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IMU per abitazioni in comproprietà





Buona sera, ho bisogno una delucidazione relativa al pagamento o meno della quota IMU per me e mio fratello dell'abitazione in cui risiede nostra madre, che risulta proprietaria di 8/12 dell'appartamento, mentre noi siamo proprietari, per successione alla morte del papà, di 2/12 ciascuno.

Quanto sopra risulta dalla visura catastale del Comune di Foggia, dove risulta situato l'immobile.

Il suddetto Comune sostiene che noi figli dobbiamo pagare l'IMU, per la quota di nostra proprietà, come seconda casa, mentre noi sosteniamo che sia nostra madre a pagare l'IMU in toto, come prima casa, perché lei è residente e vi abita.

Per maggiore precisazione faccio presente che alla morte del papà, avvenuta il 21/ 07/ 2008, la mamma non risultava residente a Foggia, bensì a Cerignola ed ha spostato la residenza a Foggia dal 06/ 11/ 2010.



RISPOSTA



L'appartamento in questione, quando vostro padre era in vita, costituiva la vostra abitazione familiare ??? Cosa dobbiamo intendere per abitazione familiare ???

Secondo la Cassazione civile, sez. I, sentenza del 4 luglio 2011 n. 14553, la casa familiare è l’immobile di dimora stabile e continua dei coniugi e dei figli ed è il luogo dove si svolge la vita della famiglia. Non rientrano nella nozione di casa familiare eventuali ulteriori immobili usati anche temporaneamente, come ad esempio la casa delle vacanze.

Tua madre, al momento della morte di tuo padre, era residente a Cerignola per motivi di lavoro (immagino … ), ma il centro della vostra vita familiare era l'appartamento a Foggia (a prescindere dallo spostamento temporaneo della residenza di tua madre, all'apertura della successione ereditaria).

Sulla casa che costituiva l'abitazione familiare, il coniuge superstite vanta il diritto reale di abitazione previsto dall'articolo 540, secondo comma, del Codice civile.

Art. 540 del codice civile. Riserva a favore del coniuge.

A favore del coniuge è riservata la metà del patrimonio dell'altro coniuge, salve le disposizioni dell'articolo 542 per il caso di concorso con i figli. Al coniuge anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Tali diritti gravano sulla porzione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli.

Tale diritto di abitazione spetta anche al coniuge separato (senza addebito di colpa), ai sensi dell'articolo 548 I comma del codice civile.

Art. 548 del codice civile. Riserva a favore del coniuge separato.

Il coniuge cui non è stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato, ai sensi del secondo comma dell'articolo 151, ha gli stessi diritti successori del coniuge non separato.

In considerazione del diritto reale all'abitazione familiare del coniuge legalmente separato, il fatto che tua madre, al momento della morte di tuo padre, avesse la residenza temporaneamente altrove, non potrebbe essere considerato giuridicamente rilevante, anche ai fini IMU.

Ai fini dell' Imu, nella vostra fattispecie, il "soggetto passivo", ossia il soggetto tenuto al pagamento dell'imposta, sarà la vedova, ossia tua madre, considerando la casa in questione, come abitazione principale della stessa, in ragione del suo diritto di abitazione acquisito al momento della morte del coniuge: si dovrà quindi applicare l'aliquota base del 4 per mille e la detrazione di 200 euro.
La sezione tributaria della Corte di Cassazione ha stabilito che, con l'apertura della successione ereditaria, il coniuge superstite diviene titolare del diritto reale di abitazione della casa adibita a residenza familiare; lo stesso diritto reale viene acquisito non a titolo successorio-derivativo, bensì a titolo costitutivo, poiché fondato sulla qualità di coniuge che prescinde dai diritti successori (sentenza n. 1920 del 29 gennaio 2008). Trattasi di una situazione di diritto che produce effetti anche in relazione all'Imu, sempre secondo i supremi giudici della Cassazione.

Tanto premesso,

a)poiché si trattava dell'abitazione familiare del vostro nucleo familiare b)poiché tua madre, alla morte di tuo padre, ha acquisito il diritto reale di abitazione sull'immobile, ai sensi dell'articolo 540 II comma del codice civile

… l'IMU deve essere versata interamente da tua madre, con l'aliquota agevolata prevista per la prima casa. I figli invece non devono pagare l'IMU su tale immobile !

Laddove non si fosse trattato dell'abitazione familiare, i figli avrebbero pagato l'IMU, relativamente alle loro quote immobiliari, con l'aliquota prevista per gli immobili diversi dalla prima casa.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

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