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Atto di mutuo dissenso alla donazione, difficoltà a vendere bene ricevuto in donazione





Salve, la mia situazione attuale è la seguente : premesso che entrambi i genitori sono ancora in vita, mio padre ha donato (con atto notarile) un immobile a me ed uno al mio unico fratello. La mia idea è quella di vendere l'immobile a me donato per comprarne un altro più piccolo e più vicino alla città ma come è noto vendere un immobile donato non è facile. Da quanto ho letto in giro su internet l'unico modo è fare un atto di mutuo dissenso e rinunciare alla mia donazione per consentire a mio padre di vendere l'immobile garantendo l'acquirente e successivamente donare a me la somma ricevuta dalla vendita. Ritenete sia la soluzione migliore per poter venire incontro alle mie necessità e garantire comunque mia sorella? La somma che io riceverei (o eventualmente il nuovo immobile) sarà una adeguata contropartita all'immobile donato a mio fratello? Ci sono altre soluzioni?Grazie



RISPOSTA



In considerazione della “difficoltosa” tutela dell'acquirente di un immobile pervenuto al venditore per donazione, l'unico rimedio attuabile, è quello indicato nella tua mail.
Occorre procedere con un atto di mutuo dissenso alla donazione posta in essere a tuo favore, in ragione di quanto previsto dall'articolo 1372 del Codice Civile; tale norme prevede che il contratto (quindi anche il contratto di donazione), che ha forza di legge tra le parti, non può essere sciolto che per mutuo consenso o per cause ammesse dalla legge.
Con l'atto di mutuo dissenso della donazione si produce pertanto la risoluzione consensuale della donazione, il suo annientamento ed il ripristino con effetto retroattivo dello status quo ante.

Attenzione però alla forma dell'atto di mutuo dissenso. La risoluzione per mutuo dissenso dovrà rivestire la forma scritta, avendo per oggetto diritti reali su beni immobili, ai sensi dell'articolo art. 1350 nn. 1, 2, 3, 4 e 5 Codice Civile, in armonia al principio generale presente nel nostro diritto civile in base al quale qualsiasi tipo di vicenda che ha per oggetto diritti reali su beni immobili comporta la necessità della forma scritta. L'atto di mutuo dissenso di una donazione, in particolare deve rivestire la forma dell'atto pubblico alla presenza di due testimoni, a cui le parti non possono rinunciare a pena di nullità (art. 782 comma 1 Cod. Civ. ed artt. 47 e 48 legge notarile 16 febbraio 1913 n. 89).

Successivamente, tuo padre ti donerà la somma percepita dalla vendita dell'immobile, cioè una cifra che possa essere considerata un'adeguata contropartita all'immobile donato a tua sorella. E' consigliato l'atto pubblico anche per questa donazione di denaro.
Siamo a disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.

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