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Contratto di telefonia fissa e mobile aziendale con operatore telefonico, penale per recesso anticipato





Salve,

ho una azienda (SRL) in Italia. ho fatto un contratto di telefonia fissa e mobile aziendale con operatore A per 3 schede di cellulare. Dopo meno di un anno il operatore B mi ha fatto una offerta buonissima dicendo che loro si occupano di tutte le spese e penali (ma non ho la conferma scritta). Dopo qualche mese mi e arrivato una fattura di operatore A con spese/penale per recesso anticipato di ca. 600€ per scheda (sono 3; 900€ per recesso anticipato; 525€ per recesso anticipato (piano tariffario) e 300€ per recesso anticipato (promozione)).
Nel contratto fatto con loro c'è scritto che ci sono questi costi (come sempre molto piccolo nascosto).
Fino adesso nn ho pagato, ma mi hanno già contattato di una agenzia di ricupero di credito (sono anche scesi da 2.400€ a ca. 1.400€).
La mia domanda è: il decreto bersani è valido anche per aziende (srl) o solo per persone private? ho già cercato un po ma trovo risposte controverse.
Nel caso che e valido anche per aziende, cosa mi suggerite dalla vostra esperienza (secondo me nn sono spese "giustificate" come scritto nel decreto).

Grazie e saluti



RISPOSTA



Il decreto Bersani, DECRETO-LEGGE del 31 gennaio 2007, n.7, riguarda esclusivamente i cittadini consumatori e non i rapporti intercorsi tra gli operatori telefonici e le aziende.

Leggiamo infatti l’articolo 1 del suddetto decreto legge.

Art. 1.Ricarica nei servizi di telefonia mobile, trasparenza e liberta' di recesso dai contratti con operatori telefonici, televisivi e di servizi internet

1. Al fine di favorire la concorrenza e la trasparenza delle tariffe, di garantire ai consumatori finali un adeguato livello di conoscenza sugli effettivi costi del servizio, nonche' di facilitare il confronto tra le offerte presenti sul mercato, e' vietata, da parte degli operatori della telefonia mobile, l'applicazione di costi fissi e di contributi per la ricarica di carte prepagate, anche via bancomat o in forma telematica, aggiuntivi rispetto al costo del traffico telefonico richiesto, nonche' la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del traffico acquistato. Ogni eventuale clausola difforme e' nulla ai sensi dell'articolo 1418 del codice civile. Gli operatori adeguano la propria offerta commerciale alle predette disposizioni entro il termine di trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
2. L'offerta delle tariffe dei differenti operatori della telefonia deve evidenziare tutte le voci che compongono l'effettivo costo del traffico telefonico, al fine di consentire ai singoli consumatori un adeguato confronto.
3. I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facolta' del contraente di recedere dal contratto o di trasferirlo presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati da esigenze tecniche e senza spese non giustificate da costi dell'operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni. Le clausole difformi sono nulle, fatta salva la facolta' degli operatori di adeguare alle disposizioni del presente articolo i rapporti contrattuali gia' stipulati alla data di entrata in vigore del presente decreto entro i successivi sessanta giorni.
4. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni stabilisce le modalita' attuative delle disposizioni di cui al comma 2 e applica le relative sanzioni.

A norma dell’art. 1469 bis del codice civile è consumatore “la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta”.
Il decreto Bersani non si applica quindi alla fattispecie “de quo”.
Cordiali saluti.

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