Errore nella graduatoria del concorso comunicato dopo la firma





Buona sera, sono un padre arrabbiato; perché a mia figlia le e' capitato una situazione a dir poco vergognosa: l'anno scorso mia figlia a ha partecipato ad un concorso per tecnico di neuofisiopatologia nell'ASL XXXXXXX, e stata dichiarata idonea e di conseguenza posta in graduatoria. Ad agosto di quest'anno riceve una raccomandata di convocazione all'ASL per un contratto di assunzione, felicissima si reca a XXXXXXX e dopo le visite mediche e i vari iter burocratici viene assunta con un contratto a tempo indeterminato all'ospedale di XXXXXXXXXX; con obbligo di presentarsi nella struttura il 05/10/2017 circa venti giorni dopo la stipula del contratto di tutta e furia ha dovuto affittare una casa, ha dovuto recidere il contratto della casa dove vive attualmente (Parma), ha dato le dimissioni nelle strutture Dove lei lavorava con contratti occasionali per partita Iva, una collaborazione con borsa di studio all'ospedale xxxxxxxx ecc.. Ma ahimè la beffa : cinque giorni prima del primo giorno di lavoro, riceve una mail seguita da una pec con la quale si comunica che c'è stato un errore nella graduatoria e il contratto viene recesso.

Vi sarei grato se potrestè dirmi se mia figlia ha diritto almeno ad un risarcimento per i disagi economici e psicologici causati da una "forse" svista di qualche funzionario dell'ASL. Grazie

RISPOSTA



Certamente sì; l'argomento di carattere giuridico della presente consulenza è la responsabilità contrattuale della pubblica amministrazione.
La pubblica amministrazione, per quanto riguarda i rapporti di lavoro, non agisce secondo un modello autoritario ma secondo schemi giuridici tipici del diritto privato.
Sarai certamente al corrente che il rapporto di lavoro dei pubblici dipendenti è un rapporto di lavoro di carattere privatizzato-privatistico dall'inizio degli anni '90. Cosa significa rapporto di lavoro privatizzato?
Significa che la pubblica amministrazione è un datore di lavoro come tutti gli altri … come qualsiasi soggetto privato.
Dal contratto di lavoro con la ASL, scaturisce un rapporto giuridico paritario tra il cittadino e la pubblica amministrazione.
Logica conseguenza giuridica di tutto ciò, è l'applicazione del codice civile alla presente vertenza, in particolare le seguenti norme:

Art. 1223 del codice civile. Risarcimento del danno.

Il risarcimento del danno per l'inadempimento o per il ritardo deve comprendere così la perdita subita dal creditore come il mancato guadagno, in quanto ne siano conseguenza immediata e diretta.

Art. 1218 del codice civile. Responsabilità del debitore.

Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile.

ATTENZIONE: la ASL è il debitore inadempiente che non ha eseguito “esattamente la prestazione dovuta”, avendo receduto dal contratto di lavoro.
Tua figlia è il creditore che ha titolo per pretendere un risarcimento danni, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 1223 del codice civile: risarcimento della PERDITA SUBITA e del LUCRO CESSANTE.

Per perdita subita, si intende la caparra per la casa in locazione, le spese di viaggio etc etc
Per lucro cessante, si intende la somma che tua figlia avrebbe incassato, laddove avesse continuato a lavorare per il precedente datore di lavoro. Tanto per intenderci, se tua figlia ha dato le dimissioni da un contratto di collaborazione annuale per un corrispettivo annuo di 20.000 euro … avrà diritto di chiedere il risarcimento del lucro cessante, pari a 20.000 euro (detratto quanto già percepito ovviamente).

Ovviamente sia la perdita subita che il lucro cessante, dovranno essere documentalmente provate da tua figlia, in caso di processo dinanzi al tribunale civile.
Occorre citare in giudizio direttamente la ASL; la ASL una volta risarcita tua figlia, agirà in rivalsa nei confronti del funzionario che, obiettivamente, HA SBAGLIATO !!!
… chi sbaglia paga, a seguito di processo dinanzi alla corte dei conti … se pubblico dipendente !

Rivolgetevi pertanto al vostro avvocato civilista di fiducia.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: