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3 Consulenze:

1 - Muffa ed umidità sulle pareti dell’appartamento locato, risoluzione del contratto di locazione





Buongiorno, da due anni sono in affitto in una casa per cui pago € 500,00 di canone di locazione. Premetto che sono entrata in questa casa d'estate (30 luglio 2009) e che le condizioni dei locali apparivano buone e a detta dell'agente immobiliare i lavori di restauro della casa erano stati fatti da poco. Nel secondo anno ho subito a gennaio un allagamento del piano interrato ... questo ha comportato lavori di restauro dei muri per cercare di evitare che la muffa mi rovinasse libri, quadri ma soprattutto la salute... a distanza di un anno i lavori fatti non risultano sufficienti: la muffa è tornata e l'umidità mi costringe ad un deumidificatore acceso 24 ore su 24... il problema ora è che tutta la casa è fredda e umida e l'anno scorso tra luce e gas ho speso circa 6000 euro... spese che non mi posso più permettere di sostenere. c'è la possibilità di andarsene per gravi motivi, mi sembra che questi lo siano no?
La muffa è tossica ed io ho sovente la tosse e problemi alle vie respiratorie.
Ho detto tutto: insomma me ne voglio andare prima possibile... e non mi dispiacerebbe un rimborso danni da parte del padrone di casa visto che dovrò rifare trasloco e buttare via un sacco di cose ammuffite!!! se non ci fossero tutti questi motivi sarei rimasta qua volentieri, ma purtroppo solo vivendo la casa ho potuto accorgermi dell'ambiente malsano che si poteva creare. aspetto vostre notizie e preventivo di spesa!!
Grazie
Saluti



RISPOSTA



L'ingente presenza di umidità e muffa all'interno dell'appartamento locato, qualora dipenda da difetti strutturali dell'immobile, costituisce un vizio grave dell'immobile stesso, che lo rende inidoneo all'uso abitativo pattuito, oltre che malsano, e per questo motivo legittima di per sé il conduttore a domandare l'immediata risoluzione del contratto, ai sensi dell'articolo 1578 del codice civile.

Art. 1578 del codice civile. Vizi della cosa locata. [1]

Se al momento della consegna la cosa locata è affetta da vizi che ne diminuiscono in modo apprezzabile l'idoneità all'uso pattuito, il conduttore può domandare la risoluzione del contratto o una riduzione del corrispettivo, salvo che si tratti di vizi da lui conosciuti o facilmente riconoscibili.
Il locatore è tenuto a risarcire al conduttore i danni derivati da vizi della cosa, se non prova di avere senza colpa ignorato i vizi stessi al momento della consegna.


Il locatore, per legge, deve mantenere la cosa locata in buono stato di manutenzione; egli deve essere considerato responsabile del problema e quindi chiamato a rispondere dei danni subiti dagli stessi locatari, in caso di muffa ed umidità sulle pareti dell'appartamento locato.

Art. 1575 del codice civile. Obbligazioni principali del locatore. [2]

Il locatore deve:
1) consegnare al conduttore la cosa locata in buono stato di manutenzione;
2) mantenerla in istato da servire all'uso convenuto;
3) garantirne il pacifico godimento durante la locazione.

Puoi chiedere la risoluzione del contratto, in quanto la muffa è riconducibile ai vizi della cosa locata, ed il problema impedisce o riduce notevolmente il godimento dell’immobile; il conduttore potrà chiedere la risoluzione del contratto di affitto, salvo che si tratti di vizi conosciuti o facilmente riconoscibili al momento della stipula del contratto.

Per eliminare il problema condense e muffe, dovuti senz’altro a sbalzi termici, bisogna, gioco forza, intervenire dall’esterno, applicando su tutta la parete comune il cappotto termico, diversamente il problema si ripresenterà inevitabilmente …
La casa è quindi INABITABILE sotto ogni aspetto, per cui avete diritto di chiedere la risoluzione del contratto di locazione.

Anche la giurisprudenza della Cassazione è dalla vostra parte.

La Corte di Cassazione, sez. III, sentenza del 28 settembre 2010, n. 20346 [3], afferma quanto segue.

“se l'immobile è affetto da umidità, il giudice può decretare il risarcimento danni ( dovuti all’ammuffimento dei suppellettili ) in favore dell’inquilino a carico del proprietario, anche quando il locatario risulta sfrattato per non aver pagato i canoni mensili. L'invasione dell'umidità per effetto di trasudo dalle pareti costituisce un "deterioramento rilevante", un "vizio" che incide sulla funzionalità strutturale dell'immobile impedendone il godimento; in presenza di tale vizio il conduttore può legittimamente invocare la risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 1578 del codice civile”.

La Cassazione con sentenza n. 915/99 [4], afferma che “il locatore è ugualmente tenuto a risarcire il danno alla salute subito dal conduttore, per effetto delle condizioni abitative dell'immobile locato, quand'anche tali condizioni fossero note all'inquilino al momento della conclusione del contratto, dovendosi ritenere che la tutela del diritto alla salute prevalga su qualsiasi accordo tra privati di esclusione o limitazione della responsabilità del locatore”.

Hai diritto di chiedere il risarcimento danni e la risoluzione immediata del contratto di locazione.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

 

2 - Modello raccomandata risoluzione immediata contratto di locazione per muffa





Da circa 3 anni e mezzo sono in affitto in un appartamenti per cui pago 670 euro di affitto. Quando sono entrata in questa casa le condizioni della casa apparivano buone e nel contratto stipulato non veniva fatto riferimento alla possibile presenza di muffa.
Dopo circa 6 mesi -1 anno non mi ricordo con precisione me ne sono accorta della comparsa di muffa negli angoli del soggiorno camera da letto e cucina su piccole aree alla quale non ho dato importanza e ho risolto il problema verniciando con antimuffa in quelle zone. Tutto regolare fino alla ricomparsa della muffa successivo inverno in altre zone della casa e inizio di una tosse stizzosa per 2, 3 mesi per cui ho chiamato proprietario per far vedere e lui ha dato la colpa a me dicendomi di non aver tenuto le finestre aperte e non ha fatto niente per risolvere il problema. Io ho verniciato di nuovo ma questo inverno ho iniziato ad avere problemi di salute sentivo puzza di muffa in casa starnuti tosse secca da 2 mesi che non mi passa più e sto facendo dei controllo medici per questo. Ho richiamato proprietario e gli ho rifatto vedere la casa ma non ha preso in considerazione. Ho trovato tanta muffa dietro l armadio ho tante foto della presenza della muffa in tutti angoli e muri della casa. Da qualche gg non dormo più a casa solo rientrare in casa mi fa star male e me ne voglio andare via immediatamente.
Solo che proprietario mi ha detto che devo ancora pagare i restanti 4 mesi di preavviso perché ma io se sto altri 4 mesi mi ammalerò ancora di più e se vado via devo buttare i soldi in una casa che e impossibile abitare che e malsana.
Chiedo cortesemente cosa posso fare come devo scrivere la richiesta di risoluzione immediata del contratto di locazione in base a queste condizioni e se mi può aiutare inviandomi un modello di una simile richiesta oppure se mi potete preparare direttamente la risoluzione immediata Grazie mille e aspetto un aiuto da parte vostra prima possibile Cordiali saluti

 

RISPOSTA



Ecco il modello di lettera raccomandata a/r che mi hai richiesto.

OGGETTO: RISOLUZIONE IMMEDIATA DAL CONTRATTO DI LOCAZIONE PER MUFFA

Premesso che l'immobile, oggetto del contratto di locazione stipulato in data xx/xx/xxxx, già da diversi mesi non è più idoneo all'uso abitativo, a causa della muffa presente sulle pareti di casa.

Tale situazione è stata a più riprese evidenziata dalla sottoscritta inquilina, in considerazione dell'obbligo del proprietario di casa di mantenere l'immobile in buono stato di manutenzione, in modo da servire all'uso convenuto, come previsto dall'articolo 1575 del codice civile [2].

In risposta alle mie richieste, Ella non ha fatto altro che attribuire la colpa della muffa al mancato ricambio dell'aria da parte dell'inquilina, senza considerare le effettive cause strutturali di un problema che si ripete sistematicamente ed in maniera cronica.

Secondo la sentenza della Cassazione n. 20346/2010 [3], “l'invasione dell'umidità per effetto di trasudo dalle pareti costituisce un "deterioramento rilevante", un "vizio" che incide sulla funzionalità strutturale dell'immobile impedendone il godimento; in presenza di tale vizio il conduttore può legittimamente invocare la risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 1578 del codice civile” [1].

Tanto premesso e considerato, con la presente raccomandata a/r sono chiedere la risoluzione immediata dal contratto di locazione, ai sensi dell'articolo 1578 del codice civile [1], visto l'immobile non è idoneo all'uso abitativo.

Con riserva di adire le vie legali, al fine di chiedere il risarcimento del danno alla salute cagionato dalla presenza di muffa nell'appartamento oggetto di locazione, e di richiedere l'intervento del servizio ispettivo della ASL.
Si prega di accreditare la caparra pari a euro xxxxxxxxx, sul conto corrente IBAN xxxxxxxxx, entro 15 giorni dal ricevimento della presente.
Le chiavi dell'appartamento le saranno consegnate in data xx/xx/xxxx.

Non seguiranno altri avvisi.


Cordiali saluti.

 

3 - Risarcimento danni all'inquilino per muffa nell'appartamento locato. Recesso immediato





Buongiorno,
da due anni sono in affitto in una casa per cui pago € 700,00 di canone di locazione.
Premetto che sono entrata in questa casa d'estate (1 luglio 2017) e che le condizioni dei locali apparivano buone e a detta dell'agente immobiliare i lavori di restauro della casa erano stati fatti da poco. Nel primo anno ho subito a febbraio un allagamento del piano interrato (tavernetta) che io utilizzo come studio professionale (il padrone di casa lo sa, insegno musica privatamente)... questo ha comportato lavori di restauro dei muri per cercare di evitare che la muffa mi rovinasse libri, quadri ma soprattutto la salute... a distanza di un anno i lavori fatti non risultano sufficienti: la muffa è tornata e l'umidità mi costringe ad un deumidificatore acceso 24 ore su 24... il problema ora è che tutta la casa è fredda e umida e l'anno scorso tra luce e gas ho speso circa 4000 euro... spese che non mi posso più permettere di sostenere. Inoltre il bagno al primo piano necessita di manutenzioni straordinarie continuamente: muffa sul soffitto, sulle piastrelle e scarico della doccia che si blocca continuamente (a dicembre 2017 abbiamo dovuto chiamare una ditta di spurghi perché le tubature erano completamente intasate!).
La casa è su tre piani, il primo piano non presentava nulla di particolare fino a qualche mese fa quando invece mi sono accorta che sui soffitti di entrambe le camere da letto ci sono due grosse macchie di umidità. Altra tragedia, il garage e il magazzino stanno diventando peggio della casa tutto ciò che abbiamo (scarpe, documenti, ecc.) si sta ammuffendo (ci sono foto che lo provano).
Altro problema non indifferente: più o meno da maggio a settembre inoltrato è quasi impossibile dormire a causa di una pizzeria davanti casa che ha musica accesa fino alle 2 del mattino e clienti che si fermano in strada a chiacchierare fino a tardi!
Ora, io ho trovato un'altra casa, nuovissima, asciutta e con riscaldamento a camino e pellet, l'ideale per me... ma dovrei andarmene subito, ovvero traslocare entro il 1 marzo 2018... come posso fare???
C'è la possibilità di andarsene per gravi motivi, mi sembra che questi lo siano no?
La muffa è tossica e io dall'anno scorso ad adesso ho già fatto 2 laringiti e ho sovente la tosse e abbassamenti di voce, facendo come lavoro la cantante non è proprio l'ideale per me, al di là del fatto che temo bronchiti e cose di questo tipo da contratto dovrei dare sei mesi di disdetta ma se non prendo subito l'altra casa perdo un'ottima occasione!!
Ah dimenticavo: non è finita!!! l'agente immobiliare che fa da tramite tra noi e il padrone di casa ha ben pensato di registrare il contratto d'affitto il 29/10/2017, nonostante i miei continui reclami e nonostante io gli abbia dato i soldi per la registrazione già molto tempo fa!
Ho detto tutto: insomma me ne voglio andare prima possibile... e non mi dispiacerebbe un rimborso danni da parte del padrone di casa visto che dovrò rifare trasloco e buttare via un sacco di cose ammuffite!!! se non ci fossero tutti questi motivi sarei rimasta qua volentieri, ma purtroppo solo vivendo la casa ho potuto accorgermi dell'ambiente malsano che si poteva creare.
Aspetto vostre notizie e preventivo di spesa!!
Grazie
Saluti

 

RISPOSTA



L'ingente presenza di umidità e muffa all'interno dell'appartamento locato, qualora dipenda da difetti strutturali dell'immobile, costituisce un vizio grave dell'immobile stesso, che lo rende inidoneo all'uso abitativo pattuito, oltre che malsano, e per questo motivo legittima di per sé il conduttore a domandare l'immediata risoluzione del contratto, ai sensi dell'articolo 1578 del codice civile.

Art. 1578 del codice civile. Vizi della cosa locata. [1]
Se al momento della consegna la cosa locata è affetta da vizi che ne diminuiscono in modo apprezzabile l'idoneità all'uso pattuito, il conduttore può domandare la risoluzione del contratto o una riduzione del corrispettivo, salvo che si tratti di vizi da lui conosciuti o facilmente riconoscibili. Il locatore è tenuto a risarcire al conduttore i danni derivati da vizi della cosa, se non prova di avere senza colpa ignorato i vizi stessi al momento della consegna.


Il locatore, per legge, deve mantenere la cosa locata in buono stato di manutenzione; egli deve essere considerato responsabile del problema e quindi chiamato a rispondere dei danni subiti dagli stessi locatari, in caso di muffa ed umidità sulle pareti dell'appartamento locato.

Art. 1575 del codice civile. Obbligazioni principali del locatore.[2]
Il locatore deve: 1) consegnare al conduttore la cosa locata in buono stato di manutenzione; 2) mantenerla in istato da servire all'uso convenuto; 3) garantirne il pacifico godimento durante la locazione.

Puoi chiedere il recesso del contratto di locazione, in quanto la muffa è riconducibile ai vizi della cosa locata, ed il problema impedisce o riduce notevolmente il godimento dell’immobile; il conduttore potrà chiedere il recesso del contratto di locazione, salvo che si tratti di vizi conosciuti o facilmente riconoscibili al momento della stipula del contratto.

Per eliminare il problema condense e muffe, dovuti senz’altro a sbalzi termici, bisogna, gioco forza, intervenire dall’esterno, applicando su tutta la parete comune il cappotto termico, diversamente il problema si ripresenterà inevitabilmente.
La casa è quindi INABITABILE sotto ogni aspetto, per cui avete diritto di chiedere la risoluzione del contratto di locazione.

Anche la giurisprudenza della Cassazione è dalla vostra parte.

La Corte di Cassazione, sez. III, sentenza del 28 settembre 2010, n. 20346 [3], afferma quanto segue. “Se l'immobile è affetto da umidità, il giudice può decretare il risarcimento danni (dovuti all’ammuffimento dei suppellettili) in favore dell’inquilino a carico del proprietario, anche quando il locatario risulta sfrattato per non aver pagato i canoni mensili. L'invasione dell'umidità per effetto di trasudo dalle pareti costituisce un "deterioramento rilevante", un "vizio" che incide sulla funzionalità strutturale dell'immobile impedendone il godimento; in presenza di tale vizio il conduttore può legittimamente invocare la risoluzione del contratto ai sensi dell'art. 1578 del codice civile”.

La Cassazione con sentenza n. 915/99 [4], afferma che “il locatore è ugualmente tenuto a risarcire il danno alla salute subito dal conduttore, per effetto delle condizioni abitative dell'immobile locato, quand'anche tali condizioni fossero note all'inquilino al momento della conclusione del contratto, dovendosi ritenere che la tutela del diritto alla salute prevalga su qualsiasi accordo tra privati di esclusione o limitazione della responsabilità del locatore”.

Posso quindi confermare la legittimità delle tue ragioni, sottoscrivendo in pieno le tue conclusioni, con un'unica eccezione: non è colpa del proprietario se la gente fa baccano fino alle 2 del mattino. Dovete chiamare la polizia municipale o i carabinieri.

Per il resto, hai diritto di chiedere il risarcimento danni e la risoluzione immediata del contratto di locazione.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: