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Eredità - Revoca della rinunzia all'eredità. Prescrizione del diritto di accettare l'eredità





Avendo fatto in tribunale rinuncia di successione all'eredità di mia madre defunta perchè aveva dei debiti pregressi con il fisco, desidero sapere se posso incassare senza conseguenze un rateo di tredicesima di pensione sua che nel frattempo è arrivata a me come erede. e quali sarebbero nell'eventualità che la incassassi.



RISPOSTA



Non hai diritto di incassare tali somme per un motivo molto semplice: sebbene il rateo sia arrivato in ragione della tua qualità di erede, a seguito della rinuncia all'eredità non sei affatto erede della mamma.

… e non lo sei mai stato, perché prima della rinuncia eri semplicemente un soggetto chiamato all'eredità, poi con la rinuncia hai declinato la possibilità di diventare erede, per motivi di convenienza.

E' difficile darti un consiglio senza avere piena cognizione della vicenda ma, ad intuito, presumo che sarebbe stato più opportuno accettare l'eredità con beneficio di inventario, anziché rinunciare sic et simpliciter allo status di erede.

Quali conseguenze, laddove accettassi il rateo ???
La rinunzia all'eredità, fatta ai sensi dell'articolo 519 del codice civile, sarebbe revocata, ai sensi dell'articolo 525 del codice civile.

Art. 525 del codice civile. Revoca della rinunzia.

Fino a che il diritto di accettare l'eredità non è prescritto contro i chiamati che vi hanno rinunziato, questi possono sempre accettarla, se non è già stata acquistata da altro dei chiamati, senza pregiudizio delle ragioni acquistate da terzi sopra i beni dell'eredità.

Immagino che siano trascorsi meno di dieci anni dalla morte della mamma, quindi il tuo diritto di accettare l'eredità non si è prescritto, ai sensi dell'articolo 480 del codice civile.

Art. 480 del codice civile. Prescrizione.

Il diritto di accettare l'eredità si prescrive in dieci anni.
Il termine decorre dal giorno dell'apertura della successione e, in caso d'istituzione condizionale, dal giorno in cui si verifica la condizione.
Il termine non corre per i chiamati ulteriori, se vi è stata accettazione da parte di precedenti chiamati e successivamente il loro acquisto ereditario è venuto meno.

Incassare il rateo comporterebbe accettazione tacita dell'eredità e dello status di erede, con tutti i disguidi con l'erario, a causa dei debiti di carattere fiscale lasciati insoluti dalla mamma.

Art. 476 del codice civile. Accettazione tacita.

L'accettazione è tacita quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede.

Comporterebbe contestualmente revoca della rinunzia ed accettazione tacita dell'eredità.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

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