Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Esenzione ICI anno 2007 per immobili destinati ad abitazioni principale





Quesito i.c.i 2007..........Nel periodo 2008 la casa coniugale era affidata all'ex coniuge in base ad una sentenza di separazione del magistrato.
Ho chiesto al comune l'esenzione i.c.i 2007 come prima abitazione. Il comune mi ha risposto che tale esenzione non mi spetta in quanto pur in presenza di una sentenza che affida la casa coniugale all'ex coniuge , la stessa si era trasferita in quel periodo in altro appartamento. Per non pagare l'i.c.i avrei dovuto chiedere la residenza in quel comune, nella sostanza.
Domanda: Si tratta di capire se devo pagare l'i.c.i 2008 al comune per la mia prima abitazione di mia esclusiva propietà affidata dal magistrato all'ex coniuge che non la utilizzava, o meno.
Se vale quello che ha stabilito il magistrato con una sentenza per la quale non è stata chiesta la revoca o la conferma delle disposizioni nonostante le variazioni d'uso.



RISPOSTA



Dobbiamo esaminare la normativa ICI in vigore nel 2008, sensibilmente differente dall'attuale normativa IMU.
L'esenzione ICI sull'abitazione principale è stata introdotta dal DL 27 maggio 2008, n. 93.
L’esenzione deve essere riconosciuta a tutte le tipologie di immobili destinati ad abitazioni principale. Anzi, possiamo affermare che l’esenzione deve essere riconosciuta nei limiti in cui l’unità immobiliare è effettivamente destinata ad abitazione principale.

Che cos'è allora l'abitazione principale ai fini ICI ?
Per la definizione di abitazione principale, il comma 2 dell’art. 1 rinvia alla definizione contenuta nel D. Lgs. n. 504 del 1992, che disciplina il tributo ICI. In particolare occorre fare riferimento all’art. 8, comma 2, del D. Lgs. n. 504 del 1992, il quale stabilisce che per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente, che la possiede a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale (sentenza di assegnazione di un magistrato), ed i suoi familiari dimorano abitualmente e che, a seguito delle modifiche apportate dall’art. 1, comma 173, lettera b), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si identifica, salvo prova contraria, con quella di residenza anagrafica.
Si tratta di una presunzione relativa che legittima l’equiparazione tra dimora abituale e residenza anagrafica, a condizione che venga dato spazio alla prova contraria, che deve essere fornita dallo stesso contribuente, il quale deve dimostrare di aver fissato la propria abitazione principale in un immobile diverso da quello di residenza anagrafica.

Tanto premesso, sono a chiederti: nel 2008, dove era fissata la residenza anagrafica di tua moglie ? Nell'immobile assegnato dal giudice ?!

Allora il funzionario del comune deve fornire prova che tua moglie ha dimorato stabilmente altrove. Se il funzionario è in grado di fornire tale prova, ad esempio attraverso le utenze del gas o della luce, allora in tal caso, ha perfettamente ragione il Comune.
Altrimenti hai ragione tu e devi pagare l'ICI come prima casa.

Le domande.

1. Dove era residente anagraficamente tua moglie nel 2008 ?
2. Il funzionario ha le prove dell'effettiva dimora abituale di tua moglie, differente dall'immobile di tua proprietà ? L'onere della prova ricade infatti sul Comune !

Resto in attesa di un tuo riscontro.

Cordiali saluti.

Paga la tua consulenza

Inserisci il Costo

Easy Joomla Paypal Payment / Donations Module

Cerca Consulenza legale