Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Proroga validità graduatorie concorsi pubblici al 31 dicembre 2018





Buongiorno sono un dipendente di un Ente pubblico non Economico cat.b1 addetto tecnico e vincitore di concorso da due anni part time al 50%. Volevo sapere dei pareri sulle mobilità dato che nel mio Ente nel 2017 sono andate via 7 figure tramite mobilità volontaria, vincitori di concorso anch'essi nel 2016, senza che l'Ente abbia svolto le procedure per la mobilità in entrata. Io ho fatto richiesta da poco dato che risiedo a 250 km dalla sede di lavoro (Parma) e il nuovo direttore ha annullato la mia richiesta citando l'art.35 comma 5 bis del D.lgs.165/2001 - I vincitori di concorso devono permanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni.
Il concorso che ho fatto ha una graduatoria vigente e volevo sapere se l'Ente può attingerci lasciandomi cosi andare via per mobilità volontaria.

 

RISPOSTA



L'ente può attingere gli idonei dalla graduatoria, a patto che la stessa sia ancora in vigore, ai sensi dell'articolo 35 comma 5 ter del decreto legislativo 165 del 2001.
La durata di una graduatoria è pari a tre anni dalla pubblicazione della stessa. La legge di bilancio 2018 ha prorogato la validità di tutte le graduatorie relative ai concorsi pubblici che scadono nell'anno in corso, al 31 dicembre 2018.

5-ter. Le graduatorie dei concorsi per il reclutamento del personale presso le amministrazioni pubbliche rimangono vigenti per un termine di tre anni dalla data di pubblicazione. Sono fatti salvi i periodi di vigenza inferiori previsti da leggi regionali. Il principio della parità di condizioni per l'accesso ai pubblici uffici è garantito, mediante specifiche disposizioni del bando, con riferimento al luogo di residenza dei concorrenti, quando tale requisito sia strumentale all'assolvimento di servizi altrimenti non attuabili o almeno non attuabili con identico risultato.

L'articolo 5 bis del decreto legislativo 165 del 2001 prevede quanto segue:

5-bis. I vincitori dei concorsi devono permanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni. La presente disposizione costituisce norma non derogabile dai contratti collettivi.

Come è possibile che i tuoi colleghi abbiano ottenuto il nulla osta alla mobilità, in palese violazione del comma 5 bis dell'articolo 35 del testo unico pubblico impiego?
… e adesso che sei tu a chiedere la mobilità, si ricordano che esiste il comma 5 bis ?!

L'unica spiegazione che riesco a darmi è la seguente: forse i tuoi colleghi sono stati trasferiti per assistere un familiare convivente con riconoscimento di grave invalidità ai sensi dell'articolo 33 della legge 104 del 1992?

Non riesco davvero a darmi altra spiegazione …

Diversamente sussisterebbe una palese disparità di trattamento tra dipendenti dell'ente pubblico.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: