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Diritto di Famiglia - Pagamento assegno periodico a favore dei figli maggiorenni non economicamente autosufficienti





Scrivo per porvi il seguente quesito:
premetto che sono separata dall'anno 2005 e che mio figlio è stato affidato per sua scelta al mio ex marito. il giudice, al momento della separazione,  ha stabilito a mio carico un assegno di 250EUR mensili per il mantenimento di mio figlio.ho sempre versato le somme, ma negli ultimi due anni la mia situazione reddituale è peggiorata poichè non posso più fare affidamento sul domicilio del mio ex compagno e mi vedo costretta a cercare una casa in affitto.  mio figlio ha compiuto a dicembre dell'anno 2008 la maggiore età, ha preso un diploma presso un istituto professionale alberghiero come cuoco, il legale del mio ex marito  dice che mio figlio è in attesa per essere arruolato nell'esercito. tuttavia, nella (lunga) attesa di una chiamata, non valuta e non dimostra di valutare altre proposte di lavoro sostitutivo, di cercare altre posizioni lavorative. mi chiede 10000 EUR di cui 4500 arretrati e il resto per far cessare definitivamente il mio dovere di mantenimento e per sollecitarmi a concedere il divorzio.
sono sicura che versando questa somma non vado incontro a un possibile  futuro cambiamento di idea da parte del mio ex marito che un domani potrebbe tornare a chiedermi delle somme a titolo di mantenimento di mio figlio? posso fare qualcosa per far cessare il mio obbligo di mantenimento?
vorrei aggiungere che dal momento della separazione non ho più avuto modo di vederlo poiché si è sempre rifiutato di incontrarmi violando quanto stabilito dalla separazione.
tutt'ora non riesco ad avere neanche conversazioni telefoniche poiché le interrompe appena sente la mia voce, molto probabilmente è stato indotto a fare ciò dal mio ex marito.



RISPOSTA



Vorrei innanzitutto chiarire un fondamentale concetto giuridico: il divorzio non ha nulla a che vedere con il mantenimento di tuo figlio. Il divorzio non cambierebbe di una virgola il tuo obbligo di provvedere finanziariamente a tuo figlio. Inoltre, non è necessario il tuo consenso per procedere con il divorzio. Tuo marito potrebbe chiedere il divorzio in via giudiziale, senza il tuo consenso, non spetta a te concedere il divorzio a tuo marito, così come hai scritto.

Premesso che l’obbligo di mantenere tuo figlio non ha nulla a che vedere con lo scioglimento del tuo matrimonio, vorrei sottolineare che il suddetto obbligo cesserà, nel momento in cui tuo figlio avrà raggiunto l’indipendenza economica ovvero non l’avrà raggiunta per sua colpa. Tu non sarai tenuta a versare l’assegno di mantenimento, nel momento in cui tuo figlio sarà arruolato nell’esercito e percepirà uno stipendio mensile.
La Cassazione ha stabilito, con sentenza numero 8227/2009, che l'obbligo di versare l’assegno di mantenimento per i figli maggiorenni decade soltanto quando i figli raggiungono l'indipendenza economica. La circostanza della maggiore età di tuo figlio invece, non ha nessuna rilevanza ai fini della cessazione dell’obbligo di mantenimento, ai sensi del’articolo 155-quinquies del codice civile.

Art. 155-quinquies del codice civile. Disposizioni in favore dei figli maggiorenni.

Il giudice, valutate le circostanze, può disporre in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente il pagamento di un assegno periodico. Tale assegno, salvo diversa determinazione del giudice, è versato direttamente all'avente diritto.

