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Diritto penale - Mobbing e rivelazione del contenuto di corrispondenza al direttore generale dell'azienda





Spett. Signori, lavoro in un supermercato come capo reparto del 3° piano (settore alimentari) e avevo come amica un altra capo reparto del 1° piano (settore abbigliamento) che é appena tornata da due mesi da un'aspettativa per motivi personali. Durante l'anno che lei é stata in aspettativa mi chiedeva spesso come andava sul lavoro e io, in confidenza, le rispondevo che non andava molto bene. Ora questa mia "amica" é tornata a lavorare sempre come capo reparto ma mi ha trovata piuttosto fredda nei suoi confronti perché ho veramente tanto lavoro e non riesco a staccarmi per darle retta inoltre lavoro spesso con la nuova capo reparto del 2° piano (settore casa, arredi) e pensa che noi le stiamo facendo mobbing. La mia domanda é questa: lei ha stampato le mail che le avevo scritto da amica dove avevo delle perplessità sull'andamento del supermercato e le ha fatte vedere al direttore generale della filiale! Posso denunciarla o lei può far vedere a tutti quello che io le ho scritto? Grazie



RISPOSTA



Mi dispiace ma non ci sono gli estremi per denunciarla; correresti soltanto il serio rischio di essere contro querelata per calunnia.

Il reato a cui vorresti fare riferimento è quello disciplinato dall'articolo 618 del codice penale, ossia “Rivelazione del contenuto di corrispondenza”.

Art. 618 del codice penale. Rivelazione del contenuto di corrispondenza.

Chiunque, fuori dei casi preveduti dall'articolo 616, essendo venuto abusivamente a cognizione del contenuto di una corrispondenza a lui non diretta, che doveva rimanere segreta, senza giusta causa lo rivela, in tutto o in parte, è punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da euro 103 a euro 516.  Il delitto è punibile a querela della persona offesa.

Come puoi vedere non si è configurato il reato in questione, in quanto la corrispondenza era diretta alla tua collega, quindi la stessa non è “ venuta abusivamente a cognizione del contenuto di una corrispondenza a lei non diretta” come previsto dalla norma di legge.

Nella tua mail non era precisato inoltre, che si trattava di corrispondenza confidenziale da non divulgare a terzi, in nessun modo.

D'altro canto, il mobbing è una condotta persecutoria che non potrebbe configurarsi in presenza di una mera freddezza tra colleghi … da questo punto di vista non hai nulla da temere.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

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