Contratti - Suicidio dell'assicurato e stipulazione del contratto di assicurazione





Volevo sapere una cosa mia compagna a aquistato una casa nel 2000 e nel preliminare firmato dal notaio c'è scritto che c’è l'assicurazione vita per il mutuo  ma suo ex marito si e ucciso nel 2000 e la banca nega che ci sia questa assicurazione abbiamo fatto notare alla banca che sui documenti e segnato questa assicurazione loro negano come dobbiamo fare

distinti saluti



RISPOSTA



In materia di assicurazione sulla vita e di suicidio dell'assicurato, il codice civile, all'articolo 1927, prevede quanto segue:

Art. 1927 del codice civile. Suicidio dell'assicurato.

In caso di suicidio dell'assicurato, avvenuto prima che siano decorsi due anni dalla stipulazione del contratto, l'assicuratore non è tenuto al pagamento delle somme assicurate, salvo patto contrario.
L'assicuratore non è nemmeno obbligato se, essendovi stata sospensione del contratto per mancato pagamento dei premi, non sono decorsi due anni dal giorno in cui la sospensione è cessata.


L'assicurato si è suicidato nel 2007, ben sette anni dopo la stipulazione del contratto di assicurazione, pertanto, salvo patto contrario, contenuto nella polizza assicurativa, l'assicurazione è perfettamente valida.
Dopo avere letto bene la polizza assicurativa, vi consiglio di rivolgervi al notaio che ha stipulato il rogito, affinché interceda a vostro favore, nei confronti della banca, per far valere i vostri diritti.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.