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Regolarizzare comodato d'uso gratuito di immobile a beneficio di un figlio





Mio fratello vive con la famiglia in un appartamento di proprieta' dei miei genitori senza pagare alcun affitto.
Inoltre mio fratello riceve un affitto di 500 EUR da un appartamento di sua proprietà che da' in affitto. Mia madre, ha deciso di versare annualmente a me, unica sorella, l'equivalente dell'affitto che mio fratello percepisce. La sua motivazione e' che mio fratello ha un guadagno grazie all'utilizzo gratuito di un bene di famiglia e di conseguenza considera una misura equa dare a me l'equivalente. Sono cosciente che per legge i miei genitori possono disporre dei loro beni e soldi come preferiscono fin quando sono in vita ma mi piacerebbe sapere se la legge, in un caso come questo, puo aiutare a capire se l'iniziativa di mia madre ha una qualche giustificazione o base di tipo legale o se invece puo' essere addirittura considerata ingiusta.
Grazie e cordiali saluti.

RISPOSTA



Una consulenza legale ovviamente, non si base sul concetto di ingiustizia ma di legalità/illegalità.
Sussistono diverse fattispecie perfettamente legali, ma che appaiono ingiuste, così come illegalità che, secondo il sentire comune, rappresentano soluzioni di giustizia.
Questa premessa, per rappresentare il fine ultimo della presente consulenza: esprimere gli aspetti di legalità ed illegalità relativi alla presente fattispecie, senza entrare nel merito di un concetto molto discrezionale, come quello di giustizia o ingiustizia.

Prima evidente illegalità fiscale e contrattuale: “Mio fratello vive con la famiglia in un appartamento di proprieta' dei miei genitori senza pagare alcun affitto”.

… ma allora avrebbe dovuto stipulare un contratto di comodato d'uso gratuito,a tempo indeterminato, ai sensi dell'articolo 1803 del codice civile:

“Il comodato è il contratto col quale una parte consegna all'altra una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l'obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta”.

Il contratto di comodato, redatto per iscritto, doveva poi essere registrato presso l'agenzia delle entrate (importo fisso dell'imposta di registro pari a 200 euro).

Perché non si regolarizza l'uso dell'immobile ? In questo momento, tuo fratello occupa l'immobile “sine titulo” !
“Inoltre mio fratello riceve un affitto di 700 EUR da un appartamneto di sua proprietà che da' in affitto”.

… e fin qui, nulla di illegale …

“Mia madre, ha deciso di versare annualmente a me, unica sorella, l'equivalente dell'affitto che mio fratello percepisce”.

Come avviene il versamento ?
Con bonifico ? Qual è la causale del bonifico ? “donazione ?”
In contanti ?

Il mio timore è il seguente: alla morte di tua madre, tuo fratello potrebbe chiedere la collazione relativa a tutte queste donazioni di denaro (ossia l'imputazione all'asse ereditario) e la riduzione delle stesse, nel caso in cui dovessero superare la quota disponibile !

Come procedere ? Regolarizzare il comodato con un contratto scritto e registrato.

Il versamento avverrà con bonifico e la causale del bonifico sarà “rimborso somme corrispondenti al beneficio derivante dal contratto di comodato gratuito dell'immobile yyyyyy – comodatario Tizio.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: