Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Fac simile diffida all'inquilino che non facendo areare i locali ha causato la muffa sulle pareti





Gentilissimo avvocato, sono proprietario di un appartamento locato ad uso abitativo in Roma, con un contratto 4 + 4 (Legge 09/12/1998 n° 431).
L'inquilino mi ha inviato una raccomandata a/r, con la quale afferma di non avere intenzione di pagare il canone di locazione e di chiedere la risoluzione immediata del contratto di locazione, ai sensi dell'articolo 1453 del codice civile, a causa della muffa presente sulle pareti. In realtà, la muffa dipende soltanto dalle cattive abitudini dell'inquilino che dimentica quotidianamente di lasciare areare i locali.
Noi proprietari abbiamo adottato tutti gli accorgimenti tecnici per evitare il problema della muffa, sin dal momento dell'acquisto dell'appartamento e dei conseguenti lavori di ristrutturazione.

Potrebbe scrivere una lettera da inviare all'inquilino, per contestare e stigmatizzare la sua richiesta di risoluzione immediata del contratto di locazione, a causa della muffa dipesa dalla sua incuria?
La muffa dipende solo e soltanto dall'inquilino e non dalle condizioni dell'immobile!

 

RISPOSTA



Ecco di seguito un fac simile di lettera da inviare all'inquilino che, non avendo fatto areare l'appartamento locato, ha causato la muffa sulle pareti.

FAC SIMILE DIFFIDA E COSTITUZIONE IN MORA IN PDF

OGGETTO: DIFFIDA E COSTITUZIONE IN MORA AI SENSI DELL'ARTICOLO 1219 DEL CODICE CIVILE.

In nome e per conto dei Sigg.ri _________________, proprietari dell'immobile da Lei condotto in locazione in forza di regolare contratto sottoscritto il ______________ e registrato il _____________ riscontro la Sua raccomandata AR per contestarne integralmente il contenuto, in quanto del tutto infondato, privo di giuridico pregio e palesemente pretestuoso. L'immobile da Lei condotto in locazione è perfettamente idoneo all'uso pattuito e l'asserita, ma indimostrata, presenza di "muffa" è soltanto riconducibile a Suo esclusivo fatto e colpa (mancata areazione dei locali) e nessuna perizia tecnica in grado di confortare le Sue eccezioni è mai stata effettuata dai miei assistiti che si riservano sin da ora ogni più opportuna azione nei Suoi confronti per i danni eventualmente arrecati all'immobile di loro proprietà. Non sussiste pertanto alcun inadempimento contrattuale in capo ai miei assistiti in forza del quale Ella possa richiedere la risoluzione immediata del contratto di locazione ai sensi dell'articolo 1453 del codice civile.
Il rilascio in via anticipata e senza preavviso dell'immobile locato, rispetto alla naturale scadenza del contratto, non La esonera dal corrispondere ai proprietari i sei canoni previsti dalla legge e dal contratto di locazione, a titolo di mancato preavviso di recesso.
In caso di mancato pagamento dei canoni di locazione, procederò in sede giudiziaria come da mandato già ricevuto, per il recupero coattivo delle somme da Ella dovute.
Le ricordo che anche in caso di recesso anticipato, prima di procedere alla riconsegna dell'immobile Ella dovrà provvedere come da contratto, a Sue cure e spese alla tinteggiatura delle pareti dell'appartamento locato. La restituzione del deposito cauzionale è ovviamente subordinato all'adempimento del precitato obbligo da parte Sua nonché alla verifica delle condizioni dell'immobile.
Salvezze illimitate

LUOGO, DATA, FIRMA

Fonti: