Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Diritto di famiglia - Il provvedimento di assegnazione familiare dell'abitazione, in sede di separazione, è opponibile al terzo acquirente dell'immobile ???





Salve vorrei porle un quesito : avrei intenzione di acquistare un piccolo appartamento in vendita, ma ringraziando la buona sorte,scopro grazie a un mio amico ,che l' appartamento in questione è occupato dalla moglie del tizio che sta vendendo l'immobile, alla quale le è stato concesso in godimento per accordo di separazione consensuale ex art 158cc.Alla luce di quanto scoperto,ho fatto una visura ipotecaria per immobile e poi per nominativo, per verificare eventuale trascrizione in conservatoria quale forma di pubblicità dichiarativa ai fini dell'opponibilità dell'accordo omologato dal presidente ,contenente l'atipico diritto di godimento del relativo bene,ma la cosa strana è che non mi risulta nulla ,se non il nominativo del vecchio titolare dell'appartamento.
Ora mi domando come sia possibile che un accordo, visto che non risulta nulla, non venga trascritto in conservatoria tanto più che potrei invocare la mia buona fede?
Inoltre qualora fosse stato trascritto, la visura corretta da chiedere è quella per immobile o per nominativo?
Inoltre è possibile venire a conoscenza del contenuto di detto accordo di separazione consensuale o solo della nota di trascrizione?
Inoltre  un eventuale accordo contenente l'utilizzazione della casa coniugale a favore di uno dei coniugi, deve essere necessariamente  trascritto direttamente dal legale oppure può essere registrato anche dal coniuge non titolare ?
Infine in caso il titolare fosse il marito, potrebbe vendere o necessita del consenso della moglie  e qualora lo vende a cosa andrebbe incontro se io lo avessi acquistato ?



RISPOSTA



“Ai sensi dell'articolo 6, comma 6 della legge 74 del 1987 (modificata dalla legge 898 del 1970), il provvedimento di assegnazione familiare dell'abitazione, emesso in sede di separazione o di divorzio, in quanto avente per definizione data certa, è opponibile al terzo acquirente dell'immobile in data successiva, anche se non trascritto, per nove anni decorrenti dalla data di assegnazione ovvero anche dopo i nove anni, finché perduri l'efficacia della pronuncia giudiziale, se il titolo sia stato in precedenza trascritto”.

E' quanto affermato dalla Cassazione a sezioni unite, con sentenza n. 11096 del 26/07/2002. Ricapitoliamo: secondo la suprema corte, il coniuge assegnatario dell'abitazione familiare non è obbligato a trascrivere il provvedimento di omologazione dell'accordo, raggiunto in sede di separazione, che prevede l'assegnazione dell'abitazione familiare. L'assegnazione, anche se non trascritta in conservatoria, sarà opponibile al terzo acquirente dell'immobile, in data successiva, NONOSTANTE LA BUONA FEDE DELL'ACQUIRENTE MEDESIMO.

Tanto premesso, ringrazia con tutto il cuore il tuo amico, perché se avessi acquistato l'immobile, la moglie assegnataria dell'abitazione familiare avrebbe potuto annullare il tuo acquisto. In caso di annullamento della vendita, avresti potuto esclusivamente chiedere i danni al marito negligente che non ti ha avvisato del pronuncia di omologazione dell'accordo dei coniugi, con assegnazione dell'abitazione familiare a favore della moglie.

Non se se rendo l'idea … avresti dovuto intraprendere un processo civile, rivolgerti ad un avvocato, espropriare i beni intestati al marito (quest'uomo possiede beni da sottoporre a pignoramento ??!!), per soddisfare il tuo credito.

Rispondo alle tue domande: l'accordo non è stato trascritto in quanto la cassazione consente tutto ciò, non essendo trascorsi ancora nove anni dalla sentenza di omologazione dell'accordo di separazione.

Sarebbe stata sufficiente, sia una visura per immobile che per nominativo … il problema non è questo, siamo dinanzi ad una sentenza della Cassazione (per di più a sezioni unite) piuttosto discutibile !!!

Inoltre, se l'abitazione è stata acquistata in comunione dei beni, da entrambi i coniugi, sarebbe necessario il consenso della moglie, per la vendita, a prescindere dalla sentenza della cassazione, citata nella consulenza.
Vuoi conoscere la mia personale opinione: il marito-venditore voleva truffarti, intascare il corrispettivo dell'appartamento e sparire dalla circolazione (… probabilmente è stato consigliato molto bene da un avvocato di fiducia).

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

Paga la tua consulenza

Inserisci il Costo

Easy Joomla Paypal Payment / Donations Module

Cerca Consulenza legale