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Diritto di Famiglia - Convivenza e ristrutturazione dell'abitazione



Elisa da Parma



Buongiorno! Io e il mio compagno vorremmo andare a convivere, la situazione più comoda economicamente sarebbe quella di sistemare l'abitazione in cui lui abita adesso con la propria famiglia ricavando due appartamenti indipendeti, uno per noi e l'atro per la sua famiglia.
Il padre(che rimarrà proprietario dell'intera casa) ha deciso di non contribuire alle spese di ristrutturazione della nostra parte e per poter fare questi lavori il mio compagno da solo non ha le possibilità economiche.
A questo punto, io ho la possibilità di essere tutelata economicamente se partecipo alle spese di una casa in cui andrò ad abitare ma nn è di mia proprietà? E nel caso in futuro dovessi decidere di lasciarmi con il mio compagno, i soldi che ho messo per quella casa posso riaverli?
Grazie!



RISPOSTA



Non farlo !!!
Se posso darti un consiglio, non spendere un solo euro per ristrutturare l'abitazione.
Nell'eventualità in cui tu ed il tuo compagno doveste decidere di troncare la vostra relazione sentimentale, sarebbe praticamente impossibile, per te, dimostrare che hai investito le tue risorse economiche per ristrutturare l'appartamento in questione.
Il motivo è molto banale: i soldi non hanno sulla filigrana, il nome ed il cognome del possessore !!! Come farai a provare di avere speso denaro di tua pertinenza ???
Potresti pagare con un bonifico, ma il tuo compagno potrebbe dire che il denaro non è stato speso per la ristrutturazione ma per affrontare delle spese di ordinaria amministrazione che gravano in parti uguali sui due conviventi.
Potresti pretendere una dichiarazione scritta del tuo compagno, afferente all'importo che hai speso per le ristrutturazioni.
Tuttavia, tale dichiarazione, in un processo, avrebbe scarsa rilevanza probatoria e non sarebbe vantaggiosa per te.
Dovresti pretendere la proprietà del 50% del diritto di proprietà dell'immobile (ovvero di una percentuale che possa, in qualche modo, rimborsarti delle spese che hai sostenuto: ad esempio il 25%).
Rimane un'ultima possibilità: il matrimonio.
Il vincolo coniugale ti consentirebbe di avere una piena tutela giuridica ed economica.
In caso di separazione, il Tribunale ti assegnerebbe infatti, l'abitazione familiare.
Sono a tua disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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