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Contratti - Contratto di gestione e di consulenza in materia di investimenti, profilo di rischio dell'investitore privato.





Vi invio il seguente quesito: a seguito di un investimento presso una nota banca italiana in una gestione patrimoniale fondi avvenuta nell'anno 2000,ancora oggi nel giorno che scrivo dopo avermi fatto cambiare tipo di prodotto, perche' nel frattempo(cioe' nel 2008)la banca si e' fusa con un'altra banca,il capitale investito e' la meta' di quello che io avevo a suo tempo affidato alla banca,nonostante alti e bassi del mercato finanziario avvenuti dal 2000 ad oggi.E' evidente che la gestione del mio risparmio e' stata disastrosa come ammesso anche verbalmente dalla mia consulente dipendente della banca. Posso io fare una azione legale per il danno economico subito anche in relazione al fatto che il direttore di banca di allora che mi consiglio' l'investimento non mi informo' delle possibili ingenti perdite cui potevo andare incontro? visto che il profilo di rischio di un investitore privato fu introdotto successivamente



RISPOSTA



Secondo l’articolo 11 delle pre-leggi del codice civile, la legge non ha effetto retroattivo, salvo sia diversamente disposto dal legislatore nello specifico provvedimento di carattere normativo.

Art. 11 Efficacia della legge nel tempo

La legge non dispone che per l'avvenire: essa non ha effetto retroattivo

Tanto premesso, la normativa in materia di profilo di rischio dell’investitore privato, è stata delineata dall’articolo 21 del decreto legislativo n. 58 del 1998, in materia di intermediazione finanziaria, e dall’articolo 28 del regolamento n. 11522 del 1998, di attuazione del suddetto decreto.

L’articolo 28 del regolamento di attuazione è stato modificato con delibera della Consob numero 12409, del 1 marzo 2000. E’ quanto risulta dal sito web della Consob.

E’ questa la data rilevante riguardo la consulenza richiesta: hai stipulato il contratto relativo al suddetto prodotto finanziario, in data antecedente o successiva al 1 marzo 2000 ???

Resto in attesa di un tuo riscontro.

Laddove dovessi avere firmato il contratto in questione, in data antecedente al marzo 2000, non avresti strumenti giuridici a tua disposizione per citare in giudizio la banca.

Laddove dovessi avere firmato il contratto in questione, in data successiva al marzo 2000, non sorgerebbero dubbi sulla possibilità di agire giudizialmente nei confronti dell’istituto bancario. Le sentenze infatti, presenti nella giurisprudenza di merito, in materia di istituti bancari ovvero broker, condannati al risarcimento, non avendo informato correttamente l’investitore privato dei rischi connessi all’investimento medesimo, sono particolarmente numerose.

Riporto le norme citate nella mia consulenza.

CAPO II
SVOLGIMENTO DEI SERVIZI


Art. 21 Criteri generali

1. Nella prestazione dei servizi di investimento e accessori i soggetti abilitati devono: a) comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza, nell'interesse dei clienti e per l'integrità dei mercati;
b) acquisire le informazioni necessarie dai clienti e operare in modo che essi siano sempre adeguatamente informati;
c) organizzarsi in modo tale da ridurre al minimo il rischio di conflitti di interesse e, in situazioni di conflitto, agire in modo da assicurare comunque ai clienti trasparenza ed equo trattamento;
d) disporre di risorse e procedure, anche di controllo interno, idonee ad assicurare l'efficiente svolgimento dei servizi;
e) svolgere una gestione indipendente, sana e prudente e adottare misure idonee a salvaguardare i diritti dei clienti sui beni affidati.

Regolamento di attuazione 11522 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli intermediari
Articolo 28 (Informazioni tra gli intermediari e gli investitori)


1. Prima della stipulazione del contratto di gestione e di consulenza in materia di investimenti e dell’inizio della prestazione dei servizi di investimento e dei servizi accessori a questi collegati, gli intermediari autorizzati devono:

a) chiedere all'investitore notizie circa la sua esperienza in materia di investimenti in strumenti finanziari, la sua situazione finanziaria, i suoi obiettivi di investimento, nonché circa la sua propensione al rischio. L'eventuale rifiuto di fornire le notizie richieste deve risultare dal contratto di cui al successivo articolo 30, ovvero da apposita dichiarazione sottoscritta dall'investitore;

b) consegnare agli investitori il documento sui rischi generali degli investimenti in strumenti finanziari di cui all'Allegato n. 3.

2. Gli intermediari autorizzati non possono effettuare o consigliare operazioni o prestare il servizio di gestione se non dopo aver fornito all' investitore informazioni adeguate sulla natura, sui rischi e sulle implicazioni della specifica operazione o del servizio, la cui conoscenza sia necessaria per effettuare consapevoli scelte di investimento o disinvestimento.

3. Gli intermediari autorizzati informano prontamente e per iscritto l' investitore appena le operazioni in strumenti derivati e in warrant da lui disposte per finalità diverse da quelle di copertura abbiano generato una perdita, effettiva o potenziale, pari o superiore al 50% del valore dei mezzi costituiti a titolo di provvista e garanzia per l'esecuzione delle operazioni. Il valore di riferimento di tali mezzi si ridetermina in occasione della comunicazione all'investitore della perdita, nonché in caso di versamenti o prelievi. Il nuovo valore di riferimento è prontamente comunicato all'investitore. In caso di versamenti o prelievi è comunque comunicato all'investitore il risultato fino ad allora conseguito.

4. Gli intermediari autorizzati informano prontamente e per iscritto l'investitore ove il patrimonio affidato nell'ambito di una gestione si sia ridotto per effetto di perdite, effettive o potenziali, in misura pari o superiore al 30% del controvalore totale del patrimonio a disposizione alla data di inizio di ciascun anno, ovvero, se successiva, a quella di inizio del rapporto, tenuto conto di eventuali conferimenti o prelievi. Analoga informativa dovrà essere effettuata in occasione di ogni ulteriore riduzione pari o superiore al 10% di tale controvalore.

5. Gli intermediari autorizzati mettono sollecitamente a disposizione dell' investitore che ne faccia richiesta i documenti e le registrazioni in loro possesso che lo riguardano, contro rimborso delle spese effettivamente sostenute.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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