato risponde

 


Avvocato risponde : Diritto del Lavoro ASSENZA PER PRESTARE SOCCORSO ALLA CROCE ROSSA

Avvocato risponde : Diritto del Lavoro MANSIONI DEL LAVORATORE

Avvocato risponde : Diritto del Lavoro STATUS DEL DISOCCUPATO

Avvocato risponde : Diritto del Lavoro RISARCIMENTO DANNO BIOLOGICO E DANNO PATRIMONIALE

Avvocato risponde : Diritto del Lavoro MOBBING E COMPORTAMENTO VIOLENTO DEL DATORE DI LAVORO

Paga la tua consulenza

Inserisci il Costo

Easy Joomla Paypal Payment / Donations Module

Cerca Consulenza legale