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Diritto privato - Surrogazione nel credito per volontà del debitore. Contratto di locazione cointestato





Buonasera Avvocato Online,

Le pongo il mio quesito:

il padre del mio ragazzo è deceduto circa 3 mesi fa, senza testamento alcuno, da divorziato, lasciando in questo modo come unico erede il figlio di 21 anni (il mio ragazzo, appunto).
A seguito della sua dipartita, ed a causa di alcuni debiti a carico dello stesso (mutuo, prestito, spese condominiali arretrate), il mio ragazzo ha provveduto all'accettazione con beneficio d'inventario (il quale dev'essere ancora redatto).

Il padre conviveva da circa 5 anni con un'altra donna ed i due figli della stessa, non ha avuto figli da questa convivenza. Il padre del mio ragazzo aveva debiti anche presso quella casa (contratto di locazione) di circa 3000 euro.
Premettendo che con la compagna il mio ragazzo non ha mai voluto avere a che fare, un mese dopo la scomparsa del padre siamo andati a casa sua per recuperare alcuni effetti personali (peraltro consegnati con riluttanza), ed in questa occasione, abbiamo chiesto info riguardo questo contratto di locazione e l'eventuale voltura.
La signora in questione, ci ha comunicato che il contratto di locazione era cointestato e che avrebbe provveduto lei, piano piano, al rientro del debito + voltura dello stesso.

Circa 3 settimane fa, una zia del mio ragazzo gli ha consegnato un foglio (datole dalla stessa convivente) in cui erano elencati gli arretrati e degli accordi presi dalla signora per il rientro.
Ovviamente, il mio ragazzo non ha rispettato questi rientri, non avendone preso lui accordi e non essendo in possesso delle attività del padre.
Un paio di settimane fa, abbiamo iniziato x mail a contattare l'amministratore della casa in locazione, il quale ci ha risposto che per i nostri quesiti (richiesta del contratto di locazione originale + calcolo pendenze) avremmo fissato un appuntamento. Dopo due email, lo stesso non ci ha più risposto e, contattato più volte telefonicamente questa settimana, oltre a negarci un incontro perché "fuori Milano per motivi di lavoro", ci ha detto che non c'era alcun debito e che la voltura sarebbe stata effettuata venerdì 17/11.

Dopo la nostra ennesima mail di ieri, lo stesso amministratore ci ha risposto così:
Egregio Sig M***I, Lei e' debitore verso la Signora M*** D*** di quanto la Signora ha pagato per conto di Suo Padre.
Distinti saluti.

Ora, la nostra domanda è la seguente: avendo la signora in oggetto corrisposto un debito per un contratto di locazione molto probabilmente cointestato (non avendolo in mano, non possiamo esserne certi), ed avendo fatto voltura dello stesso, non avendo ricevuto espressamente autorizzazione dal mio ragazzo al pagamento dei debiti per conto suo, può ora lei richiedere al mio ragazzo (pertanto non debitore in alcun senso, avendo accettato con beneficio d'inventario ed essendo quindi soltanto amministratore del patrimonio del de cuius) la corresponsione del debito da lei autonomamente e liberamente saldato?

Vorrei una risposta sia nel caso in cui il contratto fosse cointestato, che intestato solo al de cuius.

La ringrazio anticipatamente.

Cordiali saluti.



RISPOSTA



1)Ipotesi di contratto cointestato a Tizio, padre del ragazzo, ed a Caia sua convivente.

Debito per canoni arretrati non pagati al proprietario di casa/amministratore Sempronio, alla morte di Tizio: 3.000 euro.

Caia paga a Sempronio, l’intero importo di 3.000 euro (quindi 1.500 euro in quanto debitrice al 50% e 1.500 euro al posto del compagno deceduto). Ai sensi dell’articolo 1201 del codice civile, Sempronio ricevendo il pagamento da Caia, per il debito di Tizio, può surrogarla nei propri diritti, in modo espresso e contestuale al pagamento.
L’amministratore vi ha comunicato che ha surrogato Caia nel suo diritto di credito di 1.500 euro, nei confronti di Tizio, ai sensi dell’articolo 1201 del codice civile.

