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Rinuncia all'eredità esonera dall'obbligo di pagamento delle cartelle esattoriali Equitalia de cuius





Buongiorno avvocato, pochi mesi fa è morto mio padre, lasciando come eredi i suoi due figli.
Mio padre aveva ben poco di intestato, soltanto dei titoli finanziari di poco valore economico; semmai, prima di morire, avendo fatto l'artigiano, aveva accumulato debiti con il fisco (IVA non versata, IRPEF, addizionale) e debiti di natura contributiva.
Adesso, la settimana scorsa, Equitalia si è fatta sentire con le sue cartelle esattoriali; parliamo di cartelle di pagamento del valore di oltre 100.000 euro !!!
La mia domanda è semplice: è nostra intenzione rinunciare all'eredità, ai sensi dell'articolo 519 del codice civile, cioè con dichiarazione, ricevuta da un notaio o dal cancelliere del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, e inserita nel registro delle successioni.

La rinuncia all'eredità, nei modi e nei tempi previsti dalla legge, ci consente di esonera dalla responsabilità per le cartelle di pagamento Equitalia, notificate in ragione dei debiti fiscali e contributivi di nostro padre deceduto nel 2013 ?
Siamo dipendenti pubblici e vorremmo che il nostro stipendio fosse al sicuro da un eventuale pignoramento del quinto



RISPOSTA



Sì, la rinuncia all'eredità consente di liberarsi dall'obbligo di pagamento delle cartelle esattoriali Equitalia, per debiti del genitore deceduto. Lo ha affermato la Corte di cassazione con ordinanza numero 27093 del 3 dicembre 2013.
L’erede, ancorché avesse ricevuto la cartella esattoriale relativa ad un accertamento sul de cuius, non è tenuto al versamento né della maggiore imposta né delle sanzioni se ha fatto espressa rinuncia all’eredità.

La Commissione tributaria di Milano ha respinto l’appello dell’Agenzia dell'entrate – appello proposto contro la sentenza n. 19/05/2006 della CTP di Bergamo che aveva accolto il ricorso di Z.A. – ed ha perciò annullato la cartella di pagamento concernente sanzione per omesso versamento di IVA (accertata con avviso divenuto definitivo per mancanza di impugnazione e non versata) relativa all’anno 1998. L’avviso in questione era stato notificato alla Z. quale esercente la potestà di genitore su G.D. che era ritenuto responsabile per l’obbligazione di imposta siccome erede di G.S..

Avverso la decisione della CTR di Milano, l’Agenzia delle entrate ricorreva alla Corte Suprema di Cassazione. I giudice della cassazione hanno rigettano il ricorso proposto dall’Agenzia delle Entrate evidenziando come in capo all’erede, ovvero al figlio della contribuente destinataria della cartella esattoriale, non era “mai sorta l’obbligazione tributaria, poiché questi non è mai divenuto erede dell’originario debitore, sicché la cartella doveva ritenersi viziata per essere rivolta ad un soggetto che nella cartella era erroneamente indicata come soggetto d’imposta che non poteva ritenersi obbligato”. La Cassazione conferma l’annullamento della cartella in base al vizio di “erronea individuazione del soggetto titolare di imposta”.

Vi consiglio pertanto di rinunciare all'eredità di vostro padre.

Cordiali saluti.

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