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Diritto del lavoro - Motivazione del licenziamento per mancato superamento del periodo di prova.





Alla mia ragazza che lavora come estetista da 6 anni presso un  centro è successo questo:

a febbraio la titolare ha ceduto l'attività ad un'altra persona che  le ha promesso l'assunzione quindi la vecchia titolare l'ha liquidata e l'altra la ha assunta il tutto è avvenuto il 8 febbraio 2011-04-06

oggi la nuova titolare avvalendosi del periodo di prova per la nuova  assunzione l'ha licenziata.

Secondo lei c'è qualche appiglio per una vertenza visto che la  manovra sembra costruita appositamente per licenziarla ?

Se avessero ceduto il contratto di lavoro e relativo tfr nel ramo  d'azienda il periodo di prova non sarebbe esistito e quindi il  licenziamento avrebbe avuto maggiori difficoltà.

Cosa ne pensa ?

Buongiorno



RISPOSTA



La penso esattamente come te, è stata fatta una squallida manovra a danno del lavoratore (la tua ragazza), con la piena consapevolezza, sin dal primo momento, di “dare il benservito” al dipendente “poco gradito”.

La tua ragazza è stata male consigliata, in quanto avrebbe dovuto rifiutare queste manovre elusive delle garanzie del dipendente, previste dall'articolo 2112 del codice civile, in caso di cessione del contratto di lavoro individuale, a seguito di trasferimento d'azienda, dal cedente al cessionario.

Art. 2112 del codice civile. Mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d'azienda.

In caso di trasferimento d'azienda, il rapporto di lavoro continua con il cessionario ed il lavoratore conserva tutti i diritti che ne derivano.
Il cedente ed il cessionario sono obbligati, in solido, per tutti i crediti che il lavoratore aveva al tempo del trasferimento. Con le procedure di cui agli articoli 410 e 411 del codice di procedura civile il lavoratore può consentire la liberazione del cedente dalle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro.
Il cessionario è tenuto ad applicare i trattamenti economici e normativi previsti dai contratti collettivi nazionali, territoriali ed aziendali vigenti alla data del trasferimento, fino alla loro scadenza, salvo che siano sostituiti da altri contratti collettivi applicabili all'impresa del cessionario.

Come hai già intuito, in caso di cessione del contratto di lavoro, la tua ragazza non avrebbe dovuto superare nuovamente un periodo di prova.

Tanto premesso, il licenziamento per mancato superamento del periodo di prova, in questo caso, mi sembra che sia assolutamente illegittimo; la tua ragazza potrebbe presentare ricorso al tribunale del lavoro, per chiedere l'annullamento del licenziamento, oltre al risarcimento dei danni che il datore di lavoro le ha cagionato.

Con sentenza del 27 febbraio 2008, n. 5103, la sezione lavoro della Suprema Corte di Cassazione ha chiarito che “il mancato superamento del periodo di prova costituisce un giustificato motivo di licenziamento. Il licenziamento, però, deve contenere una motivazione completa ed inequivoca e, in caso contrario, il datore di lavoro si rende inadempiente al dovere di motivazione del licenziamento.”

Per la Cassazione, dinanzi alla richiesta dei motivi effettuata dal lavoratore nella lettera di contestazione del licenziamento, “il datore di lavoro ha sempre l'obbligo di esplicitarne i motivi in maniera completa”.
Nel caso sottoposto alla Cassazione, “la società non ha dato riscontro al dipendente e questo la rende sicuramente inadempiente all'obbligo di motivazione del licenziamento. La comunicazione relativa al licenziamento non era sufficientemente specifica e completa e non consentiva al lavoratore di individuare con chiarezza e precisione, la causa del suo licenziamento”.

Qual è la motivazione del licenziamento della tua ragazza, per mancato superamento del periodo di prova ??? Sussiste una motivazione, notificata per iscritto al lavoratore dipendente ??? Cosa avrebbe fatto di tanto grave la tua ragazza per non superare il periodo di prova ???

Se non vi è stata notificata alcuna motivazione, vi invito a chiedere per iscritto, al datore di lavoro, di giustificare il licenziamento del dipendente, per mancato superamento del periodo di prova.

Una volta che avremo tra le mani le motivazioni del licenziamento, valuteremo se presentare ricorso al tribunale del lavoro.

Il licenziamento era motivato in maniera incompleta ovvero irragionevole ??? in tal caso, vi invito a presentare immediatamente ricorso al tribunale del lavoro.

Ti ricordo infatti che

“Il lavoratore ha l'onere di impugnare il licenziamento entro 60 giorni a pena di decadenza.

Tale termine decorre dalla comunicazione del licenziamento, ovvero dalla comunicazione dei motivi ove questa non sia contestuale a quella del licenziamento.

Il termine di impugnazione è insuscettibile di interruzione o di sospensione.

Nel caso in cui l'impugnazione del licenziamento avvenga direttamente con ricorso al giudice del lavoro, è necessario che tanto il ricorso quanto il decreto di fissazione dell'udienza di discussione siano notificati entro i 60 giorni dalla comunicazione del licenziamento”.


Sarebbe opportuno che mi inviassi, dopo averlo passato allo scanner, una copia della comunicazione del licenziamento. Vorrei capire se è presente una motivazione, seppure incompleta o non corrispondente al vero, ovvero il licenziamento non è stato assolutamente motivato dal datore di lavoro.

Resto in attesa di un tuo riscontro.
Cordialità.

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