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Diritto del lavoro - Indennità di rischio radiologico e contratto collettivo di lavoro.





Sono un tecnico di radiologia medica  e lavoro  da circa otto anni  presso uno studio privato di diagnostica .  Ho un contratto part-time    e sono  inquadrata  nel livello  3°  del sistema  classificatorio   previsto  dal C.C.N.L.  Commercio e Terziario  confcommercio.
Svolgo  30 ore  settimanali  e  il mio stipendio si aggira  tra i 1.000 e 1.100 mensili  netti .
Ho sempre  lamentato    al mio datore   di lavoro   l' applicazione  nei miei  riguardi  di un  contratto di lavoro  di  tipo commerciale  e non quello nazionale  riservato alla mia categoria  e  al  riguardo lo  stesso   datore  mi ha sempre risposto che  a  livello  di stipendio    non vi è alcuna  differenza  tra  i due contratti .
Questa  riposta  non mi  ha  mai convinto del tutto  , in quanto  a mio parere   ritengo  che  vi  sia  una  differenza   invece tra i due contratti  di lavoro .  Inoltre    nella mia  busta paga non  è mai stata inserita la voce   di indennità di rischio  che spetta  a tutti i tecnici che lavorano   sia nel campo pubblico  che in quello privato . Anche in questo caso    ho chiesto delucidazioni   sia al mio datore di lavoro e sia al suo commercialista  ed entrambi  sostengono  che  la voce indennità  di rischio   è inglobata  già nello stipendio . Tale  affermazioni  anche in questo caso  non mi hanno mai  convinto del tutto ,  in quanto    ho il timore che  tale  indennità  non essendo indicata  nella busta   paga , forse potrebbe essere che non  l'ho mai percepita .   Al riguardo  ho anche interpellato  alcuni   miei colleghi sia quelli che lavorano nel pubblico e nel privato e in entrambi i casi mi è stato  riferito che nelle loro busta paghe  è inserita la voce indennità di rischio .
A conforto dei miei  dubbi che ho sopra espresso  , chiedo   a codesto studio legale  se è giusto e doveroso da parte   mia chiedere   l'applicazione  di un contratto di lavoro  riservato alla mia  categoria, che comporterebbe  probabilmente  a un miglioramento del mio stipendio, ed insistere  che  venga  inserita   nella mia busta paga   la  voce indennità di rischio Ringrazio per la  vostra attenzione  e rimango in attesa di  un vostro riscontro.
Distinti  saluti



RISPOSTA



Ai sensi dell'articolo 2099 del codice civile, il lavoratore deve percepire il trattamento economico previsto dalla contrattazione collettiva, relativa alle mansioni che svolge.

Art. 2099 del codice civile. Retribuzione

La retribuzione del prestatore di lavoro può essere stabilita a tempo o a cottimo e deve essere corrisposta nella misura determinata dalla contrattazione collettiva applicabile, con le modalità e nei termini in uso nel luogo in cui il lavoro viene eseguito.
In mancanza di accordo tra le parti, la retribuzione è determinata dal giudice, tenuto conto, ove occorra, del parere delle associazioni professionali. Il prestatore di lavoro può anche essere retribuito in tutto o in parte con partecipazione agli utili o ai prodotti con provvigione o con prestazioni in natura.


Se il tuo datore di lavoro si dovesse rifiutare di applicare il contratto collettivo relativo alle tue mansioni, avrai diritto di ricorrere al giudice del lavoro, ai sensi dell'articolo 2099 II comma del codice civile.

Hai oltretutto diritto all'indennità di rischio radiologico.
Le indennità devono essere evidenziate in busta paga e non possono essere inglobate nella retribuzione tabellare per un motivo motivo semplice: non si considerano ai fini del calcolo della tredicesima.

L’art. 1 della L. n. 416/1968 prevedeva l’istituto dell’indennità di rischio radiologico esclusivamente “a favore dei tecnici di radiologia medica”. Tale indennità, con D.P.R. n. 348/1983 e D.P.R. n. 270/1987, è stata riconosciuta “al personale medico e ai tecnici di radiologia, sottoposti in continuità alla azione di sostanze ionizzanti o adibiti ad apparecchiature radiologiche in maniera permanente”.

La Corte costituzionale, con sentenza del 20 luglio 1992 n. 343, ha inteso la disposizione del secondo comma dell’art. 1 della L. n. 460/1988 nel senso che l’indennità piena deve riconoscersi “anche a quei lavoratori che, pur non appartenendo al settore radiologico, sono esposti ad un rischio non minore, per continuità ed intensità, di quello sostenuto dal personale di radiologia”.

L’attribuzione dell’indennità da rischio da radiazione è stata poi recepita e disciplinata dai contratti collettivi sia nel settore pubblico che privato.

Il tuo datore di lavoro non ti ha mai corrisposto tale indennità: nel ricorso al tribunale del lavoro, chiederai il pagamento degli arretrati, anche relativi all'indennità di rischio radiologico.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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