Tutto ciò è legittimo, quindi il ragazzo/erede universale, anziché essere obbligato nei confronti dell’amministratore Sempronio, sarà obbligato per 1.500 euro, nei confronti di Caia che pagando la quota di Tizio (1.500 euro), si è surrogata al creditore originario.

2)Se il contratto fosse intestato soltanto al “de cuius” ??!!
Il discorso sarebbe identico per quanto riguarda le conclusioni, tuttavia il credito, oggetto di surrogazione, dal creditore principale Sempronio a Caia, sarebbe pari all’intero importo di 3.000 euro. Quindi il ragazzo dovrebbe versare a Caia, l’intero importo di 3.000 euro, sempre ai sensi dell’articolo 1201 del codice civile.

Vorrei che fosse chiaro un concetto: secondo l’articolo 1201 del codice civile, il tuo ragazzo non doveva autorizzare il pagamento di Caia. E’ semmai Sempronio che autorizza Caia alla surrogazione nel credito, a prescindere dalla volontà del tuo ragazzo.

Controllare il contratto di locazione prima di pagare … meglio non fidarsi !!!

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

Art. 1201 del codice civile. Surrogazione per volontà del creditore.

Il creditore, ricevendo il pagamento da un terzo, può, surrogarlo nei propri diritti. La surrogazione deve essere fatta in modo espresso e contemporaneamente al pagamento.

RICHIESTA CHIARIMENTO



Buongiorno e grazie x la risposta.

Avrei ancora alcune domande...

Essendo Caia andata a chiedere soldi che x legge nn le spettavano (TFR) al capo del padre telefonicamente mezzora dopo la morte ed il gg stesso del funerale, oltre ad averli chiesti velatamente al figlio in occasione dell'incontro di settembre, ed avendolo noi saputo solo due sett fa incotrando questo capo, c'e' un modo x nn corrispondere nulla a questa signora? Se i soldi fossero stati da dare all'amminis era un conto, ma doverli ridare ad una persona che si e' comportata cosi male ci fa saltare i nervi...

Inoltre, nn necessitiamo di una qualche richiesta scritta ed "ufficiale", con totale pagato, per cosa, e quando? L'amminist ci sta facendo problemi ad inviarci il contratto, mi immagino per il resto...

RISPOSTA



La richiesta del TFR da parte di Caia è illegittima … non lo metto in dubbio; laddove ella avesse percepito il TFR del suo compagno deceduto, avreste potuto denunciarla per appropriazione indebita.

Ma questo non toglie che siete comunque tenuti a pagare l'importo che è stato anticipato da Caia … ovviamente dopo che avrete letto il contratto. Oltre al contratto, c'è stata l'ufficializzazione della surrogazione del credito da parte dell'amministratore nei confronti di Caia, con la sua comunicazione. L'articolo 1201 del codice civile non prevede altre formalità.

Mi dispiace ma l'importo anticipato da Caia deve essere rimborsato alla signora.

RICHIESTA CHIARIMENTO



Se noi il 7 nov abbiamo chiesto a questo amminist di far riferimento solo al mio ragazzo da quel momento in poi x ogni addebito nei confronti del padre, l'amminist era comunque libero di farsi pagare da altri?

E se nn dovessero bastare i crediti a coprire questo debito, comunque, a Caia nn spetterebbe nulla in quanto non debitrice del mio ragazzo ma comunque dei debiti del padre da lui amministrati col beneficio d'inventario, giusto?

RISPOSTA



Sì, l'amministratore era libero di farsi pagare da un terzo; l'articolo 1201 del codice civile non prende nemmeno in considerazione la volontà del debitore in tal senso. La legge parte da un presupposto logico molto semplicistico: per il debitore pagare xxxx euro a Sempronio o a Caia è indifferente … sempre di xxxx euro si tratta !!!

Cordiali saluti.

Art. 1201 del codice civile. Surrogazione per volontà del creditore.

Il creditore, ricevendo il pagamento da un terzo, può, surrogarlo nei propri diritti. La surrogazione deve essere fatta in modo espresso e contemporaneamente al pagamento.

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