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Diritto privato - E’ consentito all’avvocato, pattuire con il cliente compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti.





Buongiorno,
ho trovato il vostro sito navigando su internet, e trovandolo di interesse vorrei sottoporvi un quesito riguardo un problema occorso.
Sei anni fa, Aprile 2005, ho dato le dimissioni da un precedente lavoro dopo circa 3 anni di rapporto lavorativo. La Società non mi ha pagato il TFR e le ferie restanti, perciò mi vidi costretto ad una vertenza con i sindacati (UIL di Milano). Non riuscendo comunque a risolvere in maniera bonaria, mi assegnarono un Avvocato di Milano, che mi richiese (tramite il Sindacato) una cifra pari al 10% di quanto avremmo incassato. Io accettai.
Per il TFR e le ferie, si parlava di circa 16.000,00 Euro.
Dopo anni e 4 "visite" al Giudice di Pace, quest ultimo decise di ridurre la cifra a circa 10.000,00 euro, ma che venissero pagati immediatamente.
Passarono altri mesi, e ad un certo punto mi richiamò il mio Avvocato dicendomi di aver ricevuto una proposta dalla società debitrice di 6.000,00 euro in 3 tranches. L'avvocato mi chiese di accettare la cifra, visto che la società rischiava il fallimento. Accettai la proposta. Ricevetti 2 assegni dallo studio legale (2.000,00 + 4.000,00 euro in 2 tranches e non in 3). Pensavo di essermi lasciato alle spalle la vicenda, quando venni richiamato dall'Avvocato che mi chiese di venire in ufficio per una firma di quietanza.
Mi recai in studio e durante le operazioni di firma mi accorsi che le cifre riportate non tornavano.
Mi feci spedire una copia del documento e venni a conoscenza del fatto che lo studio aveva incassato 9.500,00 euro a mio nome dalla debitrice, pagandomene solo 6.000,00.
Ho chiesto tramite raccomandata una spiegazione, e lo studio mi ha risposto che i restanti 3.500,00 euro sono stati trattenuti come "spese".
Però dalla quietanza risulta che, io sottoscritto, ho ricevuto tale somma, e tra l'altro ho già versato il 10 % di quanto incassato per le spese .

Potreste farmi sapere se tutto ciò è regolare o mi stanno bellamente fregando ? Ho letto le vs condizioni per il pagamento, ed avendo un account PayPal non dovrebbero esserci problemi.

Grazie



RISPOSTA



E' regolare quanto ammazzare un panda in una riserva naturale cinese !!!!

Perché non denunci il comportamento di questo avvocato, al consiglio dell'ordine di Milano ???
Tale condotta è irregolare per i seguenti motivi.

L'articolo 45 del codice deontologico prevede che l'avvocato possa pattuire il compenso, parametrandolo al perseguimento ed al raggiungimento dell'obiettivo determinato con il cliente.

ART. 45 – Accordi sulla definizione del compenso.

E’ consentito all’avvocato pattuire con il cliente compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti, fermo il divieto dell’articolo 1261 c.c. e sempre che i compensi siano proporzionati all’attività svolta, fermo il principio disposto dall’art. 2233 del Codice civile.

L'articolo 45 del codice deontologico rinvia all'articolo 2233 del codice civile. Leggiamo il terzo comma della suddetta norma del codice civile.

Art. 2233 del codice civile. Compenso.

Il compenso, se non è convenuto dalle parti e non può essere determinato secondo le tariffe o gli usi, è determinato dal giudice.
In ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all'importanza dell'opera e al decoro della professione.
Sono nulli, se non redatti in forma scritta, i patti conclusi tra gli avvocati ed i praticanti abilitati con i loro clienti che stabiliscono i compensi professionali.


Poiché non è stato messo per iscritto, l'accordo di trattenere il 10% di quanto ottenuto dal datore di lavoro, il patto stipulato con il tuo avvocato è nullo, ossia giuridicamente inesistente.

Il tuo avvocato deve quindi applicare le tariffe forensi, adottate con decreto del ministro della giustizia, e non trattenere, a suo piacimento, la cifra che desidera o che gli fa comodo.

Avrebbe trattenuto tale somma a titolo di spese vive ??? (3.500 euro di spese vive, un importo così alto è mostruoso !!!) Deve dimostrare al suo cliente, con ricevute, fatture e scontrini, come caspita ha fatto a spendere 3.500 euro, per patrocinare la tua causa (avrà fatto voli oltre oceano !!??).

L'avvocato deve versarti l'intero importo di 9.500 euro, poi in seguito, dovrà predisporre la sua parcella, applicando le tariffe forensi e giustificando, con idonei documenti, le spese vive sostenute.

Ti consiglio di segnalare l'avvocato al suo consiglio dell'ordine forense … è un vero e proprio delinquente !!!

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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