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Eredità - Successione legittima del denaro accreditato sul conto corrente cointestato





Egr.avvocati
vorrei delucidazioni in merito a una successione di eredità dopo la morte di un genitore unico,siamo due fratelli,un anno fa è morta nostra madre, lei viveva sola con mio fratello scapolo,e avevano il conto corrente cointestato.io vorrei sapere di quel conto corrente quale parte mi spetta di diritto,anche perchè mio fratello sostiene che i soldi erano per la maggiorparte suoi, lui ha fatto un conteggio del reddito della pensione di mia mamma da quando io sono andato via di casa, circa 15 anni fa,ha tolto le spese ,e il vitalizio giornaliero,e ha presentato un saldo di quanto mia mamma avesse in realta oggi sul conto,tenga presente che lui ha detratto dal suo reddito ogni piccola spesa che lei faceva,anche le 50 euro del parrucchiere,io mi domando se è giusta una cosa fatta cosi, e mi chiedo allora se lui viveva con lei,che gli lavava,stirava,preparava da mangiare etutto il resto,se lui non dovesse corrispondere a lei una gratifica su questo,visto che lui gli ha detratto ogni minima spesa,
in attesa di una vostra risposta porgo cordiali saluti



RISPOSTA



Il conteggio fatto da tuo fratello è privo di ogni fondamento giuridico, oltre che di buon senso; tuo fratello ha convissuto con vostra madre per anni, godendo di numerosi benefici, in termini economici e di qualità della vita. Come conteggiare il maggior beneficio goduto, per ogni camicia stirata, per ogni pranzo cucinato? Come potrebbe un giudice accogliere un simile conteggio che ha come risultato, un saldo irrealistico e falsato da una manifesta faziosità (secondo tuo fratello, la spesa dal parrucchiere va conteggiata, mentre la camicia stirata, assolutamente no !!!).
Il conto corrente era contestato quindi, a prescindere dalle argomentazioni di tuo fratello che non trovano alcuna cittadinanza all’interno di una logica giuridica, il saldo risultante al momento della morte della mamma, deve essere suddiviso in due quote uguali: una quota, relativa alla mamma defunta, cadrà in successione e sarà suddivisa tra i due fratelli, sempre in parti uguali, iure ereditario, mentre l’altro 50% del saldo, risulterà di proprietà del fratello convivente, in quanto cointestatario del conto corrente.
Esempio pratico: ipotizziamo un saldo al momento della morte della mamma pari a 100.000 euro.
50.000 euro spettano al fratello convivente, in quanto cointestatario del conto corrente.
50.000 euro cadono in successione legittima e si suddividono a metà tra i due fratelli.
Tuo fratello avrà 75.000 euro (50.000 euro in quanto titolare/contestatario del conto + 25.000 quota ereditaria), mentre tu avrai 25.000 euro.
Si presume che il denaro accreditato su di un conto cointestato a due persone, rientri, in egual misura, nella titolarità di entrambi i cointestatari, a prescindere dalle argomentazioni di tuo fratello che, peraltro, non possono essere dimostrate in maniera certa, dinanzi all’autorità giudiziaria.
Cordiali saluti.

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