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Contratti di locazione ad uso abitativo 4 + 4 anni. Mancato rinnovo comunicato dal proprietario





I contratti di affitto abitativi per legge sono 4+4 = 8 anni
Alla prima scadenza dei 4 anni se uno vuole si può mandare l’inquilino con una lettera di scadenza del contratto 6 mesi prima al posto di aspettare gli 8 anni.......
Le chiedo questo perché ho un inquilino che mi fa girare le scatole.
Buona serata.

 

RISPOSTA



Si tratta, nel caso in questione, di un contratto di locazione ad uso abitativo 4 + 4 anni, ai sensi dell'articolo 2 comma 1 della legge 438 del 1998.

Il rinnovo per gli ulteriori 4 anni può essere evitato dal proprietario, soltanto in ragione di motivazioni tassativamente determinate dalla legge: tali motivazioni devono essere indicate nella lettera di mancato rinnovo, da notificare all'inquilino con un preavviso di almeno sei mesi dalla prima scadenza.
Tali motivazioni devono inoltre essere effettive, veritiere e "serie" ...

1)il proprietario intende adibire gli immobili agli usi di cui all'articolo 3 della legge 438 del 1998 ovvero alle opere di cui al medesimo articolo: di cosa stiamo parlando ?
a) quando il locatore intenda destinare l'immobile ad uso abitativo, commerciale, artigianale o professionale proprio, del coniuge, dei genitori, dei figli o dei parenti entro il secondo grado;
b) omissis
c) omissis
d) quando l'immobile sia compreso in un edificio gravemente danneggiato che debba essere ricostruito o del quale debba essere assicurata la stabilità e la permanenza del conduttore sia di ostacolo al compimento di indispensabili lavori;
e) quando l'immobile si trovi in uno stabile del quale è prevista l'integrale ristrutturazione, ovvero si intenda operare la demolizione o la radicale trasformazione per realizzare nuove costruzioni, ovvero, trattandosi di immobile sito all'ultimo piano, il proprietario intenda eseguire sopraelevazioni a norma di legge e per eseguirle sia indispensabile per ragioni tecniche lo sgombero dell'immobile stesso;
f) omissis;

2) Il proprietario intende vendere l'immobile a terzi, alle condizioni e con le modalità di cui al medesimo articolo 3, ossia al conduttore è riconosciuto il diritto di prelazione sull'immobile, da esercitare con le modalità di cui agli articoli 38 e 39 della legge 27 luglio 1978, n. 392.

Art. 2. (Modalità di stipula e di rinnovo dei contratti di locazione).
1. Le parti possono stipulare contratti di locazione di durata non inferiore a quattro anni, decorsi i quali i contratti sono rinnovati per un periodo di quattro anni, fatti salvi i casi in cui il locatore intenda adibire l'immobile agli usi o effettuare sullo stesso le opere di cui all'articolo 3, ovvero vendere l'immobile alle condizioni e con le modalità di cui al medesimo articolo 3. Alla seconda scadenza del contratto, ciascuna delle parti ha diritto di attivare la procedura per il rinnovo a nuove condizioni o per la rinuncia al rinnovo del contratto, comunicando la propria intenzione con lettera raccomandata da inviare all'altra parte almeno sei mesi prima della scadenza. La parte interpellata deve rispondere a mezzo lettera raccomandata entro sessanta giorni dalla data di ricezione della raccomandata di cui al secondo periodo. In mancanza di risposta o di accordo il contratto si intenderà scaduto alla data di cessazione della locazione. In mancanza della comunicazione di cui al secondo periodo il contratto è rinnovato tacitamente alle medesime condizioni.

Diciamo che gli atteggiamenti dell'inquilino “genericamente scorretti”, non consentono di per sé al proprietario di evitare il rinnovo del contratto di locazione.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: