Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Diritto del lavoro - Recuperare il tfr, trattamento di fine rapporto, ricorso per decreto ingiuntivo, fallimento.





Buongiorno, scrivo per mia figlia che ha lavorato per 10 anni presso un CED.
Era una srl con 3 socie (una consulente del lavoro) Da marzo 2009 a settembre 2009 (data in cui si è licenziata) non ha avuto ne stipendi ne TFR.
Non si è licenziata prima perchè era in maternità, e le era stato detto che incinta non poteva licenziarsi. Adesso la sua situazione finanziaria è critica e dai vecchi datori di lavoro rispondono picche. Non ci sono possibilità di recuperare almeno il tfr senza ricorrere al fallimento? La società non possiede niente, solo debiti.
Grazie



RISPOSTA



Non è necessario ricorrere alla procedura concorsuale del fallimento, per ottenere il pagamento degli emolumenti spettanti a tua figlia e soprattutto del TFR.

Tua figlia deve semplicemente rivolgersi al suo avvocato di fiducia, per presentare un ricorso al Tribunale, per ottenere l'emissione, da parte del giudice, di un decreto ingiuntivo, nei confronti del datore di lavoro. Il decreto ingiungerà al datore di lavoro di pagare gli emolumenti spettanti a tua figlia entro 40 giorni, ed avrà efficacia immediata.
E' possibile chiedere l'emissione del decreto ingiuntivo, in quanto il diritto di credito di tua figlia è fondato su di una prova scritta, ossia il suo contratto individuale di lavoro (che sarà allegato al ricorso), ai sensi dell'articolo 633 del codice di procedura civile, comma 1, numero 1.

Art. 633 del codice di procedura civile. Condizioni di ammissibilità

Su domanda di chi e' creditore di una somma liquida di danaro o di una determinata quantita' di cose fungibili, o di chi ha diritto alla consegna di una cosa mobile determinata, il giudice competente pronuncia ingiunzione di pagamento o di consegna:

1) se del diritto fatto valere si da' prova scritta;

Il giudice accoglierà la domanda di tua figlia, ai sensi dell'articolo 641 del codice di procedura civile, per cui

“il giudice, con decreto motivato da emettere entro trenta giorni dal deposito del ricorso, ingiunge all'altra parte di pagare la somma o di consegnare la cosa o la quantita` di cose chieste, nel termine di quaranta giorni , con l'espresso avvertimento che nello stesso termine puo` essere fatta opposizione a norma degli articoli seguenti e che, in mancanza di opposizione, si procederà a esecuzione forzata”.

I tempi del procedimento ingiuntivo sono piuttosto rapidi; il datore di lavoro dovrà pagare entro 40 giorni dalla notifica del decreto. Non ci sono infatti i presupposti per fare opposizione al decreto medesimo. Gli emolumenti sono dovuti a tua figlia e non è possibile, per il datore di lavoro, sollevare alcuna eccezione in fatto o in diritto. Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordialmente.

Paga la tua consulenza

Inserisci il Costo

Easy Joomla Paypal Payment / Donations Module

Cerca Consulenza legale