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Diritto di famiglia - Obbligo degli alimenti



Lucia



Gentile Avvocato vorrei mi dicesse come mi devo comportare nei confronti di mia madre (oggi di 92 anni) che in passato mi ha rovinato la vita in tutti i modi, non si è presa cura di me come per mio fratello e le mie due sorelle,pensi che agli altri tre fece fare la Ia comunione, abito bianco ecc.ecc. solo a me no, rimandava sempre di anno in anno ed a 13 anni me la feci da sola. Questo solo per dire le cattiverie a cui ero solo io sottoposta da piccola.Verso i 16 anni andai a lavorare (era il 1963-64)e del misero stipendio di 15-20 mila lire ne dovevo lasciare la metà in casa, altrimenti la porta era lì e potevo andarmene. Poi a 20 anni mi sono sposata (1967) e pure il matrimonio mi fu rovinato:l'abito bianco me lo fece3 mio marito e da casa me ne andai senza che avessi nulla, abbiamo fatto tutto da soli io e mio marito. Purtroppo nel 1976 a mio marito fu asportato un rene e nel 1978 si ammala gravemente e muore:ho lavorare duramente per far fronte alle esigenze di due bambini e della casa. Nessuno si è mai interessato a noi, nessuno mi ha dato mai nulla pur sapendo le mie necessità e mai ho chiesto nulla a tutti loro.Poi ho fatto i concorsi in ospedale per ausiliaria e poi ho studiato per infermiera: da sola ho pagato tutti i debiti che via via avevo accumulato negli anni quando non lavoravo ed avevo pochissime lire a disposizione.
Ora non ce la faccio più perchè sono diventata cardiopatica e la pressione è sempre alta, per questo motivo ho deciso a giugno 2009 di pensionarmi.Da tener conto che ho sempre dato una mano come ho potuto,assicurando assistenza diurna e notturna a mia madre, perchè io mi reputo umana, però da quando mi sono pensionata mia sorella che per scelta non si è sposato ed è voluta restare in casa con mia madre ha cominciato a pretendere sempre di pi come presenza ed ora vuole che io contribuisca anche con soldi al pagamento della badante. Da tener presente che lei sola ha fatto la signora fino a 62 anni (mia madre da circa 4 anni non è autosufficiente). Vorrei sapere se davvero devo contribuire ed in che misura, tenuto conto che la mia misera liquidazione mi sono impegnata a darla allo IACP per il riscatto della casa e che i pagamenti dovranno proseguire con il mutuo, la mia pensione provvisoria è di circa mille euro e quando sarà definitiva mi sono informata presso l'Inpdap ci sarà un aumento di 15 al massimo 25 euro.Ho dimenticato di dire che mia madre ha la reversibilità di mio padre di 900 euro e percepisce l'indennità di accompagnamento, e mia sorella che convive con lei è pensionata assistente sociale.
L'altra mia sorella contribuisce con la preswenza saltuaria e 175 euro mensili, mio fratello va solo la domenica e corrisponde anche lui 175 euro mensili. Io essendo infermiera andavo tutti i giorni prima dopo il lavoro fino a tarda notte ed ora che sono pensionata a qualsiasi ora del giorno.Poichè non ce la faccio più per motivi di salute non vorrei andare più nè contribuire con i soldi, ero però stata propensa a prenderla in casa per un mese naturalmente con le sue pensioni che avrei amministrato esclusivamente per lei.
Vi prego di darmi una risposta al pi presto.
Grazie.



RISPOSTA



Hai perfettamente ragione.
Non sei obbligata a versare nulla, a favore di tua madre, in quanto la stessa già percepisce un reddito, tale da garantirle una vita decorosa.
L'obbligo di prestare gli alimenti, previsto dall'articolo 433 del codice civile, sorge, ai sensi dell'articolo 438, I comma, esclusivamente nei confronti di chi versa in stato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento, quindi delle persone completamente prive di reddito o che percepiscono emolumenti non adeguati a soddisfare le necessità prioritarie della vita quotidiana.

Il problema relativo all'assistenza di tua madre è prevalentemente organizzativo. I figli hanno il dovere morale e giuridico di organizzare turni di assistenza o di delegare, con onere a loro carico, l'assistenza ad una badante.

I tuoi fratelli non possono pretendere che tu versi un assegno di mantenimento mensile, a favore di tua madre, tuttavia sei obbligata, ai sensi dell'articolo 443 del codice civile, ad accogliere nella tua casa, periodicamente, secondo turni prestabiliti da tutti i figli, il genitore.

Ovviamente, dovrai provvedere al mantenimento del genitore, in quanto avrai la facoltà di gestire la sua pensione e gli emolumenti che percepisce mensilmente.

Le spese di carattere straordinario di importo superiore alla pensione (ad esempio le spese mediche per un intervento chirurgico) saranno sopportate, per l'importo che eccede la pensione, da tutti i figli in parti uguali.

Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

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