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Diritto del lavoro - Incompatibilità e del divieto di cumulo di incarichi da parte dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni.





Ho un contratto di lavoro a tempo indeterminato con il comune e lavoro in una scuola materna comunale. Mi è stato proposto di svolgere un incarico per un istituto di ricerche di mercato facendo interviste. Questo incarico viene definito "prestazione occasionale". Lo posso fare nelle mie ore libere, o è vietato dal mio contratto  con la scuola...? grazie.



RISPOSTA



La riforma Brunetta ha rafforzato il sistema dei controlli sul rispetto delle incompatibilità e del divieto di cumulo di incarichi da parte dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni.
Infatti la legge 6 agosto 2008, n. 133, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, all’art. 47 si occupa dei controlli su incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi, introducendo, dopo il comma 16 dell'articolo 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165 (testo unico pubblico impiego: T.U.P.I. ), un comma 16 bis che prevede specifici controlli sugli incarichi conferiti ai pubblici dipendenti (anche al di fuori dell’orario di lavoro).

L’art. 53 del T.U.P.I. definisce al comma 6 le tipologie di incarichi retribuiti, soggetti al regime di autorizzazione: vi rientrano tutti gli incarichi, anche occasionali, non compresi nei compiti e doveri di ufficio, per i quali è previsto, sotto qualsiasi forma, un compenso. Sono eccezionali e tassative le deroghe, previste per compensi derivanti:

a) dalla collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili;
b) dalla utilizzazione economica da parte dell'autore o inventore di opere dell'ingegno e di invenzioni industriali;
c) dalla partecipazione a convegni e seminari;
d) da incarichi per i quali è corrisposto solo il rimborso delle spese documentate;
e) da incarichi per lo svolgimento dei quali il dipendente è posto in posizione di aspettativa, di comando o di fuori ruolo;
f) da incarichi conferiti dalle organizzazioni sindacali a dipendenti presso le stesse distaccati o in aspettativa non retribuita.
f bis) da attività di formazione diretta ai dipendenti della pubblica amministrazione. In caso di violazione delle disposizioni in tema di incompatibilità e cumulo di incarichi sono previste una serie di conseguenze, anche con valenza sanzionatoria, sia a carico del dipendente che ometta di richiedere l’autorizzazione, sia a carico della pubblica amministrazione o del privato che affidino incarichi a un dipendente in assenza di autorizzazione.

Tanto premesso, alla luce dell’articolo 53 comma 6 del testo unico pubblico impiego, sei obbligata a chiedere l’autorizzazione all’ufficio del personale della tua amministrazione, per svolgere questo incarico, in quanto “incarico retribuito.
La tua amministrazione di appartenenza potrebbe negarti l’autorizzazione a svolgere l’incarico, laddove dovesse rinvenire i profili di un eventuale conflitto di interessi. Dal contenuto della tua mail, mi sembra di capire che non possa configurasi, nella fattispecie “de quo”, alcun conflitto di interessi del dipendente pubblico.

Se dovessi svolgere questo incarico, non dimenticare di presentare la dichiarazione del redditi per l’anno 2011, esattamente tra un anno. Avrai infatti due CUD, per un medesimo anno d’imposta e quindi, con la dichiarazione dei redditi, dovrai provvedere a versare il conguaglio di imposta.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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