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Diritto del lavoro - Licenziamento per mancato superamento periodo di prova del lavoratore.





Salve,
recentemente ho lavorato per un'azienda che mi ha fatto un contratto a termine di sette mesi con due mesi di prova.
Due due gg prima della scadenza del periodo di prova mi licenzia facendomi firmare la lettera di licenziamento con OGGETTO: Comunicazione licenziamento per mancato superamento periodo di prova.
Avevo l'incarico di testare e sviluppare un prodotto che era già in avanzata fase di sviluppo.
Ho apportato una serie di modifiche e proposte con risparmi di costi. Tutto questo documentabile.
Questo oltre il danno morale mi porta danno economico non estimabile.



RISPOSTA



Il licenziamento per mancato superamento del periodo di prova, nel tuo caso, è assolutamente illegittimo; potresti presentare ricorso al tribunale del lavoro, per chiedere l'annullamento del licenziamento, oltre al risarcimento dei danni che il datore di lavoro ti ha cagionato.

Con sentenza del 27 febbraio 2008, n. 5103, la sezione lavoro della Suprema Corte di Cassazione ha chiarito che “il mancato superamento del periodo di prova costituisce un giustificato motivo di licenziamento. Il licenziamento, però, deve contenere una motivazione completa ed inequivoca e, in caso contrario, il datore di lavoro si rende inadempiente al dovere di motivazione del licenziamento.”
Per la Cassazione, dinanzi alla richiesta dei motivi effettuata dal lavoratore nella lettera di contestazione del licenziamento, “il datore di lavoro ha sempre l'obbligo di esplicitarne i motivi in maniera completa”.
Nel caso sottoposto alla Cassazione, “la società non ha dato riscontro al dipendente e questo la rende sicuramente inadempiente all'obbligo di motivazione del licenziamento.
La comunicazione relativa al licenziamento non era sufficientemente specifica e completa e non consentiva al lavoratore di individuare con chiarezza e precisione, la causa del suo licenziamento”.

Tanto premesso ti invito a rivolgerti ad un avvocato, per impugnare il licenziamento per carenza di una motivazione completa ed inequivoca, da parte del datore di lavoro. Hai documentazione probatoria sufficiente, per dimostrare l'illegittimità del tuo licenziamento, dinanzi al tribunale del lavoro (le modifiche che hai apportato ed i conseguenti risparmi di costi).
Rivolgiti al tuo avvocato di fiducia senza indugiare.

Ti ricordo infatti che

“Il lavoratore ha l'onere di impugnare il licenziamento entro 60 giorni a pena di decadenza.

Tale termine decorre dalla comunicazione del licenziamento, ovvero dalla comunicazione dei motivi ove questa non sia contestuale a quella del licenziamento.

Il termine di impugnazione è insuscettibile di interruzione o di sospensione.

Nel caso in cui l'impugnazione del licenziamento avvenga direttamente con ricorso al giudice del lavoro, è necessario che tanto il ricorso quanto il decreto di fissazione dell'udienza di discussione siano notificati entro i 60 giorni dalla comunicazione del licenziamento”.

Cordiali saluti.

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