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Diritto del lavoro - Prescrizione del diritto alla retribuzione





Lavoro  in un centro verde, dove  mi  viene applicato  il contratto  come florovivaista, mentre  dovrei essere pagato  col contratto del commercio.

 

Il quesito è il seguente :

 

in caso di causa vincente da  quale anno  ho  diritto  ad essere risarcito?

 

sono stato assunto dall'azienda nel giugno 2002 . L'azienda mi dovrebbe risarcire sia la differenza del salario che versare i contribruti all'inps e di questa mancanza si  deve portare a conoscenza anche l'ispettorato del lavoro?

 

Cordiali saluti



RISPOSTA



In ambito prescrizionale la tutela dei diritti dei lavoratori, è accordata attraverso l’art. 2948 del codice civile, recante il termine di cinque anni quale termine di prescrizione estintiva per  i crediti aventi natura retributiva (retribuzione mensile, quindicinale, settimanale oppure per le mensilità aggiuntive).

Cinque anni anche per i crediti relativi alle indennità derivanti dalla cessazione del rapporto di lavoro e per il credito derivante dalle differenze retributive spettanti per la qualifica superiore. (Cassazione, sentenza n° 7116 – 06/04/2005).    

E’ invece di dieci anni (prescrizione ordinaria), il termine per far valere diritti relativi al passaggio di qualifica ed al diritto al risarcimento del danno contrattuale ivi compreso il diritto al risarcimento del danno per omesso versamento contributivo totale o parziale. Una specifica tutela prescrizionale decennale è accordata anche per le erogazioni una tantum.

La Corte costituzionale ha previsto con sentenza n. 63 del 1966 che la prescrizione del diritto alla retribuzione non può decorrere durante il rapporto di lavoro; il lavoratore infatti, per timore di essere licenziato, durante il rapporto di lavoro, potrebbe essere costretto a non esercitare i suoi diritti, dinanzi al tribunale del lavoro.

Art. 2948 del codice civile. Prescrizione di cinque anni.

Si prescrivono in cinque anni:
1) le annualità delle rendite perpetue o vitalizie;
1 bis) il capitale nominale dei titoli di Stato emessi al portatore;
2) le annualità delle pensioni alimentari;
3) le pigioni delle case, i fitti dei beni rustici e ogni altro corrispettivo di locazioni;
4) gli interessi e, in generale, tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi;
5) le indennità spettanti per la cessazione del rapporto di lavoro.


NB: Il numero 4 del presente articolo è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo (sentenza 63/1966) limitatamente alla parte in cui consente che la prescrizione del diritto alla retribuzione decorra durante il rapporto di lavoro.

IN COSTANZA DEL RAPPORTO DI LAVORO, LA PRESCRIZIONE DEI CREDITI RETRIBUTIVI NON DECORRE.

Hai scritto: l'azienda   mi dovrebbe  risarcire  sia la  differenza del salario che versare i  contributi all'inps e  di  questa mancanza si  deve  portare  a  conoscenza  anche  l'ispettorato  del  lavoro?

Confermo tutto quello che hai scritto al 100% e consiglio di denunciare la tua vicenda non soltanto all'INPS ma anche all'Ispettorato del lavoro.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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