A proposito dell’arruolamento di tuo figlio nell’esercito, la Corte di Cassazione con sentenza n. 21773/2008 della prima sezione civile, ha stabilito che “se il figlio inizia a lavorare, anche solo dopo un mese dall’assunzione, i genitori non hanno più l’obbligo del mantenimento a favore dello stesso”. La sentenza infatti stabilisce che è sufficiente la mera potenzialità del conseguimento dell’autonomia economica e che quindi il mantenimento può ritenersi cessato. Secondo l’orientamento giurisprudenziale prevalente inoltre, una volta che il figlio si sia reso autonomo, non è ammissibile un… ripensamento da parte dello stesso. La Suprema Corte (Cass. Civ. Sez. II 07.07.2004 n. 12477) ha stabilito che “per i figli maggiorenni, divenuti autonomi finanziariamente, non sono più ipotizzabili né un loro rientro in famiglia, nella posizione di incapace autonomia, né un loro ripristino in loro favore di quella situazione di particolare tutela così come descritta. Il genitore interessato dovrà provare che il figlio sia diventato autosufficiente oppure che, pur messo nelle condizioni di procurarsi un reddito, non abbia voluto approfittarne per qualunque motivo. Tuttavia, pur se non è possibile prefissare quando termina l’obbligo di mantenimento, è indiscutibile che esso non può protrarsi oltre ogni ragionevole limite. Al prudente apprezzamento del Giudice di merito è riservato il compito di individuare, caso per caso, quando tale limite debba considerarsi superato e quando il figlio versi in colpa per non essere stato in grado di rendersi autosufficiente”.  

Dopo avere fatto queste premesse di carattere giurisprudenziale, possiamo giungere a delle conclusioni:

1) l’obbligo di mantenimento a favore di tuo figlio cesserà con l’arruolamento nell’esercito.
2) gli arretrati maturati in tutti questi anni da tuo figlio, sono dovuti e, in caso di tua inadempienza, il figlio potrebbe procedere, ai sensi dell’articolo 156, comma 6 del codice civile, pignorando i tuoi beni ovvero il quinto del tuo stipendio (che sarà versato direttamente al figlio dal tuo datore di lavoro).

Art. 156 del codice civile. Effetti della separazione sui rapporti patrimoniali tra i coniugi.

In caso di inadempienza, su richiesta dell'avente diritto, il giudice può disporre il sequestro di parte dei beni del coniuge obbligato e ordinare ai terzi, tenuti a corrispondere anche periodicamente somme di danaro all'obbligato, che una parte di essa venga versata direttamente agli aventi diritto.

3)Laddove il momento dell’arruolamento di tuo figlio dovesse essere ancora lontano nel tempo, per ottenere una riduzione dell’importo dell’assegno, in ragione delle mutate circostanza economiche dell’obbligato (adesso infatti devi pagare un canone di locazione mensile), dovrai presentare un ricorso, a mezzo del tuo avvocato, al tribunale, ai sensi dell’articolo 710 del codice di procedura civile. Il giudice ridurrà l’importo dell’assegno di mantenimento, con provvedimento in camera di consiglio.

Art. 710 del codice di procedura civile
Modificabilità dei provvedimenti relativi alla separazione dei coniugi

Le parti possono sempre chiedere, con le forme del procedimento in camera di consiglio, la modificazione dei provvedimenti riguardanti i coniugi e la prole conseguenti la separazione.
Il tribunale, sentite le parti, provvede alla eventuale ammissione di mezzi istruttori e può delegare per l'assunzione uno dei suoi componenti.
Ove il procedimento non possa essere immediatamente definito, il tribunale può adottare provvedimenti provvisori e può ulteriormente modificarne il contenuto nel corso del procedimento.

4)Presentare un ricorso al tribunale, ai sensi dell’articolo 710 del codice di procedura civile, comporta dei costi dovuti alle spese legali. Tanto premesso, quanti mesi mancano all’arruolamento ??? Se dovessero mancare soltanto 4/5 mesi, non sarebbe opportuno presentare il ricorso, in quanto il nuovo processo in camera di consiglio terminerebbe quando ormai l’obbligo di mantenimento sarebbe cessato, per la raggiunta indipendenza economica di tuo figlio.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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