Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Impugnazione licenziamento dipendente continuamente in malattia





Salve
 Sono un dipendente in una azienda di 100 operai da 17 anni con  contratto a tempo indeterminato...da settembre 2012 sto usufruendo  del congedo straordinario legge 104/92 ....
 L'azienda mi ha mandato una raccomandata di intenzione di  licenziamento per motivo oggettivo(che durante il congedo straordinario 104/92 sono sorti  delle assenze per malattia e questo crea difficoltà nella  programmazione dei turni produttivi ....segnalo che non ho avuto   nessun provvedimento disciplinare negli ultimi 6 mesi....possono  licenziarmi?



RISPOSTA



Il licenziamento è illegittimo per i seguenti motivi.
I permessi ed il congedo della legge 104 del 1992 sono un diritto del lavoratore dipendente.
Non può essere licenziato per giustificato motivo oggettivo, il dipendente che usufruisce di un suo legittimo diritto !

Essere in malattia non equivale ad essere inadempiente. Il datore di lavoro, se ritiene che il dipendente se ne approfitti della malattia, può chiedere la visita fiscale.
Nessuno è in grado di decidere quando essere sano e quando essere ammalato, quindi il discorso che le malattie ostacolano i turni è giuridicamente infondato. E' una pazzia …

Il datore di lavoro è perfettamente a conoscenza che non puoi essere licenziato per avere usufruito dei tuoi diritti infatti, avendo la coscienza sporca cosa ha fatto ?! Ha terminato la lettera dicendo che è disponibile a riconoscerti una buona uscita aggiuntiva rispetto al TFR, pur di evitare un ricorso al tribunale del lavoro da parte del dipendente. Si tratta infatti di un'azienda con più di 15 dipendenti, quindi hai diritto di chiedere al giudice del lavoro il reintegro sul posto di lavoro per insussistenza del giustificato motivo oggettivo.
Entro 7 giorni sarai convocato dalla commissione di conciliazione della direzione provinciale del lavoro. La commissione avrà 20 giorni di tempo per tentare una conciliazione tra datore e lavoratore, dopo di che il datore di lavoro procederà al licenziamento. Una volta definitivamente comunicato il licenziamento, il lavoratore ha il diritto di impugnarlo, nel rispetto delle seguenti condizioni:
- Innanzitutto, facendo pervenire al datore di lavoro, a pena di decadenza, una comunicazione:
-        entro sessanta giorni dalla ricezione della comunicazione del licenziamento;
-        in forma scritta;
-        in cui sia resa nota la propria volontà di impugnare il licenziamento;
-        anche per il tramite dell’organizzazione sindacale cui aderisca o abbia conferito mandato.
- Una volta effettuata l’impugnazione al datore di lavoro, il lavoratore può ricorrere, in alternativa, ad una delle due seguenti procedure:
a) in via amministrativa, con un tentativo di conciliazione, facendo pervenire al datore di lavoro, sotto pena di inefficacia dell’impugnazione:
-        formale richiesta di tentativo di conciliazione o arbitrato;
-        entro il termine di centottanta giorni dalla data dell’impugnazione.
In caso di rifiuto del datore di lavoro allo svolgimento del tentativo di conciliazione oppure in caso di mancato accordo, il lavoratore potrà impugnare il licenziamento in sede giudiziaria, effettuando il deposito di ricorso al giudice del lavoro sotto pena di decadenza dell’impugnazione:
- entro sessanta giorni dalla data del rifiuto o del mancato accordo;
b) in via giudiziaria, effettuando il deposito di ricorso al giudice del lavoro sotto pena di inefficacia dell’impugnazione:
-        entro il termine di centottanta giorni dalla data dell’impugnazione.

Ti consiglio di rivolgerti fin d'ora ad un sindacato che ti rappresenti al fine di ottenere il reintegro sul posto di lavoro.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Paga la tua consulenza

Inserisci il Costo

Easy Joomla Paypal Payment / Donations Module

Cerca Consulenza legale