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Mobilità per ricongiungimento familiare, dipendente pubblico, genitore di un minore di 3 anni





alve sono un Infermiere Professionale dipendente dell'azienda ospedaliera XXXXXXX di ruolo lavoro presso Ospedale di Bari; sono separato legalmente e i miei figli di 10 e 14 anni risiedono con la madre che lavora con contratti a tempo determinato come insegnante in una scuola parificata in una piccola cittadina in provincia di Bologna. Premetto che fino a 3 anni fa lavoravo ad Oristano sempre come infermiere a tempo indeterminato e per varie vicissitudini mi sono volontariamente trasferito a Bari ma non riesco a vedere i miei figli come vorrei e vorrei ritornare a Bologna o avvicinarmiai miei figli c'è una legge che agevola una domanda di mobilità volontaria per ricongiungimento familiare? Grazie



RISPOSTA



Indubbiamente esiste la mobilità per ricongiungimento familiare … ma deve essere pubblicato un bando di mobilità, occorre inviare la domanda di mobilità ed attendere la formazione della graduatoria.

Quando invece si ha diritto alla mobilità, a prescindere dal bando ?

Fondamentalmente in tre ipotesi.

1. Mobilità pubblica ex art. 42 bis D.Lgs 151/2001 Un impiegato pubblico, genitore di un minore di 3 anni, può chiedere di essere assegnato ad una sede di servizio ubicata nella stessa provincia o regione dove lavora l’altro genitore. La mobilità è però temporanea e non supera i tre anni. E in ogni caso è subordinata non solo al consenso delle amministrazioni coinvolte, ma anche alla presenza di un posto vacante con analoga posizione retributiva nell’ente di destinazione. Se vengono meno questi presupposti, non si può procedere all’Assegnazione temporanea dei lavoratori dipendenti alle amministrazioni pubbliche. L’eventuale dissenso deve essere motivato. L’assenso o il dissenso devono essere comunicati all’interessato entro trenta giorni dalla domanda.

2. Ricongiungimento familiare del dipendente delle forze dell'ordine ai sensi della legge 100.

3. Mobilità prevista dalla legge 104 del 1992, in caso di grave invalidità di un familiare.

Premesso quindi che non hai un diritto soggettivo al trasferimento presso una sede vicina ai tuoi figli, hai comunque facoltà di presentare domanda di trasferimento da sottoporre alla valutazione discrezionale del tuo datore di lavoro. L'eventuale dissenso deve essere motivato da parte della tua azienda.

Oppure devi attendere il prossimo bando di mobilità dove avrai precedenza sui colleghi, proprio in ragione dei tuoi carichi familiari.

A disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.

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