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Anticostituzionalità delle multe e delle ordinanze antiprostituzione





Ieri pomeriggio preso da una debolezza ho fatto salire una prostituta sulla mia auto. Il luogo dell'accaduto è la città di xxxxxx, la strada era isolata, ma mentre camminavo ho intravisto una pattuglia dei carabinieri in lontananza e ho fatto scendere la donna. Gli agenti di polizia municipale mi hanno fermato e hanno preso i miei dati e documenti, sono restato in auto per circa mezz'ora mentre facevano controlli vari e nel frattempo mi hanno riferito che potevo rischiare una multa dai 5000 ai 10.000 euro con consegna e lettera a casa. In seguito mi hanno riconsegnato i documenti patente e libretto, senza lasciarmi nulla e sono andati via. Adesso sono impaurito e provato, vorrei chiarimenti eventuali sui rischi che corro.

RISPOSTA



La multa prevista dall'ordinanza sindacale che sanziona coloro che si fermano a contrattare prestazioni sessuali con una prostituta è pari, nel minimo edittale a 500 euro, mentre il massimo edittale è pari a 10.000 euro.

Cosa significa “potevi rischiare una multa dai 500 ai 10.000 euro” …

Significa che concretamente quella multa, gli agenti di polizia municipale non te l'hanno più fatta !!!
Perché altrimenti avrebbero redatto un verbale, con l'indicazione dei dati del cliente, del luogo della violazione dell'ordinanza sindacale, dell'orario e dall'importo della sanzione comminata, compreso tra il minimo ed il massimo edittale, ossia tra 500 e 10.000 euro!

Statisticamente infatti, un cliente su tre pagato la contravvenzione per divieto di incontri con le prostitute in strada, nell’immediatezza dalla contestazione della violazione, al solo fine di evitare che la multa fosse recapitata a mezzo raccomandata a/r, presso l'abitazione di residenza, con grande “ammirazione” di moglie o compagna …

Nel tuo caso invece, non è stato elevato alcun verbale di contravvenzione al momento dell'accertamento della violazione; ciò equivale a dire che sei stato graziato !

Non c'è motivazione giuridica in base alla quale notificare a mezzo posta una contravvenzione per violazione di un'ordinanza sindacale, in caso di accertamento immediato dell'illecito da parte degli agenti di polizia municipale, dei poliziotti o dei carabinieri.

Lo scrivente è pienamente consapevole dell'anticostituzionalità delle ordinanze sindacali in questione; tali ordinanze sono in contrasto con i principi della Carta costituzionale, come si evince dalla sentenza della Corte costituzionale n. 115/11 che ha decretato quanto segue: «le ordinanze sindacali contingibili ed urgenti ai sensi dell'articolo 54 comma 4 del testo unico enti locali decreto legislativo n. 267 del 2000, se incidono per la natura delle loro finalità e per i loro destinatari sulla sfera generale di libertà dei singoli e della comunità amministrate, sono incostituzionali; «l'articolo 23 della Costituzione, norma di principio ispirata ai principi fondamentali della legalità e della democraticità richiede, che “nessuna prestazione, personale o patrimoniale, possa essere imposta se non in base alla legge”.

L'ordinanza di un sindaco “anti-prostitute”, seppure di natura contingibile ed urgente, in quanto tesa a tutelare l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana, non potrebbe mai sostituirsi alla legge, senza violare il principio di legalità e la riserva di legge di cui all'articolo 23 della Costituzione.

Di seguito il comma 4 dell'articolo 54 del testo unico enti locali:

“Il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta con atto motivato provvedimenti, anche contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana”.

Tanto premesso e considerato, non corri alcun rischio concreto, giacché non è stato elevato alcun verbale di contravvenzione al momento dell'accertamento dell'illecito.

Tra le altre cose, queste sanzioni sono annullabili dal giudice, giacché le ordinanze sindacali che le legittimano sono palesemente incostituzionali, per espressa violazione della riserva di legge di cui all'articolo 23 della Costituzione.

Ti invito pertanto a vivere questa disavventura con la massima serenità e resto a tua disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Di seguito, a titolo esemplificativo, un'ordinanza sindacale antiprostitute, emessa da un sindaco nell'esercizio delle sue funzioni di ufficiale di Governo, di cui all'articolo 54 comma 4 del testo unico enti locali:

ORDINANZA CONTINGIBILE ED URGENTE PER PREVENIRE E CONTRASTARE LO SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE SULLA PUBBLICA VIA.

Cordiali saluti.

Fonti: