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Diritto penale - Tessera del tifoso. Riabilitazione e beneficio della non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale.





Buonasera ho bisogno di una consulenza legale riguardo una condanna penale subìta nel 2003.

Le indagini sono partite nel 2002 al riguardo, quando avevo 18 anni.
La condanna è stata relativa al possesso (non distribuzione) di materiale pornografico con protagonisti inferiori ai 18 anni (600 quater). Materiale, come già dichiarato all'epoca, in cui mi ero imbattuto per errore, errore più grande è stato quello non provvedere alla cancellazione di tali file, comunque in quantità minima.
La legge non ammette ignoranza, quindi ho pagato la mia pena (sentenza ottobre 2003, rito abbreviato, non menzione, appello da presentare entro gennaio 2004 ma mai presentato). Non c'è stata sospensione della pena, ho avuto uno sconto dalla pena pecuniaria minima di 3000 euro, di 1/3 per via della prima condanna e 1/3 per via del rito abbreviato.
Nel 2009 l'avvocato che mi ha seguito per la condanna mi ha proposto di fare la riabilitazione. Sono venuti anche i carabinieri a parlarmi per capire questa cosa ed hanno dato il nulla osta, confermato poi dal giudice. Quindi, dal 2009, sono stato riabilitato.

Ad oggi mi trovo però in mezzo a varie problematiche, legate ad una leggerezza di quando avevo 18 anni. Purtroppo sembra che il passato non si cancelli neanche con la riabilitazione, ma volevo delle conferme in più.

Ogni documento parla di 'precedenti penali', non parlano di 'fedina penale', che a quanto ho capito la mia dovrebbe essere pulita. Quindi mi trovo senza alcun beneficio dalla riabilitazione?

Ho fatto domanda per la tessera del tifoso e, dopo aver spiegato la mia storia, siamo rimasti "sentiamo il nostro legale e le facciamo sapere" di 3 mesi fa. Visto che la documentazione prevede una dichiarazione di non aver mai subito condanne. Ho diritto di chiederla e dire di non averne mai ricevute?
Per richiedere il passaporto vanno indicati i precedenti penali, cosa devo mettere? Sia la condanna che la riabilitazione? O niente?
Su un questionario di un'azienda mi è stato chiesto se ho precedenti penali, cosa devo inserire?

In attesa del vostro preventivo, porgo distinti saluti.



RISPOSTA



Attenzione, non dobbiamo confondere la riabilitazione, prevista dall’articolo 178 del codice penale, con il beneficio della non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale, di cui all’articolo 175 del codice penale.

La riabilitazione e la non menzione della condanna penale nel casellario giudiziale su richiesta dei privati, rappresentano due distinti istituti che rispondono all'analoga funzione di neutralizzare alcuni degli effetti delle condanne penali.
In particolare, la riabilitazione, estingue le pene accessorie ed ogni altro effetto penale della condanna mentre, con l'ordine di non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale, si evitano gli effetti deteriori che la condanna medesima produce sotto il profilo sociale e lavorativo e si agevola il reinserimento sociale del condannato.
Sia la riabilitazione che la non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale sono vincolate alla ricorrenza di determinati presupposti legali.

La riabilitazione, ai sensi dell’articolo 178 del codice penale estingue le pene accessorie ovvero:

· l’interdizione dai pubblici uffici,
· l’interdizione da una professione o da un’arte,
· l’interdizione legale, l’interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese,
· l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione,
· la decadenza dalla potestà dei genitori e sospensione dell’esercizio di essa,
· la sospensione dall’esercizio di una professione o di un’arte,
· la pubblicazione della sentenza penale di condanna.
· Estingue altresì ogni altro effetto penale della condanna, salvo che la legge disponga altrimenti.

La riabilitazione viene concessa (art. 179 c.p.) quando siano decorsi almeno 3 anni (almeno 8 per i recidivi e 10 per i delinquenti abituali, professionali o per tendenza) dal giorno in cui la pena principale sia stata eseguita o si sia estinta, e il condannato:

- abbia dato prove effettive e costanti di buona condotta;
- non sia stato sottoposto a misura di sicurezza (tranne nel caso di espulsione dello straniero dello Stato o di confisca);
- abbia adempiuto le obbligazioni civili derivanti da reato (salva l’ipotesi che non sia in grado di adempierle).

La richiesta di riabilitazione è presentata dall’interessato al Tribunale di Sorveglianza il quale è competente  anche per la revoca, sempre che questa non sia intervenuta a seguita di altra sentenza di condanna.
Nell’istanza devono essere indicati tutti gli elementi che giustifichino la riabilitazione con la necessaria documentazione.

La non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale invece, è ordinata dal giudice della cognizione, a condizione che:
1) si tratti della prima condanna (la Consulta, con sentenza n. 155 del 1984 ha, peraltro, esteso tale prima condizione sino a ricomprendere il caso in cui, successivamente al primo ordine di non menzione, il beneficiario riporti un'ulteriore condanna a pena che cumulata con quella precedentemente inflitta non superi il limite di cui al successivo punto 2).
2) per effetto della predetta condanna debba essere inflitta una pena detentiva non superiore a due anni, ovvero una pena pecuniaria che, ragguagliata ai sensi di legge, non ecceda i due anni ovvero, in caso di concorso tra pena detentiva e pena pecuniaria, la pena detentiva non ecceda, di per sé, i due anni, nonché, per effetto della maggiorazione della pena pecuniaria ragguagliata, i trenta mesi.

Art. 178 del codice penale. Riabilitazione.

La riabilitazione estingue le pene accessorie ed ogni altro effetto penale della condanna, salvo che la legge disponga altrimenti.



Articolo  175 del codice penale. Non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale.

[I]. Se, con una prima condanna, è inflitta una pena detentiva non superiore a due anni, ovvero una pena pecuniaria non superiore a 516 euro, il giudice, avuto riguardo alle circostanze indicate nell'articolo 133, può ordinare in sentenza che non sia fatta menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale, spedito a richiesta di privati, non per ragione di diritto elettorale.
[II]. La non menzione della condanna può essere altresì concessa quando è inflitta congiuntamente una pena detentiva non superiore a due anni ed una pena pecuniaria che, ragguagliata a norma dell'articolo 135 e cumulata alla pena detentiva, priverebbe complessivamente il condannato della libertà personale per un tempo non superiore a trenta mesi.
[III]. Se il condannato commette successivamente un delitto, l'ordine di non fare menzione della condanna precedente è revocato.

Hai confuso la riabilitazione (che estingue le pene accessorie) con un diverso beneficio, previsto dal codice penale.

Tanto premesso, non hai facoltà di dichiarare di non avere subito delle condanne penali, in quanto tale circostanza non corrisponde al vero; tuttavia, hai diritto di dichiarare contestualmente, che ti è stato concesso il beneficio della riabilitazione, in relazione alle predette condanne.

In generale, laddove una pubblica amministrazione dovesse chiederti quali sono i tuoi precedenti penali, dovrai fare riferimento sia alla condanna che alla concessione della riabilitazione.

Se dovesse essere un’azienda privata a chiedertelo, puoi rispondere semplicemente di non avere precedenti penali. Un privato non ha diritto di conoscere i tuoi precedenti penali, ai fini dell’assunzione, né potrebbe mai fare delle ricerche presso gli uffici giudiziari, a tal proposito (violerebbe la tua privacy). Inoltre, non configura alcun reato, dichiarare il falso ad un’azienda privata, il reato di dichiarazioni mendaci si realizza soltanto nei confronti di un’amministrazione pubblica.

Per quanto riguarda la tessera del tifoso, è necessario il nulla osta della questura. Il nulla osta non è rilasciato in presenza di motivi ostativi (Daspo in corso ovvero condanne per reati da stadio negli ultimi 5 anni). Non sussistono validi motivi per negarti la tessera del tifoso.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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