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Grave motivo idoneo a giustificare il recesso anticipato del conduttore





Gentile avvocato, di seguito la mia richiesta di consulenza. Il problema è che nel contratto di locazione stipulato dal sottoscritto, si fa riferimento alla possibilità di lasciare l'immobile previo tre mesi di preavviso per gravi motivi.
Nel nostro caso, mia moglie, dipendente pubblica, ha fatto domanda di trasferimento provvisorio (ma prorogabile fino ad un massimo di 3 anni), art. ex. 42bis, riavvicinamento ai fini della tutela del figlio minore di 3 anni, nella provincia o regione di lavoro del padre. La mia sede operativa è Napoli e la domanda di mia moglie è stata accettata dall'azienda ospedaliera xxxxxxxxxx di Pozzuoli.

Ora non so se questo può essere considerato un grave motivo, visto che la domanda di trasferimento è stata richiesta da mia moglie, a tutela del minore. Preciso che la richiesta di trasferimento è stata effettuata dopo la stipula del contratto di locazione (all'epoca non eravamo a conoscenza di questa possibilità).

La seconda cosa che vorrei capire è se devo dimostrare con documentazione la reale motivazione. Nel senso, se la motivazione non fosse valida qualcuno potrebbe pensa di addurre una motivazione più valida ma poi successivamente in che modo dovrebbe avvenire la dimostrabilità dell'evento ?

Nell'eventualità che non si riesca ad addurre una grave motivazione per il recesso del contratto di locazione, a cosa andiamo incontro ? al pagamento del canone di locazione fino al termine dei primi 3 anni ? quindi dovrò pagare i restanti 1 anno ed 8 mesi con tutte le altre stese quali condominio, TARI etc etc ?

Grazie.

 

RISPOSTA



Il grave motivo idoneo a giustificare il recesso anticipato del conduttore, consiste in un fatto che non dipende dalla volontà del recedente.
Configurerebbe grave motivo di recesso, un trasferimento d'autorità subito dal dipendente-inquilino !!!
… un trasferimento subito quindi …
In questo caso tuttavia, il trasferimento è richiesto, voluto ed auspicato dal dipendente!
Non si tratta di un grave motivo idoneo a giustificare il recesso del conduttore dal contratto di locazione.

Detto ciò, al proprietario, comunicherete semplicemente che è stato disposto il trasferimento del dipendente e che pertanto si notifica il preavviso di recesso dal contratto per grave motivo.

Il proprietario non ha alcun titolo per approfondire la questione relativa al trasferimento del dipendente; si tratta di aspetti lavorativi tutelati dalla privacy … quindi il proprietario non saprà mai se il trasferimento è stato subito o richiesto dall'inquilino-lavoratore dipendente …

Né tanto meno sei tenuto ad allegare alla comunicazione di preavviso di recesso, copia del provvedimento di trasferimento di tua moglie. La giurisprudenza di cassazione non prevede l'obbligo di allegare idonea documentazione probatoria, al preavviso di recesso del conduttore, ma soltanto di esplicitare i gravi motivi di disdetta del contratto, nella relativa lettera (Cassazione 17 gennaio 2012, sentenza numero 549)

Sarete obbligati soltanto a specificare che a seguito di trasferimento, il dipendente-inquilino non prenderà più servizio presso l'amministrazione con sede in xxxxxxxxx, ma presso altra sede in una diversa regione (senza nemmeno dire quale … non è necessario! ).

In caso di assenza di grave motivo di recesso, a cosa si andrebbe incontro, teoricamente?

L'inquilino continuerebbe a pagare il canone di locazione e tutte le spese annesse e connesse al relativo contratto, fino al termine del predetto contratto ovvero fino all'eventuale subentro di un altro inquilino nel medesimo contratto e nel medesimo immobile.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: