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Riconoscimento equipollenza dei titoli accademici a livello europeo





Gentilissimi dello Staff avvocati, vi contatto a seguito della ricezione da parte dell'amministrazione in cui lavoro di una mail dove mi viene richiesto di produrre in un brevissimo tempo di 5 giorni un documento attinente all'equiparazione nonché' riconoscimento da parte dell'ordinamento italiano del titolo di studio" Dottorato di ricerca in Scienze xxxxxx.
Il dottorato , la cui immatricolazione e' avvenuta in data 7 dicembre, lo inizierò' presso la Università' XXXXXXXX in Spagna.
Anzitutto vorrei sapere se l'amministrazione puo' agire in questo modo dandomi un termine di soli 5 giorni di scadenza per produrre tale certificazione, considerando che la mia richiesta per la concessione delle ore alla stessa amministrazione risale a piu' di un mese fa, e che ora con cosi' poco preavviso pretende una documentazione per me impossibile da produrre in cosi' poco tempo. Secondariamente per ottenere questa equipollenza a chi mi devo rivolgere?
C'è qualche legge Italiana a cui posso fare ricorso per bloccare questa scadenza di 5 giorni?

qual é la legge che regola le equipollenze di titoli nella unione europea cosi posso anche rispondere alla domanda richiesta dall'ospedale
saluti



RISPOSTA



Premesso che non esiste un meccanismo automatico per il riconoscimento dei titoli accademici a livello europeo. Di conseguenza, occorre rivolgersi alle autorità competenti italiane (Ateneo italiano) per ottenere il riconoscimento del tuo corso di studio. I sistemi d'istruzione accademici rientrano nelle competenze delle autorità nazionali dei paesi dell'UE, le quali determinano le norme da applicare, comprese quelle relative al riconoscimento dei titoli accademici conseguiti all'estero ovvero quelle relative al riconoscimento di corsi di dottorato.

Tanto premesso, sono le università italiane, nella loro autonomia, a valutare i titoli accademici stranieri, applicando gli artt. 2 e 3, della Legge 148/02, allo scopo di rilasciare gli analoghi titoli italiani.
La domanda di equipollenza, deve essere indirizzata ad un Ateneo italiano nel cui Statuto figuri un corso di studi comparabile con quello completato all’estero. Immagino che l'università di Cagliari preveda un corso di studi comparabile al dottorato che intendi seguire in Spagna.
La domanda di equipollenza deve essere corredata da un documento ufficiale dell'università spagnola con l’elenco delle le materie incluse nel curriculum o piano di studi, al fine di consentire all'Ateneo italiano di valutare l'equipollenza del titolo e del corso. Consiglio di telefonare all'URP dell'Ateneo di Cagliari per avere il modello della domanda di equipollenza.

Di seguito, riporto gli articoli 2 e 3, della Legge 148/02 che hanno adottato la convenzione di Lisbona dell'11 aprile 1997.

ART. 2.

1. La competenza per il riconoscimento dei cicli e dei periodi di studio svolti all'estero e dei titoli di studio stranieri, ai fini dell'accesso all'istruzione superiore, del proseguimento degli studi universitari e del conseguimento dei titoli universitari italiani, è attribuita alle Università ed agli Istituti di istruzione universitaria, che la esercitano nell'ambito della loro autonomia e in conformità ai rispettivi ordinamenti, fatti salvi gli accordi bilaterali in materia.

ART. 3.

1. Ai fini dell'esercizio delle competenze di cui all'articolo 2, le Università e gli Istituti di istruzione universitaria si pronunciano sulle domande di riconoscimento, debitamente documentate, presentate ai sensi della Convenzione di cui all'articolo 1, entro il termine di novanta giorni a decorrere dalla data di ricezione delle domande stesse.

La Convenzione di Lisbona afferma che le decisioni relative al riconoscimento del titolo accademico devono essere adottate entro un lasso di tempo "ragionevole". Il testo finale approvato a Lisbona ha tenuto conto delle preoccupazioni di numerosi paesi ed ha evitato di fissare un limite preciso. Sono quindi i paesi aderenti a definire autonomamente la durata massima di un procedimento.

Nel nostro ordinamento, la legge sul procedimento amministrativo 241 del 1990, così come modificata dalla legge 69 del 2009, prevede l’obbligo di conclusione del procedimento amministrativo a trenta giorni.

In ossequio all'articolo 2 comma 3 della legge 241 del 1990, il termine di conclusione del procedimento non sarà di giorni 5 ma di giorni 30.

Ad ogni modo, consiglio di inoltrare al tuo datore di lavoro entro il termine di 5 giorni, la domanda di equipollenza rivolta ad un Ateneo italiano che abbia un corso di dottorato simile a quello di cui alla presente consulenza, riservandoti di produrre la risposta dell'Ateneo non appena ne sarai in possesso.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

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