Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Muffa ed umidità sulle pareti dell’appartamento locato, risoluzione del contratto di locazione





Buongiorno, da due anni sono in affitto in una casa per cui pago € 500,00 di canone di locazione. Premetto che sono entrata in questa casa d'estate (30 luglio 2009) e che le condizioni dei locali apparivano buone e a detta dell'agente immobiliare i lavori di restauro della casa erano stati fatti da poco. Nel secondo anno ho subito a gennaio un allagamento del piano interrato ... questo ha comportato lavori di restauro dei muri per cercare di evitare che la muffa mi rovinasse libri, quadri ma soprattutto la salute... a distanza di un anno i lavori fatti non risultano sufficienti: la muffa è tornata e l'umidità mi costringe ad un deumidificatore acceso 24 ore su 24... il problema ora è che tutta la casa è fredda e umida e l'anno scorso tra luce e gas ho speso circa 6000 euro... spese che non mi posso più permettere di sostenere. c'è la possibilità di andarsene per gravi motivi, mi sembra che questi lo siano no?
La muffa è tossica ed io ho sovente la tosse e problemi alle vie respiratorie.
Ho detto tutto: insomma me ne voglio andare prima possibile... e non mi dispiacerebbe un rimborso danni da parte del padrone di casa visto che dovrò rifare trasloco e buttare via un sacco di cose ammuffite!!! se non ci fossero tutti questi motivi sarei rimasta qua volentieri, ma purtroppo solo vivendo la casa ho potuto accorgermi dell'ambiente malsano che si poteva creare. aspetto vostre notizie e preventivo di spesa!!
Grazie
Saluti



RISPOSTA



L'ingente presenza di umidità e muffa all'interno dell'appartamento locato, qualora dipenda da difetti strutturali dell'immobile, costituisce un vizio grave dell'immobile stesso, che lo rende inidoneo all'uso abitativo pattuito, oltre che malsano, e per questo motivo legittima di per sé il conduttore a domandare l'immediata risoluzione del contratto, ai sensi dell'articolo 1578 del codice civile.

Art. 1578 del codice civile. Vizi della cosa locata.

Se al momento della consegna la cosa locata è affetta da vizi che ne diminuiscono in modo apprezzabile l'idoneità all'uso pattuito, il conduttore può domandare la risoluzione del contratto o una riduzione del corrispettivo, salvo che si tratti di vizi da lui conosciuti o facilmente riconoscibili.
Il locatore è tenuto a risarcire al conduttore i danni derivati da vizi della cosa, se non prova di avere senza colpa ignorato i vizi stessi al momento della consegna.


Il locatore, per legge, deve mantenere la cosa locata in buono stato di manutenzione; egli deve essere considerato responsabile del problema e quindi chiamato a rispondere dei danni subiti dagli stessi locatari, in caso di muffa ed umidità sulle pareti dell'appartamento locato.

Art. 1575 del codice civile. Obbligazioni principali del locatore.

Il locatore deve:
1) consegnare al conduttore la cosa locata in buono stato di manutenzione;
2) mantenerla in istato da servire all'uso convenuto;
3) garantirne il pacifico godimento durante la locazione.

Puoi chiedere la risoluzione del contratto, in quanto la muffa è riconducibile ai vizi della cosa locata, ed il problema impedisce o riduce notevolmente il godimento dell’immobile; il conduttore potrà chiedere la risoluzione del contratto di affitto, salvo che si tratti di vizi conosciuti o facilmente riconoscibili al momento della stipula del contratto.

Per eliminare il problema condense e muffe, dovuti senz’altro a sbalzi termici, bisogna, gioco forza, intervenire dall’esterno, applicando su tutta la parete comune il cappotto termico, diversamente il problema si ripresenterà inevitabilmente …
La casa è quindi INABITABILE sotto ogni aspetto, per cui avete diritto di chiedere la risoluzione del contratto di locazione.

Anche la giurisprudenza della Cassazione è dalla vostra parte.

La Corte di Cassazione, sez. III, sentenza del 28 settembre 2010, n. 20346, afferma quanto segue.

“se l'immobile è affetto da umidità, il giudice può decretare il risarcimento danni ( dovuti all’ammuffimento dei suppellettili ) in favore dell’inquilino a carico del proprietario, anche quando il locatario risulta sfrattato per non aver pagato i canoni mensili. L'invasione dell'umidità per effetto di trasudo dalle pareti costituisce un "deterioramento rilevante", un "vizio" che incide sulla funzionalità strutturale dell'immobile impedendone il godimento; in presenza di tale vizio il conduttore può legittimamente invocare la risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 1578 del codice civile”.

La Cassazione con sentenza n. 915/99, afferma che “il locatore è ugualmente tenuto a risarcire il danno alla salute subito dal conduttore, per effetto delle condizioni abitative dell'immobile locato, quand'anche tali condizioni fossero note all'inquilino al momento della conclusione del contratto, dovendosi ritenere che la tutela del diritto alla salute prevalga su qualsiasi accordo tra privati di esclusione o limitazione della responsabilità del locatore”.

Hai diritto di chiedere il risarcimento danni e la risoluzione immediata del contratto di locazione.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

Paga la tua consulenza

Inserisci il Costo

Easy Joomla Paypal Payment / Donations Module

Cerca Consulenza legale