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Diritto di famiglia - Obblighi di assistenza famigliare. Allontanare da abitazione familiare, il figlio della compagna convivente





Buongiorno convivo con la mia compagna di nazionalità ucraina da 3 anni e abbiamo una figlia di 2: ospito in casa mia da 4 anni suo figlio che ora ha 17 anni e vorrei allontanarlo sia per motivi di spazio sia perché sono stanco di mantenerlo e suo padre se ne frega (il padre è in Polonia in casa  tutt'ora co-intestata con la mia compagna) la casa invece a Siracusa è esclusivamente di mia proprietà e sia io che la mia compagna (come l'ex marito del resto siamo tutti economicamente indipendenti. come potrete facilmente intuire la cosa diventa con il passare del tempo sempre più complicata,inoltre il mio appartamento dispone solo di una camera matrimoniale e di una singola (ora occupata dalla sorella). Cordiali saluti



RISPOSTA



Non potrebbero sorgere dubbi riguardo il suo diritto di allontanare il ragazzo da casa sua; l'abitazione è intestata al 100% a lei, lei non ha sposato la sua compagna di nazionalità ucraina (quindi in teoria, avrebbe diritto di allontanare dalla sua abitazione, anche la sua compagna !!!), il dovere di mantenere il ragazzo spetta ai suoi genitori e non a terzi estranei che giuridicamente non hanno nulla a che vedere con il mantenimento del ragazzo.

Il fatto che all'anagrafe del comune di Siracusa risulti il nucleo familiare costituito da lei e dalla sua compagna, non potrebbe far sorgere un obbligo giuridico a mantenere tutta la famiglia della sua partner … questo è piuttosto ovvio !!!

Tanto premesso, laddove lei non riuscisse a risolvere la questione con la diplomazia, consiglio di cambiare la serratura della sua abitazione, evitando di consegnare le chiavi al ragazzo. Laddove il ragazzo si introducesse ugualmente nella sua abitazione, fraudolentemente o di nascosto, consiglio di denunciarlo per violazione di domicilio, ai sensi dell'articolo 614 del codice penale.

Consiglio di denunciare inoltre, suo padre per violazione degli obblighi di assistenza familiare, ai sensi dell'articolo 570 del codice penale.

Art. 570 del codice penale. Violazione degli obblighi di assistenza familiare.

Chiunque, abbandonando il domicilio domestico, o comunque serbando una condotta contraria all'ordine o alla morale delle famiglie, si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla patria potestà, o alla qualità di coniuge, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da euro 103 a euro 1.032. 
Le dette pene si applicano congiuntamente a chi:

1. malversa o dilapida i beni del figlio minore o del pupillo o del coniuge;

2. fa mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore, ovvero inabili al lavoro, agli ascendenti o al coniuge, il quale non sia legalmente separato per sua colpa. 

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

Art. 614 del codice penale. Violazione di domicilio.

Chiunque s'introduce nell'abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi, contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi s'introduce clandestinamente o con inganno, è punito con la reclusione fino a tre anni. 
Alla stessa pena soggiace chi si trattiene nei detti luoghi contro l'espressa volontà di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi si trattiene clandestinamente o con inganno. 
Il delitto è punibile a querela della persona offesa. 
La pena è da uno a cinque anni , e si procede d'ufficio, se il fatto è commesso con violenza sulle cose, o alle persone, ovvero se il colpevole è palesemente armato.

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