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Eredità - Legittimari, soggetti a cui la legge riserva una quota di eredità. Testamento pubblico ed olografo.





Egregio avvocato
A seguito della morte di mia zia paterna (sposata in comunione dei beni con il marito ma i beni rimasti sono stati ereditati dai genitori del marito, ovvero i suoceri) è rimasto in vita solamente lo zio acquisito che ha ovviamente un altro cognome. A sua volta lo zio ha solo alcuni parenti, cugini di 1° e 2° grado ai quali nulla vuole lasciare dopo la morte riguardo la cospicua eredità (case e terreni).
La domande sono queste:
1) può lo zio redarre un testamento davanti al notaio dove manifesta la volontà di lasciare in eredità i beni al nipote della defunta moglie? Ovvero gli eredi dello zio (i cugini di 1° e 2° grado) possono opporsi e ottenere comunque per vie legali una parte che la legge eventualmente  riconosce?
2) Nel caso lo zio contragga matrimonio in regime di comunione dei beni ma rediga successivamente  un testamento (sempre davanti al notaio)  che alla sua morte il 50% del patrimonio e/o percentuale da definire vada al nipote (me stesso) è valido? In sintesi c'è possibità che i testamenti vengono impugnati dai parenti legittimi, in prima battuta dai cugini ed in seconda ipotesi dalla moglie?
Grazie per la risposta che vorrà fornire.



RISPOSTA



Rispondo alle tue domande:

1) lo zio ha facoltà di stipulare un testamento pubblico (dinanzi al notaio) ovvero olografo (scritto a mano) con cui istituire suo unico erede, il nipote della defunta moglie. Ai sensi dell’articolo 536 del codice civile, i cugini non hanno diritto alla quota di legittima, quindi possono essere legittimamente diseredati dal testamento. I cugini non possono opporsi all’istituzione del nipote come unico erede del “de cuius”.

Articolo 536 del codice civile - Legittimari.

Le persone a favore delle quali la legge riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione sono: il coniuge, i figli legittimi, i figli naturali, gli ascendenti legittimi.
Ai figli legittimi sono equiparati i legittimati e gli adottivi.
A favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli legittimi o naturali.


2) Sempre ai sensi dell’articolo 536 del codice civile, la moglie del “de cuius”, al contrario dei cugini, ha diritto alla quota di legittima che, ai sensi dell’articolo 540, comma I del codice civile, è pari al 50% dell’asse ereditario. Se lo zio dovesse risposarsi, non potrai ereditare più del 50% del suo patrimonio, dovendo dividere l’asse ereditario con il coniuge. Il coniuge diseredato infatti, ha diritto di impugnare il testamento, dinanzi al tribunale, per far valere il suo diritto alla quota di legittima.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti.

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