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Diritto Penale - Processo penale, indagini preliminari e dibattimento



Loredana da Milano



Io sono sono un privato cittadino e vorei sapere quanto segue: noi abbiamo degli amministratori per i quali è stato richiesto il rinvio a giudizio a maggio, per degli atti amministrativi poco chiari e per i quali non conosciamo bene il testo perchè nonostante le richeste non hanno mai voluto rendere pubblici gli ati ora vorrei sapere se esiste una legge che li obblighi in quanto amministratori pubblici a fare questo atto alla cittadinanza e come si fa a sapere se il rinvio a giudizio e stato confermato o meno, perchè chiaramente le questione loro la tengono bliandata e questo preoccupa perchè se tutto fosse ok avrebbero già sbandierato ai 4 venti la loro innocenza.
Io mi auguro fortemente che siano innocenti altrimenti chi ci rimette siamo sempre noi con le nostre tasche.
Ringrazio per la colllaborazione



RISPOSTA



Il codice di procedura penale prevede, fondamentalmente, per il processo penale, due fasi: la fase delle indagini preliminari e quella del dibattimento.
Durante la fase delle indagini preliminari, gli atti oggetto della pubblica accusa sono segregati per ovvi motivi.
Le indagini sono in corso e sussiste il forte rischio che le fonti di prova possano essere rese inattendibili dagli autori del reato o della condotta illecita, in generale.
La magistratura inquirente può decidere di fare trapelare degli indizi sulle indagini in corso (mettendo al corrente gli organi di stampa), così come può blindare le indagini e le fonti di prova raccolte.
La decisione spetta al sostituto procuratore o al procuratore capo della Repubblica, in caso di avocazione delle indagini.
La decisione è discrezionale e non può essere valutata nel merito né dal privato cittadino, né tanto meno, da altri organi dello Stato.
La fase delle indagini preliminari cessa con il rinvio a giudizio che è un atto pubblico e può essere visionato dal cittadino, presso la cancelleria del magistrato competente.
Durante la fase dibattimentale ed in particolare duranze la prima udienza, le fonti di prova raccolte dal Pubblico Ministero sono rese note all'imputato ed a tutti i cittadini presenti all'udienza (compresi gli organi di stampa che rendono conto alla cittadinanza, della attività svolte).
In estrema sintesi, la cittadinanza sarà messa al corrente degli atti amministrativi poco chiari, durante la fase dibattimentale del processo penale.
Il cittadino presentandosi in cancelleria, ha diritto di conoscere la data dell'udienza, ed inoltre, ha diritto di partecipare alla stessa e di presenziare alle udienze successive.
Vi consiglio pertanto, di avere fiducia nel lavoro della magistratura inquirente e giudicante e di attendere l'inizio della fase dibattimentale del processo.
Ogni legittimo dubbio dei cittadini, in quella sede, sarà dissipato.
La condanna sarà emessa con sentenza; quest'ultima è un atto pubblico, congruamente motivato e pubblicato in cancelleria.
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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